Marzo 2018
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Marzo 2018  
  Archivio riviste    
Nucleo Traduzioni: presto dovranno provvedere anche al trasporto dei fascicoli dai Tribunali alla Cassazione

Polizia Penitenziaria - Nucleo Traduzioni: presto dovranno provvedere anche al trasporto dei fascicoli dai Tribunali alla Cassazione


Notizia del 26/01/2015 - MILANO
Letto (2769 volte)
 Stampa questo articolo


Tranquilli: dovesse arrivarvi a casa, sbrindellato, qualche ammasso di atti sfusi del processo Ruby destinati alla Cassazione per l’ultimo grado del processo a Silvio Berlusconi assolto in Appello a Milano, non vi preoccupate, è soltanto il riverbero più surreale di una questione invece gravemente seria: la dispersione, il danneggiamento, e in alcuni casi addirittura lo smarrimento dei faldoni degli atti di almeno trenta processi che la Corte d’appello di Milano ha spedito via posta nell’ultimo mese alla Cassazione, ma che a Roma non sono mai arrivati, talvolta girovagando per mezza Italia, talaltra tornando alla base milanese di partenza tutti aperti e mescolati e forse pure manomessi, oppure «desaparecidos» non si sa più dove.

Le possibili conseguenze di questo disservizio postale sono pericolosissime: scadenza dei termini di custodia cautelare dei processi «perduti» che abbiano imputati detenuti, problemi di validità dei ricorsi, caos sulle notifiche che a un ricontrollo degli atti dovessero risultare mancanti, calendari di udienza sconvolti, rischi di prescrizione. E il peggio è che non si sa quanto le dimensioni numeriche del disservizio postale possano crescere, perché c’è una ampia finestra temporale nella quale la Cassazione non ha ancora modo di accorgersi che dal distretto milanese non le stiano arrivando i processi o gli interi atti dei processi che le dovrebbero arrivare, e la Corte d’appello di Milano (che comprende anche i tribunali di Monza, Busto Arsizio, Pavia, Como, Lecco, Lodi, Varese e Sondrio) non ha ancora modo di sapere che quanto sta spedendo in realtà non stia affatto arrivando a destinazione.

Ecco perché per dare un immediato stop, e fermare almeno l’ingranaggio infernale che sta fagocitando un numero imprecisato di impugnazioni, il presidente della Corte d’appello milanese, Gianni Canzio, ha sporto denuncia alla Procura di Edmondo Bruti Liberati, e intanto sta perfezionando a razzo una convenzione con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), in modo che a giorni fissi durante la settimana il personale e i mezzi del Dap passino a raccogliere i processi da inviare in Cassazione e ve li portino a mano.

Alla base di questo incredibile corto circuito c’è la comunicazione che al termine del 2014 le Poste danno agli uffici giudiziari abituati a spedire i ricorsi e i relativi atti in Cassazione con «assicurata»: il metodo costava un po’ alla Corte (circa 100.000 euro all’anno), ma funzionava. Solo che alla fine dell’anno scorso le Poste informano che non forniranno più il servizio di «spedizione per assicurata» di pacchi del peso superiore ai due chilogrammi. Ovviamente quasi tutti i processi constano di molti faldoni che pesano appunto più di due chili. Quindi gli uffici giudiziari si rassegnano all’unica alternativa offerta: consegna al corriere Sda Express (sempre del gruppo Poste Italiane) per la spedizione come pacchi ordinari.

Si comincia a metà dicembre. Ma in questo fine gennaio le funzionarie dell’apposita cancelleria in Appello iniziano a mettersi le mani nei capelli: all’ingresso del palazzo di giustizia, infatti, ogni giorno cominciano a essere scaricati scatoloni generici con dentro ammassi di fogli provenienti da alcuni dei processi inviati in Cassazione, oppure ex confezioni di spedizioni Sda ma tutte aperte e lesionate con gli atti alla rinfusa, o persino sacchi di plastica trasparente contenenti documenti mescolati che è un rompicapo identificare. Tornano indietro (ed è già una fortuna, come per i tre faldoni infine recuperati del processo Ruby) perché spesso l’etichetta del corriere Sda, quando ancora c’è, rivela che erano stati scambiati mittente (Corte d’appello Milano) e destinatario (Cassazione Roma); ma in alcuni casi tornano indietro (tutti aperti e mischiati o amputati) anche sacchi e scatole con etichette che sembrano scritte correttamente.

Poco a poco la cancelleria comprende che il disservizio postale colpisce non solo le spedizioni dalla Corte d’appello verso la Cassazione, ma anche le spedizioni dagli altri uffici giudiziari lombardi del distretto verso la sede centrale milanese della Corte d’appello: lo si verifica quando in uno degli scatoloni vaganti spunta un nugolo di fascicoli di liquidazione delle spese per intercettazioni ambientali. E ci vuole parecchio lavoro per ricostruire che quel mucchio di carte faceva parte in realtà di un processo di ben 5 faldoni di cui si sono perse le tracce postali tra il Tribunale di Busto Arsizio e l’Appello di Milano. Di altri processi smarriti si viene invece a sapere soltanto perché, trattati come giacenze che nessuno reclama, finiscono nel centro di Salerno, dove qualcuno si rende conto dell’alieno pacco ricevuto, e telefona alla Corte milanese. Che cerca poi di ricontattarlo senza riuscirci: perché l’unica utenza disponibile pare quella di un call center dislocato altrove.

Corriere Milano

STATISTICHE CARCERI REGIONE LOMBARDIA
Statistiche carceri Regione Lombardia







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Suicida in casa agente di Polizia Penitenziaria. Era in servizio nel carcere di Aosta L''Agente era alle dipendenze del Gruppo Operativo Mobile

2 Pericoloso detenuto accusa malore sull’A2: agenti di Messina sventano la fuga

3 Blitz in carcere: perquisite celle e detenuti per cercare droga e telefonini sospetti

4 Domani i funerali di Davide Agente penitenziario suicida

5 Eurodeputata di Forza Italia in visita al Carcere di Busto: i detenuti stranieri scontino la pena nel loro Paese d’origine”

6 Arrestati due agenti del carcere di Matera agevolazioni a detenuti in cambio di denaro

7 Vallanzasca, carcere Bollate: dategli la libertà condizionale

8 Perseguitava ex capo scorta di Alfano. Poliziotto penitenziario condannato a 3 anni di reclusione

9 NoiPa: Forze Armate in rivolta. E spunta una petizione on line

10 Forze Armate: NoiPA è diventato un problema?


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Due anni fa ci lasciava Nicola Caserta, Presidente del Sappe, amico e collega di tutti noi

2 Lorenzo Cutugno: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso dalle BR l''11 aprile 1978

3 Quanto il temporeggiatore arretra ...

4 Salvatore Rap: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso durante la rivolta nel carcere di San Vittore del 21 aprile 1946

5 Non fatevi raccontare quello che succede in “miniera” da chi lavora dietro una scrivania. Il GOM visto da dentro

6 Le garanzie costituzionali per le perquisizioni personali

7 L’indennità per la “presenza esterna”: a chi si e a chi no

8 Il rapporto tra immigrazione, carcere ed elezioni politiche

9 La lingua segreta dei tatuaggi sulla persona detenuta

10 Sicurezza sul lavoro: il rischio elettrico