Maggio 2018
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Maggio 2018  
  Archivio riviste    
Nel carcere di Rossano la Guantanamo d''Italia: forse 50 i terroristi di varie organizzazioni

Polizia Penitenziaria - Nel carcere di Rossano la Guantanamo d''Italia: forse 50 i terroristi di varie organizzazioni


Notizia del 18/08/2016 - COSENZA
Letto (5836 volte)
 Stampa questo articolo


Nella struttura calabrese 50 detenuti accusati di terrorismo. Il dottor Giuseppe Carrà, direttore della casa circondariale di Rossano Calabro, allarga le braccia e rimanda il cronista al capo Dipartimento Santi Consolo. Il quale, a sua volta, suggerisce di contattare l'ufficio stampa che però non può, senza una precisa direttiva dall'alto, spiegare perché il penitenziario della cittadina bizantina sia stato ribattezzato la "Guantánamo" italiana.

Ma, qua e là, grazie al lavoro di Giuseppe Candido, giornalista, docente ed esponente calabrese del Partito Radicale e del movimento "non molliamo" (che si è recato alla struttura restrittiva a Ferragosto) è stato possibile comprendere meglio la situazione della Casa di reclusione in cui si trovano ventuno detenuti accusati di terrorismo internazionale: quasi tutti integralisti islamici affiliati ad Al Qaeda. Ma c'è anche qualcuno accusato di essere affiliato all'Isis, sussurra un anonimo operatore della struttura.

Dopo aver saputo degli attentatati del 13 novembre a Parigi gli agenti della Polizia Penitenziaria hanno sentito alcuni di essi esultare al grido "Viva la Francia libera". Ed è anche per questo che il carcere ora è ritenuto ormai un "obiettivo sensibile". Tra l'altro non bisogna sottovalutare i mafiosi che con sentenza definitiva, vengono "ammassati" con altre decine di detenuti speciali. Si tratta di cittadini stranieri, per lo più arabi, arrivati in Italia e accusati di terrorismo. Tra di essi, potrebbe esserci anche Mourad El Ghazzaoui, il 21enne siriano arrestato a Pozzallo (Ragusa) nel dicembre 2015 e ritenuto un pericoloso affiliato dell'Isis.

"Ci sono 50 detenuti stranieri accusati di terrorismo che non vengono mischiati con gli altri - racconta ancora Candido. A loro è dedicato un braccio particolare, la Polizia Penitenziaria ha spiegato che non capiscono quello che i detenuti si dicono e i contenuti della preghiera del venerdì organizzata all'interno di una sala allestita appositamente con un Imam che mi risulta essere uno di essi". A Rossano manca anche inoltre la figura esterna di un mediatore e l'unico che si occupa di tradurre è un detenuto arabo che conosce un po' di italiano. I carcerati lamentano ancora di non riuscire a comunicare nemmeno con le famiglie.

"È un luogo macabro - conclude Candido, in cui non si può dire nemmeno di essere vivi". Costruita nel 2000, la struttura ad oggi ospita 231 detenuti (a fronte di una capienza di 215) e in passato è finita al centro delle denunce dei reclusi per le condizioni delle celle, le presunte torture e maltrattamenti. All'interno dei cubi di cemento di contrada Ciminata si trova anche uno spazio adibito a moschea, destinato agli oltre 70 reclusi di fede musulmana presenti.

I presunti terroristi sono confinati invece in una sezione speciale chiamata "Alta Sicurezza 2", supersorvegliati dagli agenti del carcere. Tra di loro c'è anche un terrorista ritenuto appartenente all'Eta, l'organizzazione armata basca. Uno è ritenuto vicino all'Isis. Gli altri 19 sarebbero militanti di Al Qaeda. Tutti con pena definitiva fino a 2026. Nel 2009 il Dipartimento per l'amministrazione penitenziaria da Roma ha cominciato a concentrare a Rossano i terroristi impegnati nella guerra santa islamica arrestati su tutto il territorio nazionale.

Fra loro c'è anche l' ex imam di Zingoia (Bergamo), il pachistano Hafiz Muhammad Zulkifal, arrestato nel 2015 con l'accusa di essere il capo spirituale di una presunta cellula di Al Qaeda con base operativa in Sardegna. Secondo le indagini della Dda di Cagliari, Zulkifal sarebbe anche coinvolto negli attentati di Stoccolma del 2010. Ed era lui il destinatario di una telefonata in cui si parlava della necessità di "pensare al loro Papa".

Da qui è passato anche Khalil Jarraya, il 46enne tunisino detto "il colonnello", ex combattente nelle milizie bosniache, ora espulso dopo la condanna per associazione terroristica internazionale. E anche un altro tunisino, Dridi Sabri, condannato per terrorismo internazionale e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ora anche lui espulso. Ma secondo Donato Capece, segretario del Sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria (Sappe), in visita nella sezione speciale del carcere calabrese, "il livello di sicurezza è pari a zero".

Il Mattino

STATISTICHE CARCERI REGIONE CALABRIA
Statistiche carceri Regione Calabria







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Supermercato in caserma, i Carabinieri ne Aprono uno per tutti i Militari di Firenze

2 Carceri, salta la riforma: primo atto del nuovo Governo

3 Carceri:Ariano Irpino,sequestrato agente

4 Noipa: nel cedolino di giugno al via gli incrementi stipendiali. Tutte le date degli accrediti

5 Carceri, SAPPE a Bonafede: “Ecco la situazione degli agenti penitenziari

6 Disordini Ariano Irpino: Bonafede, a chi lavora in carcere il sostegno concreto dello Stato

7 Accoltellamento a Trezzano, un poliziotto penitenziario salva la vita all’anziana aggredita

8 Rivolta in carcere ad Ariano Irpino, feriti due agenti della penitenziaria

9 Grand Hotel Poggioreale, cellulari e 100mila euro: la “stanza” d’oro di Genny ‘a carogna

10 Ariano Irpino:Si sono offerti in ostaggio per salvare i loro colleghi


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Salvate il Gruppo Operativo Mobile (e gli altri servizi della Polizia Penitenziaria)

2 Col Ministro Bonafede avrà finalmente fine il paradosso dei direttori che esercitano funzioni di polizia, tolte alla Polizia Penitenziaria?

3 Ma col Ministro Orlando c’era un progetto, a tavolino, per depotenziare la Polizia Penitenziaria?

4 Alcune considerazioni sull’esonero, per motivi sanitari, da alcuni posti di servizio

5 Giunge gradito … graditissimo il saluto del Ministro Orlando

6 Il Dap si riorganizza ... ma si dimentica sempre dell''Appuntato Caputo

7 Firenze Sollicciano: bubbole, fandonie e fanfaluche

8 L’elogio funebre di Nicolò Amato a Giuseppe Falcone

9 Il pericolo radicalizzazione nelle carceri italiane

10 Aumenta la casistica dei reati perseguibili a querela