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Poliziotto penitenziario in pensione muore in casa per un incendio in cucina

Polizia Penitenziaria - Poliziotto penitenziario in pensione muore in casa per un incendio in cucina


Notizia del 03/01/2015 - UDINE
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Avvelenato dal monossido di carbonio. È così che è morto Renzo Specogna, il pensionato di 68 anni trovato privo di vita nella sua abitazione in via Ca’ Bertossi a Faedis nel tardo pomeriggio di martedì. A fissare l’ora della morte è stato il suo orologio, che si è fermato alle 5, l’ora in cui si è sviluppato l’incendio all’interno della cucina. Non sarà necessario effettuare l’autopsia dell’ex agente di Polizia Penitenziaria, quindi, per stabilire le cause del decesso.

Il sostituto procuratore Alessandra Burra ha infatti concesso il nullaosta alla sepoltura poichè è stato accertato che Renzo Specogna è deceduto a seguito di un incidente che non è stato provocato da terzi. All’origine delle fiamme che si sono sprigionate all’interno della cucina dove era seduto Specogna ci sarebbe il malfunzionamento di una macchinetta del caffè elettrica.

Specogna, che aveva problemi di deambulazione tanto che camminava aiutandosi con un bastone, evidentemente non ha avuto la forza di allontanarsi dal locale, che è stato presto invaso del fumo. I gas sprigionati dalla combustione hanno completamente invaso il piccolo locale consumando tutto l’ossigeno ed è proprio per questo che le fiamme si sono estinte naturalmente.

Il corpo dell’uomo, privo di vita, è rimasto lì per ore prima che il personale del Commissariato di Cividale, assieme a quello della Questura di Udine e ai vigili del fuoco di Gemona, intervenisse sul posto in seguito a una segnalazione del figlio. Quest’ultimo, che abita a Trieste, lo aveva chiamato ripetutamente al telefono senza ricevere alcuna risposta.

Specogna era originario di Torreano, aveva lavorato per anni a Trieste come agente di Polizia Penitenziaria e, dopo la quiescenza, si era trasferito a Faedis in una casa a due piani dove viveva da solo.

I funerali di Renzo Specogna si sono celebrati questa mattina, alle 10.30, nella chiesa parrocchiale di Faedis. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente tra le famiglie del paese, suscitando un grande cordoglio: l’uomo viveva infatti nel piccolo centro collinare da anni ed erano in tanti, qui, a conoscerlo.

La comunità di Faedis si è quindi stretta attorno alla famiglia. Specogna lascia il figlio, la moglie, la sorella, il cognato e i nipoti. I familiari hanno ricordato, con affetto, il grande cuore dell’uomo, la sua disponibilità verso il prossimo.

Un esempio di questo aspetto del suo carattere sta nel racconto di chi lo conosceva: Renzo Specogna era legato da un rapporto di amicizia con uno dei vicini in particolare e non gli aveva mai fatto mancare il suo aiuto in tutto quello che la salute gli aveva permesso. «Poteva sembrare forse un pò burbero – ci è stato raccontato con commozione –, ma in realtà Renzo era una persona allegra, amava la compagnia».

E chi lo conosceva ci ha raccontato un altro aspetto del suo carattere, di quelli che non si trovano in chiunque: Renzo Specogna era una persona che sapeva ascoltare gli altri, che anzi amava farlo.

Di carattere tranquillo e riservato, era una persona che si dedicava per lo più alla vita familiare, a Faedis però in molti ricordano che lo si vedeva in paese, in compagnia della moglie: era sempre gentile e corretto con tutti. Sicuramente sarà una larga parte della comunità faedese quella che sceglierà di prendere parte alle esequie di domani mattina.

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