Febbraio 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Febbraio 2017  
  Archivio riviste    
Polizia Penitenziaria: maxi trasferimento di detenuti dal vecchio carcere di Sassari al nuovo carcere "Bancali"

Polizia Penitenziaria - Polizia Penitenziaria: maxi trasferimento di detenuti dal vecchio carcere di Sassari al nuovo carcere


Notizia del 08/07/2013 - SASSARI
Letto (5146 volte)
 Stampa questo articolo


Al momento di salutare i suoi muri scrostati e i suoi spazi angusti, i suoi bagni alla turca e le sue docce nei sotterranei, qualcuno si è perfino commosso. Non c’è da stupirsi, hanno spiegato gli agenti. Tra i detenuti “comuni”, quelli che ieri alle 9.10 hanno avuto il piccolo privilegio di aprire la carovana del trasloco dal carcere di San Sebastiano a quello di Bancali, c’era chi nel palazzo ottocentesco con struttura a stella ha trascorso a periodi alterni gran parte della vita. Nessuno rimpiangerà l’inferno di San Sebastiano, questo è certo, però è comprensibile che qualcuno abbia avvertito l’inquietudine del distacco da un luogo conosciuto. Anche il disagio e l’inciviltà possono diventare situazioni familiare.

Trasferimento detenuti al nuovo carcere di Bancali: Polizia Penitenziaria Servizio Traduzioni e Piantonamenti

Il cuore stanco del vecchio carcere si è fermato in una calda giornata di luglio. Alle 16.30 era tutto finito. Nello stesso momento, 148 uomini, 13 donne e un bambino piccolo che la mamma ha voluto con sè dietro le sbarre cominciavano ad ambientarsi nelle celle della nuova struttura di Bancali. Gli agenti riferiscono che la prima impressione di tutti è stata di spazio, di luce, di comodità impensabili fino a pochi minuti prima: aria condizionata, bagno con doccia. Troppo di tutto, dopo tanto buio, l’umidità che ti entrava nelle ossa, la paura di essere svegliati nel cuore della notte da una pantegana arrivata dalle fogne ottocentesche delle “turche” dentro le celle. Un salto dal Medioevo alla civiltà moderna, per quanto un carcere sia sempre un carcere.

Le operazioni di trasferimento dei detenuti sono cominciate molto presto e hanno coinvolto tutto il personale della Polizia Penitenziaria sassarese. Nessuno è voluto mancare, perché quello di ieri è stato un giorno epocale. Dopo 140 anni di disonorata carriera, il vecchio carcere di via Roma ha chiuso i battenti. Era ancora presto quando la direttrice Patrizia Incollu e il sostituto commissario Tiziano Pais, comandante del nucleo traduzioni, hanno raggiunto la grande costruzione nelle campagne di Sassari dove hanno smistato i nuovi arrivati. Per sette ore – supportati dalla polizia, dai carabinieri e dai vigili urbani – gli agenti hanno trasportato gli ospiti nella nuova sede. Alle 18 il provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria, Gianfranco Degesu, ha espresso la sua soddisfazione «per una operazione che non ha precedenti nella storia penitenziaria della Sardegna, ma credo che ne abbia pochi anche in Italia».

I sassaresi che si sono trovati a passare in via Roma dalle 7 alle 16.30 hanno assistito alle fasi del trasferimento come si segue il trasloco di un vicino di casa. Non con indifferenza, ma di educata curiosità. Sarà il tempo a dire se quel palazzo ormai vuoto nel cuore della città è anche un’assenza.

Polizia Penitenziaria: trasferimento detenuti carcere Sassari

La chiusura di San Sebastiano è stata un tema che ciclicamente ha occupato il dibattito cittadino. Non c’è politico o amministratore sassarese che negli ultimi trent’anni non abbia chiesto a gran voce la fine di quella che è stata definita in tanti modi che possono essere riassunti con due parole: vergogna italiana. San Sebastiano è stato un malato terminale tenuto in vita artificialmente oltre ogni accanimento terapeutico. Chi oltrepassava la sua porta carraia, oltre al suo debito personale, pagava il conto supplementare e non dovuto di uno stato incapace di trasformare un luogo di espiazione in uno spazio dove fosse possibile anche la rieducazione. Anche per questo, ieri mattina, tra gli agenti indaffarati nel più grande sfollamento della storia, si respirava l’atmosfera di eccitata soddisfazione.

