Marzo 2018
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Marzo 2018  
  Archivio riviste    
Piatti vegetariani per il culto buddista in carcere: Cassazione "bacchetta" Magistrato di sorveglianza

Polizia Penitenziaria - Piatti vegetariani per il culto buddista in carcere: Cassazione


Notizia del 07/10/2013 - ROMA
Letto (1994 volte)
 Stampa questo articolo


Magistrato di Sorveglianza dovrà valutare di nuovo il diritto di un detenuto ad avere pasti vegeteriani per il suo culto religioso buddista.

La libertà di culto religioso è uno dei diritti garantiti dalla Costituzione: per questo, a un detenuto che protesta per il mancato accesso in carcere di un maestro buddista zen e la mancata previsione di vitto vegetariano, lo Stato deve rispondere in maniera adeguata, valutando le sue istanze come «denuncia di violazione di un diritto». Lo sottolinea la prima sezione penale della Cassazione, annullando senza rinvio, con la trasmissione degli atti a un altro giudice di sorveglianza, il provvedimento emesso dal magistrato di sorveglianza di Novara che aveva risposto con una semplice procedura informale al reclamo di un detenuto sottoposto al regime di 41 bis, il quale lamentava «lesione di diritti».

Il magistrato di sorveglianza, si legge in una sentenza della Suprema Corte depositata oggi, «ha chiaramente ritenuto di escludere, sia pure implicitamente, che i comportamenti denunciati si configurassero come una lesione di diritti costituzionalmente garantiti del detenuto». Secondo la Cassazione, però, quella del magistrato di sorveglianza non è una «valida risposta»: il detenuto, ricordano i giudici di piazza Cavour, «individuava determinati comportamenti dell’Amministrazione penitenziaria come una violazione al proprio diritto di libertà di culto religioso rispetto al quale la dieta vegetariana deve ritenersi un corollario di pratica rituale», mentre il magistrato di sorveglianza si era «limitato a comunicare al ricorrente, all’esito di procedura informale, una relazione dell’amministrazione penitenziaria in merito alla non inclusione di maestri buddisti Zen nel novero dei ministri di culto abilitati all’ingresso nelle strutture penitenziarie ed un provvedimento in materia di vitto assunto su reclamo di altro detenuto». Il magistrato di sorveglianza, dunque, dovrà riesaminare le istanze del detenuto, approfondendo nei dettagli le tematiche sollevate da esso, per chiarire se si sia di fronte o meno a una lesione dei diritti.

lastampa.it

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Suicida in casa agente di Polizia Penitenziaria. Era in servizio nel carcere di Aosta L''Agente era alle dipendenze del Gruppo Operativo Mobile

2 Pericoloso detenuto accusa malore sull’A2: agenti di Messina sventano la fuga

3 Blitz in carcere: perquisite celle e detenuti per cercare droga e telefonini sospetti

4 Domani i funerali di Davide Agente penitenziario suicida

5 Eurodeputata di Forza Italia in visita al Carcere di Busto: i detenuti stranieri scontino la pena nel loro Paese d’origine”

6 Arrestati due agenti del carcere di Matera agevolazioni a detenuti in cambio di denaro

7 Vallanzasca, carcere Bollate: dategli la libertà condizionale

8 Forze Armate: NoiPA è diventato un problema?

9 NoiPa: Forze Armate in rivolta. E spunta una petizione on line

10 M5S chiede intervento Ministro Giustizia: Parlamentari raccolgono allarme agenti Polizia Penitenziaria


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Due anni fa ci lasciava Nicola Caserta, Presidente del Sappe, amico e collega di tutti noi

2 Lorenzo Cutugno: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso dalle BR l''11 aprile 1978

3 Quanto il temporeggiatore arretra ...

4 Salvatore Rap: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso durante la rivolta nel carcere di San Vittore del 21 aprile 1946

5 Non fatevi raccontare quello che succede in “miniera” da chi lavora dietro una scrivania. Il GOM visto da dentro

6 La lingua segreta dei tatuaggi sulla persona detenuta

7 L’indennità per la “presenza esterna”: a chi si e a chi no

8 Il rapporto tra immigrazione, carcere ed elezioni politiche

9 Sicurezza sul lavoro: il rischio elettrico

10 Convegno Salerno tenuto il 10 aprile dal Sappe su “Radicalizzazione nelle carceri”