Marzo 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Marzo 2017  
  Archivio riviste    
Poggioreale non è più il peggiore d’Europa. La squadretta della cella zero? E’ stata smembrata

Polizia Penitenziaria - Poggioreale non è più il peggiore d’Europa. La squadretta della cella zero? E’ stata smembrata


Notizia del 24/12/2014 - NAPOLI
Letto (2755 volte)
 Stampa questo articolo


Poggioreale non è più il carcere peggiore d’Europa. Il sovraffollamento, tra le cause della censura europea, è nettamente diminuito. Ora i ristretti non superano i 1800, e c’è una grande attenzione perché non debbano mai superare questa soglia. Certo, la capienza massima dell’istituto è di 1500, ma il miglioramento è notevole, considerando le condizioni nelle quali era la casa circondariale napoletana solo qualche mese fa. A snocciolare i dati relativi a Poggioreale e alle altre carceri campane è la garante dei detenuti della Regione Adriana Tocco, durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno.

 

Con il cambio della guardia e l’arrivo del nuovo direttore Antonio Fullone, si sta sperimentando anche il regime delle “celle aperte” per 8 ore al giorno, una novità assoluta per la casa circondariale partenopea. Non solo: aumentano le attività anche nelle altre carceri della Campania, come Carinola, “che non è più un carcere di alta sicurezza – spiega la garante – E ora c’è anche la possibilità di coltivare la terra. Stesso discorso per Sant’Angelo dei Lombardi, che pure ha una tenuta nella quale si producono vino e miele, e le donne del carcere di Santa Maria Capua Vetere hanno messo su una sartoria. Ci sono dei segnali di trasformazione, certo c’è ancora da fare sul fronte delle attività ma si nota la voglia di cambiamento”.

 

Malasanità in carcere

La sanità – Le carenze maggiori vengono riscontrate, ancora una volta, nel diritto alla salute in carcere. La sanità penitenziaria continua ad essere un elemento di forte criticità. I motivi sono molti e si intrecciano con la scarsità di posti letto all’interno degli ospedali che hanno un reparto destinato ai detenuti. Spesso è difficile, per i detenuti, ottenere medicinali e anche un ricovero. Tanto che la garante ha dovuto sollecitare singolarmente il ricovero per alcuni casi: “La risposta è stata celere, ma non si dovrebbe procedere così”, commenta, tanto che “abbiamo proposto che nell’Ospedale del Mare, quando sarà operativo, sia predisposto un reparto per i detenuti.

 

La “cella zero” di Poggioreale

Le violenze – L’anno scorso sono state tante le denunce sulle condizioni disumane del carcere e sulla presunta “cella zero”, la presunta cella degli orrori del carcere partenopeo: Fanpage.it ha mostrato, in un’inchiesta, come un cospicuo numero di detenuti, infatti, abbia denunciato maltrattamenti. Molti esposti sono finiti tra le mani della garante Adriana Tocco e in seguito, è stata aperta un’indagine da parte della magistratura, tutt’ora in corso. “La squadretta (di sorveglianti – ndr) è stata smembrata – annuncia la Tocco – E la magistratura sta svolgendo le sue indagini. Sono stati interrogati molti detenuti, ma non ho ricevuto più altre denunce da quando c’è stato il cambio della guardia a Poggioreale con l’arrivo del nuovo direttore. Credo che non vi siano più maltrattamenti, naturalmente è tutto da verificare, ma non ho ricevuto altre denunce”.

 

Amore in carcere

L’affettività – I rapporti affettivi e amorosi, per le persone detenute, sono impossibili e nella maggioranza dei casi sono anche un tabù. Una privazione, questa, che incide negativamente non solo sulla singola persona e sui suoi diritti, ma sull’intera comunità detenuta. Per questo, c’è un’iniziativa-petizione di Ristretti Orizzonti, “Per qualche metro e un po’ d’amore in più”, che chiede all’Europa di occuparsi anche delle famiglie dei detenuti e spinge per una legge che regoli in maniera meno repressiva la vita familiare e amorosa dei detenuti. Come? Una delle proposte, verso le quali la garante dei detenuti della Campania converge e sarà uno dei temi che porrà nel 2015 alle istituzioni, è quella di favorire colloqui lunghi e giornate con la famiglia.

 

Il lavoro non retribuito per i detenuti? La Garante boccia la proposta Gratteri

La commissione voluta da Matteo Renzi e coordinata Nicola Gratteri, il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, ha ventilato tra le ipotesi quella del lavoro gratuito per i detenuti. Ipotesi che ha già incontrato la netta contrarietà di tutte le associazioni e i movimenti che si occupano di detenzione e garanzie nel sistema penale, e incontra anche il muro dei “no” dei garanti italiani: “Sono assolutamente contraria – risponde Adriana Tocco- E come me lo sono tutti i garanti”. Il motivo, come intuibile, è che “in Italia non esistono i lavori forzati”.

 

fanpage

STATISTICHE CARCERI REGIONE CAMPANIA
Statistiche carceri Regione Campania







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Concorso per 540 allievi di Polizia Penitenziaria: domanda entro l’8 maggio

2 Il Consiglio di Stato boccia il riordino in due punti: sovrintendenti e Luogotenente senza criterio

3 Due Agenti della Polizia Penitenziaria delle scorte soccorrono una bambina in preda ad una crisi epilettica

4 Fuorni. Bomba in carcere, si indaga. Oggi la protesta dei Poliziotti Penitenziari

5 Prato, agente di Polizia Penitenziaria insegue scippatore e lo fa arrestare

6 Airola, clamorosa fuga dal carcere minorile. Sappe: evasione prevedibile: sicurezza era al minimo

7 Bordighera, Carabiniere investe un agente di Polizia Penitenziaria: si segue la pista passionale

8 Intimidazioni alla Polizia Penitenziaria: forate le ruote delle auto del Corpo a Cagliari

9 Seminfermo di mente e pericoloso omicida fuge da REMS: è il terzo caso in poche settimane

10 Torino, agente penitenziario si porta a casa il rame dei condizionatori


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Servizio di polizia stradale: la penitenziaria è la più temuta tra le forze dell''ordine!

2 Riordino delle carriere: arriva l’ok anche del Consiglio di Stato

3 Riordino delle carriere: buono l’esito delle consultazioni dei sindacati e dei Co.Ce.r. presso le commissioni parlamentari

4 Francesco Di Cataldo: in memoria del Maresciallo Maggiore degli Agenti di Custodia ucciso dalle BR a Milano il 20 aprile 1978

5 Riordino delle carriere. Analisi della situazione dei Sovrintendenti

6 Accreditati 320 euro di bonus . Ora si attende il Decreto per le funzioni direttive a marescialli e ispettori

7 Salvatore Rap: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso durante la rivolta nel carcere di San Vittore del 21 aprile 1946

8 Riordino delle carriere: analisi dei contenuti del parere favorevole del Consiglio di Stato

9 Riordino delle carriere: il Governo tuteli sindacati e co.ce.r. che sostengono il progetto del riordino contro la disinformazione

10 Chi chiede il rinvio del riordino pensa agli interessi del singolo e non a quelli di tutti ...