Ottobre 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Ottobre 2017  
  Archivio riviste    
Poliziotto penitenziario condannato a 7 mesi di reclusione per suicidio di un detenuto: omicidio colposo e abuso di autorità

Polizia Penitenziaria - Poliziotto penitenziario condannato a 7 mesi di reclusione per suicidio di un detenuto: omicidio colposo e abuso di autorità


Notizia del 15/07/2016 - VENEZIA
Letto (6834 volte)
 Stampa questo articolo


Accusato di omicidio colposo e abuso d'autorità. Assolto un collega della Penitenziaria. L'ispettore della Polizia Penitenziaria Stefano Di Loreto è stato condannato ieri a sette mesi di reclusione, mentre il collega Leonardo Nardino è stato assolto per non aver commesso il fatto. Infine, per il Vice Sovrintendente Francesco Sacco il giudice monocratico di Venezia Daniela Defazio ha dichiarato prescritto il reato.

Di Loreto doveva rispondere di omicidio colposo (4 mesi) e abuso di autorità (tre mesi). L'accusa, dalla quale la Comandante della Penitenziaria (in un primo momento condannata) è stata poi assolta dalla Corte d'appello, era pesante: avrebbero rinchiuso in una cella di punizione, visto che era senza acqua, senza luce e senza riscaldamento, non c'erano i sanitari, non c'era il letto e una sedia, i detenuti con comportamenti "devianti, conflittuali o autolesionistici". E nella 408, dopo aver tentato il suicidio, c'era finito anche il 28enne marocchino Cherib Debibyaui, che il 5 marzo 2009 in quella cella si è impiccato. Sul banco degli indagati c'erano finiti in cinque.

Di Loreto, stando al capo d'imputazione, a causa del tentativo di suicidio di Cherib, sventato da altri due detenuti che erano in cella con lui, lo avrebbe trasferito nella cella di punizione, dove facendo a strisce con i denti la coperta dopo 62 ore di isolamento era riuscito ad impiccarsi al chiavistello della finestra. Inizialmente, la Comandante degli agenti avrebbe avallato la decisione del sottoposto e non avrebbe disposto la sorveglianza sul detenuto a rischio.

La stessa sorte avrebbero subito nel corso del 2008 e del 2009 altri detenuti, in particolare, il tunisino Kais Latrach (rinchiuso nella cella 408 per 25 ore una prima volta e per altre 32 una seconda), il tagiko Omar Basaev (per 175 ore), il romeno Ilie Paval (per 46 ore), gli iracheni Mohamed Sami (per 30 ore una prima volta e per altre 121 una seconda) e Karim Eddi (per 9 ore). E in quella cella ci sarebbero finiti non solo chi danneggiava le suppellettili o litigava con gli altri, ma anche chi, come il 28enne Cerib, aveva cercato di uccidersi.

La Nuova Venezia

STATISTICHE CARCERI REGIONE VENETO
Statistiche carceri Regione Veneto







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Il boss Michele Zagaria simula suicidio durante videoconferenza: ecco il filmato del TG2

2 Arrestati due Poliziotti penitenziari alla Dozza e altri due indagati: detenuti del carcere di Bologna controllati dalla ''ndrangheta e dai casalesi

3 Roberto Spada trasferito nel carcere di Tolmezzo in alta sicurezza: per il DAP è un detenuto ad elevata pericolosità

4 La fidanzata: porti la divisa in modo indegno. Poliziotto penitenziario consegnava telefoni e droga in carcere a Bologna

5 Gravissime affermazioni di Consolo sulla lotta alla mafia: Movimento 5 Stelle contro lo smantellamento di fatto del GOM e del 41-bis

6 E'' morto il mafioso Salvatore Riina

7 Detenuti navigavano su internet con la connessione del Comune: sessanta Agenti di Polizia Penitenziaria hanno setacciato l''istituto di Airola

8 Arrestato Poliziotto penitenziario del carcere minorile del Beccaria: spacciava droga e affittava cellulari ai detenuti

9 Agente penitenziario arrestato per intralcio alla giustizia e falso nel carcere di Milano San Vittore Francesco Di Cataldo

10 Bambino neonato utilizzato durante i colloqui in carcere per consegnare droga e telefonino al padre detenuto


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Il fallimento dell''amministrazione penitenziaria che si vuol far pagare alla Polizia Penitenziaria

2 Le grandi manovre per depotenziare la Polizia Penitenziaria: un gioco a somma zero che porterà alla sconfitta di tutti

3 Congedo programmato e malattia

4 Impedire l’accesso e l’utilizzo dei telefonini in carcere è possibile. Perché il DAP non agisce?

5 Cari provveditori: la matematica non è un opinione

6 Cacciati dalla sede centrale torneranno a lavorare in periferia, ma nel frattempo ...

7 Concorso vice ispettori di Polizia Penitenziaria. Interrogazione parlamentare sui ritardi del DAP

8 La legge è uguale per tutti ma per qualcuno è un po’ più uguale

9 Interpellanza parlamentare M5S: chi sta smantellando il 41-bis e perché?

10 I richiami e le ipocrisie dell’Europa sulle carceri italiane