Settembre 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Settembre 2017  
  Archivio riviste    
Oltraggio a pubblico ufficiale, sentenza Cassazione: non c'è se è solo una critica generica

Polizia Penitenziaria - Oltraggio a pubblico ufficiale, sentenza Cassazione: non c'è se è solo una critica generica


Notizia del 11/08/2015 - ROMA
Letto (5088 volte)
 Stampa questo articolo


Corte di cassazione - Sezione VI penale - Sentenza 18 giugno 2015 n. 25903.

Il reato di oltraggio a pubblico ufficiale può ritenersi integrato quando siano rivolte al destinatario, in sua presenza e in presenza di più persone, in un luogo pubblico ovvero aperto al pubblico, delle parole o frasi volgari e offensive, sebbene di uso corrente nel linguaggio usato nella società moderna, che assumano una valenza obiettivamente denigratoria di colui il quale esercita la pubblica funzione e non costituiscano espressioni di mera critica, anche accesa, o di villania, e che siano correlate alla funzione pubblica del soggetto passivo. Lo precisa la Cassazione con la sentenza n. 25903/2015.

Si legge nella decisione che la frase detta deve incidere sul consenso che la pubblica amministrazione deve avere nella società (da queste premesse, la Corte ha escluso il reato, annullando la sentenza di condanna, relativamente alla condotta dell'imputato, il quale, all'atto dell'arrivo di alcuni Carabinieri davanti ad un bar e in presenza di diversi soggetti, aveva profferito l'espressione "ecco, sono arrivati gli sbirri": la Corte ha ritenuto come, dal contesto della vicenda, emergesse che l' espressione, pur irriverente, si atteggiasse solo a protesta contro l'astratta funzione della polizia e non fosse diretta a ledere i singoli pubblici ufficiali in ragione degli atti che stavano svolgendo).

Cosa prevede il codice penale - Affermazione convincente e in linea con la fattispecie incriminatrice dell'articolo 341-bis del Cp, laddove si punisce, a titolo di oltraggio, chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico e in presenza di più persone, "offende l'onore ed il prestigio di un pubblico ufficiale mentre compie un atto d'ufficio ed a causa o nell'esercizio delle sue funzioni".

La formulazione della norma, con il disposto collegamento tra l'onore e il prestigio, significa che l'offesa deve pur sempre attingere il proprium della funzione pubblica. Quindi, nonostante l'uso della disgiuntiva ("a causa o nell'esercizio delle sue funzioni"), perché vi possa essere oltraggio non basterebbe una qualsivoglia offesa pronunciata nei confronti del pubblico ufficiale "nell'esercizio delle funzioni" se e in quanto non si tratti di offesa concretamente idonea ad incidere sul prestigio della pubblica funzione. In altri termini, non basterebbe per ravvisare il reato la commissione del fatto nell'atto in cui il pubblico ufficiale esercita la funzione ove l'offesa attinga solo la personalità individuale dell'operante: non basterebbe, cioè, un semplice rapporto di contestualità o di contemporaneità tra l'atto e l'esercizio della funzione, perché sarebbe insussistente l'oltraggio quando il fatto fosse determinato da motivi estranei alle mansioni del soggetto passivo.

Si noti che è situazione allora diversa da quanto previsto dall'articolo 61, numero 10, del Cp : infatti, nonostante l'apparente identità della formula letterale, nell'oltraggio vi è il necessario collegamento con la funzione pubblica, che manca nell'aggravante comune, la quale è quindi senz'altro applicabile (si pensi all'ipotesi dell'ingiuria) anche per fatti solo contemporanei all'esercizio della funzione.

Occorre la presenza del pubblico ufficiale - Di rilievo poi l'affermazione secondo cui l'offesa deve avvenire anche "in presenza" del pubblico ufficiale: tale requisito, infatti, si deve desumere come necessario implicitamente - mentre l'ipotesi previgente di oltraggio lo richiedeva esplicitamente - dalla previsione che la condotta oltraggiosa, come anticipato, deve avvenire "mentre" il pubblico ufficiale che riceve l'offesa "compie un atto di ufficio ed a causa o nell'esercizio delle sue funzioni", in quanto tale contemporaneità resterebbe priva di significato ove l'offesa non fosse immediatamente percepita dal pubblico ufficiale intento a svolgere l'attività d'ufficio.

Il Sole 24 Ore

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Quanto guadagna un poliziotto penitenziario?

2 Via la Polizia Penitenziaria dai Tribunali: vigilanza affidata a ditte private per recuperare un centinaio di Poliziotti dall''organico delle carceri, ma la Madia ne ha tagliati seimila

3 Poliziotto penitenziario ferito alla testa da un detenuto: è in gravi condizioni

4 Ministro Orlando annuncia nuove assunzioni: 48 poliziotti in più nel 2017 e 57 come anticipo 2018

5 Condannato a tre anni e due mesi ex Agente penitenziario: vendeva droga e telefonini nel carcere di Aosta

6 Consegnava droga nel carcere di Brescia: arrestato Poliziotto penitenziario ora rinchiuso nel carcere militare

7 DAP autorizza visite dei Radicali in 35 carceri per la prossima settimana

8 Detenuto autorizzato a lavorare all''esterno non rientra in carcere, il Garante: sono sorpresa

9 Invitati per un pranzo con Papa Francesco: due detenuti si danno alla fuga poco prima di arrivare

10 Al via il concorso per agenti di Polizia Penitenziaria: 197 posti disponibili


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 In memoria di Pasquale Di Lorenzo, Sovrintendente di Polizia Penitenziaria ucciso dalla mafia il 13 ottobre 1992

2 Dichiarazioni Andrea Orlando: caserme gratuite per la Polizia Penitenziaria e Decreto trasferimenti sedi extra moenia

3 Carceri, SAPPE: “Questo Governo toglie il pacco dono dell’Epifania ai poliziotti penitenziari per pagare l’aumento di stipendio dell’83% ai detenuti che lavorano: vergognoso!”

4 Il piano per azzerare la memoria della Polizia Penitenziaria con la scusa del decreto trasferimenti

5 Gennaro De Angelis, Agente di Custodia ucciso dalla camorra il 15 ottobre 1982

6 Decreto Orlando sulla mobilità del personale: ma perchè il Ministro invece di perder tempo coi videomessaggi non istituisce la direzione generale del Corpo?

7 In memoria di Ignazio De Florio, Agente di Custodia ucciso in un agguato camorristico l''11 ottobre 1983

8 Riordino dei ruoli della Polizia Penitenziaria e dirigenza dei funzionari del Corpo e ispettori-funzionari. Ma i dirigenti penitenziari e gli altri funzionari civili, saranno contenti?

9 Dopo la circolare sul pacco dell''Ente Assistenza e Carità, i dubbi sulla nuova circolare: pagamenti vitto uniformi e armi

10 Scomparso stamattina a Roma il Professor Lionello Pascone, generale in congedo del Corpo di Polizia Penitenziaria