Marzo 2018
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Marzo 2018  
  Archivio riviste    
Omicidi di mafia ordinati dal carcere di Parma

Polizia Penitenziaria - Omicidi di mafia ordinati dal carcere di Parma


Notizia del 22/04/2014 - PARMA
Letto (4883 volte)
 Stampa questo articolo


Sarà anche di massima sicurezza, duro, durissimo, con l’isolamento e il 41bis, eppure al suo interno i boss continuano a comandare, perfino ad ordinare esecuzioni: a nominare i loro vicari e successori. La retata di mafiosi realizzata dai carabinieri appena prima di Pasqua a Palermo è stata il risultato di intercettazioni fatte all’interno del carcere di Parma. Sì, per capire cosa sta facendo la mafia, gli inquirenti siciliani devono venire ad ascoltare i detenuti in Via Burla a Parma.

È il procuratore di Palermo Francesco Messineo a raccontare i particolari di un’inchiesta durata mesi. Svolta non a Palermo, ma nel penitenziario parmigiano. Per mesi i carabinieri hanno intercettato le comunicazioni di Giovanni Di Giacomo, padrino del rione palermitano di Porta Nuova, in carcere in Emilia.

Utilizzando un linguaggio cifrato, fra colloqui e scritti, Di Giacomo da Parma ha deciso chi dovesse sostituirlo a capo del clan ed ha ordinato una serie di omicidi.

Il suo successore doveva essere il fratello Giuseppe, la cui affermazione Giovanni ha seguito passo passo dalla cella, fino al 13 marzo scorso, quando Giuseppe è stato ucciso. Dal carcere, il boss ha allora ordinato un’inchiesta e in cella ha svolto il processo, condannando a morte coloro che ha ritenuti responsabili dell’uccisione del fratello, Vittorio Emanuele Lipari, che Di Giacomo considerava un amico, ma che mirava al controllo del clan.

Tutto questo impartendo ordini e ricevendo risposta via fax e telegramma, oltre che nei colloqui, ma forse anche discutendo con altri personaggi eminenti della mafia all’interno del penitenziario, come mostrerebbe un’intercettazione in cui il detenuto diceva al fratello che a sceglierlo come nuovo capo sono stati “noi altri”, ovvero i boss detenuti.

A fare scattare l’operazione è stato proprio un telegramma, così stringato da parere proprio nascondere un significato nascosto: “Caro Gianni la salute del bambino tutto bene. In un unico abbraccio ti siamo vicini”. Telegramma ricevuto in Via Burla nell’agosto dell’anno scorso. Qui sono iniziate le intercettazioni, poi allargate anche ad alcuni pranzi di famiglia in ristoranti palermitani, che hanno permesso di ricostruire tutta la vicenda.

L’esito sono stati otto arresti tre giorni fa, impedendo così le esecuzioni ordinate da Di Giacomo.

parmaquotidiano 

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Statistiche carceri Regione Emilia-Romagna







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Suicida in casa agente di Polizia Penitenziaria. Era in servizio nel carcere di Aosta L''Agente era alle dipendenze del Gruppo Operativo Mobile

2 Pericoloso detenuto accusa malore sull’A2: agenti di Messina sventano la fuga

3 Blitz in carcere: perquisite celle e detenuti per cercare droga e telefonini sospetti

4 Domani i funerali di Davide Agente penitenziario suicida

5 Eurodeputata di Forza Italia in visita al Carcere di Busto: i detenuti stranieri scontino la pena nel loro Paese d’origine”

6 Forze Armate: NoiPA è diventato un problema?

7 Arrestati due agenti del carcere di Matera agevolazioni a detenuti in cambio di denaro

8 NoiPa: Forze Armate in rivolta. E spunta una petizione on line

9 Vallanzasca, carcere Bollate: dategli la libertà condizionale

10 M5S chiede intervento Ministro Giustizia: Parlamentari raccolgono allarme agenti Polizia Penitenziaria


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Due anni fa ci lasciava Nicola Caserta, Presidente del Sappe, amico e collega di tutti noi

2 Quanto il temporeggiatore arretra ...

3 Salvatore Rap: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso durante la rivolta nel carcere di San Vittore del 21 aprile 1946

4 Non fatevi raccontare quello che succede in “miniera” da chi lavora dietro una scrivania. Il GOM visto da dentro

5 La lingua segreta dei tatuaggi sulla persona detenuta

6 L’indennità per la “presenza esterna”: a chi si e a chi no

7 Il rapporto tra immigrazione, carcere ed elezioni politiche

8 Sicurezza sul lavoro: il rischio elettrico

9 Convegno Salerno tenuto il 10 aprile dal Sappe su “Radicalizzazione nelle carceri”