E forse per questo, coordinati dal loro comandante Pier Maria Basile, gli agenti hanno orgogliosamente voluto fare tutto da soli senza rinforzi dagli altri istituti. Sessanta uomini e donne hanno fatto la spola tra la città e la nuova sede dove, annuncia il provveditore regionale, «per questa estate non sono previsti nuovi arrivi. Questo periodo ci servirà per testare il nuovo istituto». Bancali, con i suoi 450 posti, adesso è fin troppo spazioso per chi fino a ieri era costretto a dividere la cella con dieci persone. Sollecitato, il provveditore coglie l’occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Lo fa rispondendo a una domanda sulla polemica sollevata dal deputato Mauro Pili che nei giorni scorsi aveva definito una «inaugurazione con il trucco» perché nella nuova struttura mancherebbero all’appello 182 agenti, «più della metà di quelli previsti in organico». «Normalmente non faccio polemiche – replica a distanza il provveditore – ma ad oggi a Sassari ci sono più agenti che detenuti». Degesu spiega che il calcolo fatto da Pili parte da un numero concreto, che tiene conto della quota sassarese dei 500 agenti in più previsti ad aprile per gli istituti sardi, ma che è legato alla capienza delle nuove strutture. «Attiveremo l’istituto di Bancali – taglia corto il provveditore – di pari passo con l’incremento degli organici». Intanto Bancali si prepara ad accogliere il ministro della Giustizia, Cancellieri, che domani mattina inaugurerà la nuova struttura.

In città, invece, già si parla di cosa fare di quel vecchio carcere a un passo dai palazzi del centro. Anche questo tema caro alla politica, per quanto al momento si tratti di esercitazioni teoriche. Il carcere, vincolato dalla Soprintendenza, appartiene al ministero che potrebbe decidere di utilizzarlo per realizzare uffici giudiziari. Scelta caldeggiata dalla classe forense e dalla magistratura, ma anche progetto di complicata realizzazione. Nell’Ottocento San Sebastiano venne progettato come un carcere ed è difficile, ora, ripensare la struttura in chiave moderna. Per prima cosa Sassari, che ha sempre tollerato la “stella” di via Roma come una presenza talvolta ribollente di dolore e di disagio, dovrà abituarsi al silenzio. Come i detenuti, del resto, per i quali i rumori della città erano un modo per scandire il tempo.

lanuovasardegna.gelocal.it

Pili: inaugurazione farsa del carcere di Bancali a Sassari, mancano 180 poliziotti 

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE SARDEGNA
Statistiche carceri Regione Sardegna







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Qui comandiamo noi: detenuti aggrediscono con bastoni i Poliziotti penitenziari del carcere modello di Bollate

2 Arrestato Alessandro Menditti, evaso dal carcere di Frosinone da una settimana

3 Agente penitenziario suicida: non riusciva a mantenere i tre figli disoccupati

4 Sconvolgente! Per tre notti degli sconosciuti sono entrati e usciti dal carcere di Frosinone per preparare l''evasione

5 Polizia Penitenziaria blocca evaso da permesso premio dopo inseguimento e pistole fuori dalle fondine

6 Arrestato Agente penitenziario: fornì telefono a un detenuto che gestiva la prostituzione della sorella e della compagna dal carcere di Frosinone

7 Agente penitenziario di Frosinone agli arresti domiciliari per corruzione: operazione ancora in corso, ci sarebbero altri Poliziotti coinvolti

8 Evadono in due dal carcere di Frosinone: il macellaio del clan Belforte fugge, l''altro è rimasto ferito

9 Collaboratori di giustizia e testimoni di giustizia: i numeri del Servizio centrale di protezione

10 La rete era tagliata da giorni, hanno smontato il televisore della cella, soffitto e poi lenzuola: ecco come sono evasi i due da Frosinone


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Agente della Polizia Penitenziaria si suicida con la pistola d''ordinanza in casa davanti ai familiari

2 In memoria di Girolamo Minervini, ucciso dalle B.R. a Roma, appena nominato Direttore Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena

3 Cosa accadrebbe se non passasse il riordino delle carriere?

4 Nella conferenza del Bicentenario nessun riferimento agli Agenti di Custodia

5 Luigi Bodenza, Assistente Capo di Polizia Penitenziaria: ucciso in un agguato mafioso il 25 marzo 1994

6 Santi Consolo confermato Capo DAP: il Consiglio dei Ministri di questa mattina lo rinomina in extremis

7 Ancora una evasione, da Frosinone. Sappe: Qualcuno sta tentando di smantellare la sicurezza nelle carceri: non si sventano evasioni senza sentinelle e senza sorveglianza nelle sezioni!

8 Riordino vuol dire mettere ordine

9 Nel nostro lavoro, alla fine, o impari o devi imparare per forza

10 Pensione buonuscita ai dirigenti penitenziari: l''INPS nega i sei scatti, spettano solo alla Polizia Penitenziaria