“In occasione della mia ultima visita ispettiva da deputata, il 12 Febbraio 2013, visitando il reparto Napoli del carcere di Poggioreale almeno tre detenuti mi hanno denunciato pestaggi nella ‘cella zero’. Per quel che riguarda il " />

  Marzo 2018
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Marzo 2018  
  Archivio riviste    
Poggioreale, cella zero: Bernardini (radicali) se ne parla da anni.

Polizia Penitenziaria - Poggioreale, cella zero: Bernardini (radicali) se ne parla da anni.


Notizia del 28/01/2014 - NAPOLI
Letto (1819 volte)
 Stampa questo articolo


“In occasione della mia ultima visita ispettiva da deputata, il 12 Febbraio 2013, visitando il reparto Napoli del carcere di Poggioreale almeno tre detenuti mi hanno denunciato pestaggi nella ‘cella zero’. Per quel che riguarda il penitenziario partenopeo, pare si tratti di una cosa quasi sistematica”. A parlare è Rita Bernardini, segretario dei Radicali italiani ed ex parlamentare, commentando il servizio di Fanpage.it su un detenuto che ha avuto il coraggio di denunciare le umiliazioni e le percosse che avrebbe subito all’interno del penitenziario, e sulle cinquanta denunce per maltrattamenti che la garante dei detenuti della Campania Adriana Tocco ha raccolto e presentato.

La cella zero - Rita Bernardini tratteggia un quadro di violenza e disperazione: squadrette adibite ai pestaggi, spazio vitale ridotto al minimo, cella zero, sospetti sulla presenza della criminalità organizzata in tutto questo. Sulla cella zero, “un’indagine è sicuramente in corso – spiega il segretario dei Radicali – Io sono stata chiamata nel Settembre 2013 dalla Digos di Napoli, che mi ha interrogata sull’argomento”. Il carcere di Poggioreale è il più sovraffollato d’Europa: “Tutti coloro che hanno visitato il carcere hanno potuto constatare che c’è chi vive in meno di due metri quadrati – spiega – In questi spazi così ristretti i detenuti vivono per molte ore al giorno; tolte le due ore di aria, stanno chiusi in questa situazione da impazzimento nelle celle. I magistrati di sorveglianza, poi, non hanno mai visitato le celle detentive come prescrive l’ordinamento penitenziario. Se si fossero trovati di fronte alla situazione che io ho potuto vedere con i miei occhi, non avrebbero potuto fare altro che intervenire per interrompere quei trattamenti inumani e degradanti per i quali siamo stati condannati con una sentenza pilota dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo”. D’altra parte, come si legge anche nel rapporto 2014 di Antigone, “Poggioreale è la prigione del disciplinamento assoluto, dove tutto è regolato, interdetto, impedito o prescritto”.

Il sovraffollamento e le presunte violenze - “Esiste un problema di sottodimensionamento del personale di Polizia Penitenziaria in tutte le strutture, ed è difficile mantenere l’ordine in un carcere dove la vita è così innaturale”, spiega Bernardini. “Queste persone non possono nemmeno disperarsi, se c’è qualcuno che si lamenta può essere tranquillizzato con certi metodi”. Si tratta, ovviamente, di un “discorso che non riguarda tutti gli agenti di Polizia Penitenziaria”, tiene a precisare l’ex parlamentare. “Ma sicuramente – continua – ci sono delle squadrette a questo adibite. E in tanti anni non si sono voluti capire i perché”.

Mancate risposte dalle istituzioni – “Al Ministero non sono fessi”, commenta l’ex deputato radicale. “Fino a questo momento si sono adagiati su una situazione che per ora non è esplosa. Ma sarebbe il momento, i provvedimenti disciplinari si possono prendere, fino a che non si riscontrino profili penali, che per me ci sono”.

L’ombra della camorra – Rita Bernardini si sofferma su un altro aspetto inquietante. Il suo sospetto è che “la camorra non sia totalmente esclusa da questa gestione: conti correnti di un certo valore che vengono costantemente rimpinguati, circolazione del denaro, circolazione di sostanze stupefacenti. Di fronte a tutto questo, io credo che farebbero bene coloro che indagano a vedere quali siano i rapporti stretti con la criminalità organizzata”.

Fonte : FanPage 

STATISTICHE CARCERI REGIONE CAMPANIA
Statistiche carceri Regione Campania







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Suicida in casa agente di Polizia Penitenziaria. Era in servizio nel carcere di Aosta L''Agente era alle dipendenze del Gruppo Operativo Mobile

2 Pericoloso detenuto accusa malore sull’A2: agenti di Messina sventano la fuga

3 Blitz in carcere: perquisite celle e detenuti per cercare droga e telefonini sospetti

4 Droga in carcere: poliziotto incastrato da una microspia nei gradi

5 Eurodeputata di Forza Italia in visita al Carcere di Busto: i detenuti stranieri scontino la pena nel loro Paese d’origine”

6 Arrestati due agenti del carcere di Matera agevolazioni a detenuti in cambio di denaro

7 Vallanzasca, carcere Bollate: dategli la libertà condizionale

8 Domani i funerali di Davide Agente penitenziario suicida

9 Perseguitava ex capo scorta di Alfano. Poliziotto penitenziario condannato a 3 anni di reclusione

10 Carceri: “E’ sempre più emergenza aggressioni”


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Due anni fa ci lasciava Nicola Caserta, Presidente del Sappe, amico e collega di tutti noi

2 Lorenzo Cutugno: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso dalle BR l''11 aprile 1978

3 Quanto il temporeggiatore arretra ...

4 Raffaele Cinotti: in memoria del Vice Brigadiere degli Agenti di Custodia, ucciso a Roma il 7 aprile del 1981

5 Sempre un passo indietro... perchè la Polizia Penitenziaria non sta al livello degli altri

6 Le garanzie costituzionali per le perquisizioni personali

7 Non fatevi raccontare quello che succede in “miniera” da chi lavora dietro una scrivania. Il GOM visto da dentro

8 Il rapporto tra immigrazione, carcere ed elezioni politiche

9 Sicurezza sul lavoro: il rischio elettrico

10 Convegno Salerno tenuto il 10 aprile dal Sappe su “Radicalizzazione nelle carceri”