Marzo 2018
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Marzo 2018  
  Archivio riviste    
Pentito rivela: tutti i detenuti hanno un coltello nel carcere di Reggio Emila

Polizia Penitenziaria - Pentito rivela: tutti i detenuti hanno un coltello nel carcere di Reggio Emila


Notizia del 07/10/2017 - REGGIO EMILIA
Letto (4620 volte)
 Stampa questo articolo


Tanti soldi, armi, omicidi, strategie, rapporti a più livelli della criminalità organizzata: è un ritratto a tinte fosche della Reggio Emilia infiltrata dalla ’ndrangheta quello che sta uscendo – da quattro udienze – tramite la deposizione del pentito Antonio Valerio.

C’è stato pure un botta e risposta fra il collaboratore di giustizia e il pm Beatrice Ronchi che fa sobbalzare in aula, cioè quando viene ricostruito l’agguato – in carcere alla Pulce – a Gabriele Valerioti da parte di Gianni Floro Vito. «Ma questo coltello ce l’aveva solo Floro Vito o anche altri?» chiede il magistrato inquirente a Valerio che risponde lapidario: «Ce l’hanno tutti!».

Il pm Ronchi commenta d’istinto: «Andiamo bene!». E il pentito entra ancor più nel merito della vicenda-coltelli in carcere: «Valerioti ha una lama così (dice indicando la lunghezza, ndr), nel libro che avevo io uscivano fuori tutte e due le punte. Me la prestava perché facevo dei cassettini di cartone, la usavo per questo, tagliava benissimo». Si tratta di coltelli artigianali, su cui vi è già stata una perquisizione nelle celle voluta dalla Dda e una relazione della Polizia Penitenziaria.

Atti violenti ma anche mosse ben calcolate ed interventi verticistici del clan. Parlando di un rogo doloso, Valerio punta l’indice sul fatto che a Reggio Emilia per lungo tempo non si desse credito all’operato di una cosca strutturata: «Michele Bolognino aveva del risentimento verso i Vertinelli e bruciò loro un camion. Prima di Aemilia non si ipotizzava una rete mafiosa, così ricorrevamo a questi sistemi per annichilire le persone. Non ci preoccupavamo delle conseguenze delle indagini, perché avrebbero colpito i singoli, senza scalfire l’organizzazione».

Invece – sempre secondo il pentito – l’associazione ndranghetistica nel Reggiano aveva i suoi capi («Nicolino Sarcone a Reggio, Alfonso Diletto a Brescello«), faceva riunioni, si interfacciava con altre realtà ’ndranghetistiche («Antonio Rocca il referente per Mantova, Francesco Frontera detto “Provolone” su Verona») e pure con altre consorterie presenti sul territorio come la camorra e la

mafia sicula: «Quei rapporti li tenevano Nicolino Sarcone con i suoi fratelli ed Alfonso Diletto». Insomma, sotto traccia c’è tutto un mondo: «Ognuno di noi si presenta con la sua storia, è chiaro che la coppola non la porto più, ma ci si capisce al volo fra ’ndranghetisti...».

gazzettadireggio.gelocal.it

STATISTICHE CARCERI REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Statistiche carceri Regione Emilia-Romagna







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Suicida in casa agente di Polizia Penitenziaria. Era in servizio nel carcere di Aosta L''Agente era alle dipendenze del Gruppo Operativo Mobile

2 Pericoloso detenuto accusa malore sull’A2: agenti di Messina sventano la fuga

3 Blitz in carcere: perquisite celle e detenuti per cercare droga e telefonini sospetti

4 Domani i funerali di Davide Agente penitenziario suicida

5 Eurodeputata di Forza Italia in visita al Carcere di Busto: i detenuti stranieri scontino la pena nel loro Paese d’origine”

6 Arrestati due agenti del carcere di Matera agevolazioni a detenuti in cambio di denaro

7 Forze Armate: NoiPA è diventato un problema?

8 Vallanzasca, carcere Bollate: dategli la libertà condizionale

9 NoiPa: Forze Armate in rivolta. E spunta una petizione on line

10 M5S chiede intervento Ministro Giustizia: Parlamentari raccolgono allarme agenti Polizia Penitenziaria


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Due anni fa ci lasciava Nicola Caserta, Presidente del Sappe, amico e collega di tutti noi

2 Lorenzo Cutugno: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso dalle BR l''11 aprile 1978

3 Quanto il temporeggiatore arretra ...

4 Salvatore Rap: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso durante la rivolta nel carcere di San Vittore del 21 aprile 1946

5 Non fatevi raccontare quello che succede in “miniera” da chi lavora dietro una scrivania. Il GOM visto da dentro

6 La lingua segreta dei tatuaggi sulla persona detenuta

7 L’indennità per la “presenza esterna”: a chi si e a chi no

8 Il rapporto tra immigrazione, carcere ed elezioni politiche

9 Sicurezza sul lavoro: il rischio elettrico

10 Convegno Salerno tenuto il 10 aprile dal Sappe su “Radicalizzazione nelle carceri”