Ottobre 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Ottobre 2017  
  Archivio riviste    
"Mi faccio l'ergastolo, ma voglio facebook" La mafia al tempo dell'iPhone

Polizia Penitenziaria -


Notizia del 26/06/2014 - PALERMO
Letto (2123 volte)
 Stampa questo articolo


PALERMO - Toglietegli tutto al giovane boss. Tutto, persino la libertà, ma non il suo iPhone. È il segno dei tempi. Di una mafia che cambia. Domenico Palazzotto, secondo l'accusa, era un personaggio chiave della nuova Cosa nostra azzerata dal blitz Apocalisse. Assieme al cugino Gregorio avrebbe diretto la famiglia mafiosa dell'Arenella.

Domenico, a soli 29 anni, sarebbe stato uomo del pizzo. Dei danneggiamenti. Delle macchine mangiasoldi imposte nei bar di mezza città. Era tutto questo, ma anche un giovane dei giorni nostri. Era pronto a tutto. Pensava al peggio lungo il tragitto che lo separava, assieme al cugino, dall'ennesimo lavoro sporco. Ipotizzava il suo arresto, mentre si preparava a chiedere la messa a posto al titolare di un'impresa edile che stava ristrutturando un locale in viale Strasburgo. Ci scherzava su, ma diventava serioso quando in ballo c'era il suo smart phone.

“Io problemi non ne ho... carcere... io mi faccio pure l'ergastolo - spiegava al cugino - a me mi devono dare però un iPhone...”. Erano giorni difficili, il suo telefonivo doveva essere fermo ai box per una riparazione: “Minchia per ora mi sento in carcere senza l'iPhone ti giuro smanio... però buono è che mi ci comincio ad abituare (tornava a scherzare ndr)... perché ogni minuto io ero facebook... cose... minchia è finito?”.

Meglio il carcere, piuttosto che una vita senza internet e telefonino per Domenico Palazzotto, colui che si vantava per il pedigree mafioso. La sua era una famiglia citata nei libri su Cosa nostra. Lo zio, a suo dire, avrebbe addirittura ammazzato Joe Petrosino. Domenico amava ispirarsi ai mafiosi vecchio stampo. Li citava nelle sue conversazioni. “Una persona una volta mi ha detto che... Totò Riina dice che... i soldi appena se li metteva nelle mani, già sapeva quanti erano... sapeva...il peso ci calcolava”, spiegava al cugino. Parlava di “quello Brusca che dice: 'te lo regalo io... quale vuoi questo?'”, riferendosi a Llussosi orologi Rolex. E che dire di Pino Greco: “... questo scarpuzzedda dice che aveva pure le corna dure... questo era di Ciaculli”.

Boss che hanno scritto la storia di Cosa nostra. Una storia di morte e dolore. Mafiosi che ammazzavano la gente quando i telefonini non c'erano ancora. Oggi ci sono. Sono di gran moda, fra tutti noi. Nessuno escluso. Neppure gli uomini della mafia emergente. Come Domenico Palazzotto. Uomo del pizzo e dei danneggiamenti, dicono gli investigatori. Che scherzava sul fatto che potesse finire in carcere. C'è finito davvero. Senza iPhone.

livesicilia 

STATISTICHE CARCERI REGIONE SICILIA
Statistiche carceri Regione Sicilia







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Dimezzata la Banda musicale della Polizia Penitenziaria: lo prevederebbe decreto collegato alla manovra finanziaria

2 Il boss Michele Zagaria simula suicidio durante videoconferenza: ecco il filmato del TG2

3 Arrestati due Poliziotti penitenziari alla Dozza e altri due indagati: detenuti del carcere di Bologna controllati dalla ''ndrangheta e dai casalesi

4 Roberto Spada trasferito nel carcere di Tolmezzo in alta sicurezza: per il DAP è un detenuto ad elevata pericolosità

5 Gravissime affermazioni di Consolo sulla lotta alla mafia: Movimento 5 Stelle contro lo smantellamento di fatto del GOM e del 41-bis

6 E'' morto il mafioso Salvatore Riina

7 Detenuti navigavano su internet con la connessione del Comune: sessanta Agenti di Polizia Penitenziaria hanno setacciato l''istituto di Airola

8 Arrestato Poliziotto penitenziario del carcere minorile del Beccaria: spacciava droga e affittava cellulari ai detenuti

9 La fidanzata: porti la divisa in modo indegno. Poliziotto penitenziario consegnava telefoni e droga in carcere a Bologna

10 Bambino neonato utilizzato durante i colloqui in carcere per consegnare droga e telefonino al padre detenuto


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Esuberi personale di Polizia Penitenziaria, dubbi sulla gestione del DAP. Interrogazione parlamentare di Maurizio Gasparri

2 Il fallimento dell''amministrazione penitenziaria che si vuol far pagare alla Polizia Penitenziaria

3 Le grandi manovre per depotenziare la Polizia Penitenziaria: un gioco a somma zero che porterà alla sconfitta di tutti

4 Congedo programmato e malattia

5 Impedire l’accesso e l’utilizzo dei telefonini in carcere è possibile. Perché il DAP non agisce?

6 Cari provveditori: la matematica non è un opinione

7 E'' meglio scegliere a chi dare la colpa che cercare le cause del disastro penitenziario

8 Concorso vice ispettori di Polizia Penitenziaria. Interrogazione parlamentare sui ritardi del DAP

9 La legge è uguale per tutti ma per qualcuno è un po’ più uguale

10 Interpellanza parlamentare M5S: chi sta smantellando il 41-bis e perché?