Novembre 2016
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Novembre 2016  
  Archivio riviste    
Nessuna telecamera in cella per Provenzano: si indaga ancora sul presunto tentativo di suicidio del boss

Polizia Penitenziaria - Nessuna telecamera in cella per Provenzano: si indaga ancora sul presunto tentativo di suicidio del boss


Notizia del 21/02/2013 - PARMA
Letto (1569 volte)
 Stampa questo articolo


Non solo da quando è recluso nel carcere di Parma, ma anche quando era detenuto a Novara, il boss Bernardo Provenzano, non ha mai avuto una telecamera in cella. A differenza di altri capimafia del suo calibro (come Toto’ Riina), il boss indicato come il terminale della trattativa Stato-mafia dal 2007 a oggi ha potuto mantenere la privacy. La notizia è emersa durante lo stralcio dell’udienza preliminare che riguarda la posizione di Binnu nell’ambito del negoziato tra Cosa nostra e le istituzioni. Ma non è stato sempre così. Grazie ad una nota pervenuta alla Procura di Palermo dal carcere di Terni, infatti, si è saputo che nel primo anno della sua detenzione, quando era recluso nel penitenziario umbro, Provenzano è stato invece monitorato 24 ore su 24 dalla videosorveglianza.

Che cosa è accaduto nell’aprile del 2007, quando il boss è stato trasferito a Novara? Chi ha deciso che la telecamera in cella non era più necessaria? E perché? Sono le domande alle quali dovrà dare una risposta il pm di Palermo Nino Di Matteo, titolare dell’indagine sul misterioso tentativo di suicidio di Provenzano e sulla successiva caduta del capomafia dalla branda della sua cella, anche alla luce di alcune misteriose vicende che hanno accompagnato la detenzione di Binnu a partire dal giorno della sua cattura, avvenuta nel corleonese l’11 aprile del 2006.

La prima è la notizia pubblicata su La Repubblica, dopo l’arresto del boss, secondo la quale Giovanni Riina, figlio di Toto’ ‘’u curtu’’, all’entrata di Provenzano nel carcere di Terni, avrebbe esclamato: “Questo sbirro qui l’hanno portato?”. La notizia si rivelò totalmente falsa, e Massimo Ciancimino (che se ne assunse la paternità) spiegò che era stato il signor Franco – il misterioso 007 che avrebbe monitorato la trattativa Stato-mafia – a rivelargliela, con preghiera della massima diffusione. La seconda riguarda le numerose pressioni arrivate al magistrato Sebastiano Ardita, ex capo dell’ufficio detenuti del Dap, per spostare Provenzano dal carcere di Terni.

Deponendo al processo Mori, Ardita ha raccontato che già nelle ore immediatamente successive all’arresto di Binnu, alcuni funzionari del Gom (il Gruppo operativo mobile della Polizia penitenziaria) gli consigliarono di sistemare Provenzano nel carcere de L’Aquila, dove era detenuto il boss Piddu Madonia. “Si formò un vero e proprio carteggio sulla mia scrivania – ha detto Ardita – con richieste di trasferimento di Provenzano’’.

La terza vicenda riguarda la diffusione, sui quotidiani, di un’altra circostanza non vera: e cioè che al boss corleonese fosse stata servita una torta di compleanno. “Notizia anche questa falsa – ha commentato Ardita –perché si trattava di una crostatina piccola, confezionata dal Mulino Bianco e servita a tutti i detenuti nel menù di quel giorno”. A quel punto, però, il boss mafioso venne trasferito a Novara. Da allora nessuna telecamera lo ha più controllato in cella. Risultato? Il “giallo” del tentato suicidio e le circostanze della sua caduta dalla branda, sostengono gli inquirenti, diventano ora “inaccertabili”, almeno sotto il profilo della prova-video.

www.ilfattoquotidiano.it

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Statistiche carceri Regione Emilia-Romagna







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Agente Penitenziario si spara in bocca con pistola d''ordinanza mentre era in sala di attesa dell''ospedale. E'' in coma

2 Attentato in Vaticano sventato dalla Polizia Penitenziaria: detenuto marocchino voleva fare una strage

3 Rivolta nel carcere di Velletri: Polizia Penitenziaria sul limite di usare la forza

4 Detenuto si libera dal controllo della Polizia Penitenziaria e muore gettandosi dal quinto piano durante un sopralluogo fuori dal carcere

5 La nuova Legge che obbliga i Poliziotti a riferire ai propri superiori le indagini giudiziarie

6 Morì sotto il furgone della Polizia Penitenziaria: per la Procura responsabili autista e gli operai del cantiere

7 Quattro detenuti evadono dal carcere minorile di Monteroni di Lecce: allarme dato in mattinata

8 Dal carcere di Padova detenuto gestiva traffico di droga in Sicilia con computer e pizzini

9 Santi Consolo: senza la Magistratura di Sorveglianza potremmo spostare tutte le madri detenute in pochi giorni

10 Detenuto in alta sicurezza aggredisce Poliziotto penitenziario dopo colloquio con i familiari nel carcere di Siracusa


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 La vecchia Zimarra di Regina Coeli a cena intorno al proprio Comandante Francesco Ventura

2 Commozione per la morte di due detenuti, ma la stampa omette di dire che uno aveva stuprato una bambina disabile e l''altro ucciso i genitori adottivi

3 Rosario Di Bella, Sovrintendente Capo della Polizia Penitenziaria è deceduto. Lavorava nel carcere di Imperia

4 Tre buoni motivi per cui la Polizia Penitenziaria non può essere sciolta come la Forestale

5 Come mi mancano gli Agenti di Custodia … allora non c’erano suicidi tra di noi … perché?

6 Focus su: batteri, virus e malattie infettive nella carceri. Poliziotti e detenuti a rischio contagio

7 Bologna: poliziotto penitenziario di 44 anni lotta tra la vita e la morte dopo essersi sparato un colpo di pistola alla testa

8 La sanzione disciplinare nei confronti del poliziotto penitenziario

9 Qualcuno ci aiuti a fermare la strage!

10 Statistiche delle carceri in Italia: i polli di Trilussa e i polli del DAP