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Poliziotto arrestato: cadono le accuse di essere il capo mafia di Enna, rimane l’’associazione mafiosa

Polizia Penitenziaria - Poliziotto arrestato: cadono le accuse di essere il capo mafia di Enna, rimane l’’associazione mafiosa


Notizia del 16/11/2014 - ENNA
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Tengono le accuse di associazione mafiosa e tentata estorsione, ma al Tribunale del Riesame cade l’ipotesi che l’ennese Salvatore Gesualdo, giovane assistente della Polizia Penitenziaria - arrestato il 28 ottobre scorso nel corso di un’inchiesta congiunta della polizia e dei carabinieri - sia stato un reggente di Cosa Nostra. 

I giudici di Caltanissetta hanno accolto in parte il ricorso dell’avvocato del giovane, il penalista Michele Baldi: cancellata l’aggravante di aver «diretto e organizzato» l’attività del clan di Enna, mentre reggono, come detto, le altre due ipotesi. Gesualdo in sostanza rimarrà al carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, dove è detenuto da oltre due settimane, ma la difesa ha segnato un importante punto a suo favore. L’indagine nel frattempo prosegue, condotta dalla squadra mobile della Questura e dal nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Enna, e diretta dai sostituti procuratori Roberto Condorelli e Giovanni Di Leo.

E il fatto che il Riesame si sia espresso cancellando l’aggravante non significa che l'indagine, anche per questo, non prosegua. Inoltre va sottolineato che la decisione del Tribunale di Libertà è ancora ricorribile, teoricamente, sia per l’accusa che per la difesa, che potrebbe chiedere l’annullamento totale dell’ordinanza, come aveva fatto a Caltanissetta, anche in Cassazione. Ma lo si comprenderà solo nei prossimi giorni, non appena le motivazioni dell’ordinanza del Riesame saranno note.


Secondo gli inquirenti Gesualdo sarebbe stato vicinissimo al suo amico boss di Enna, Giancarlo Amaradio, di poco più grande ma già storico picciotto di Tano Leonardo, che poi era stato «promosso» sul campo al rango di capomafia. In alcune occasioni, in pratica, sarebbe stato al fianco di Amaradio, come nel presunto summit tra quest’ultimo e «zio Turiddu» Seminara, un pranzo in un ristorante di Pergusa, venerdì 17 aprile 2009.

enna.gds.it

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