Gennaio 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Gennaio 2017  
  Archivio riviste    
Posta foto su Facebook, killer dell’ombrello Doina Matei perde la semilibertà e torna in cella

Polizia Penitenziaria - Posta foto su Facebook, killer dell’ombrello Doina Matei perde la semilibertà e torna in cella


Notizia del 13/04/2016 - VENEZIA
Letto (1216 volte)
 Stampa questo articolo


Doina dice che non sapeva, che non pensava, dice che la semilibertà se l’è meritata sul campo, meglio, fra le sbarre del carcere. Ma il magistrato di Sorveglianza di Venezia, Vincenzo Semeraro, quando ha visto quel profilo Facebook con le sue foto in costume al Lido di Venezia, non ci ha pensato molto e ha concluso che no, la semilibertà va sospesa. E così la trentenne romena Doina Matei che il 26 aprile del 2007 uccise Vanessa Russo colpendola con la punta dell’ombrello in un occhio dopo una lite in una stazione della metropolitana di Roma, è tornata a tempo pieno nel carcere lagunare della Giudecca.

In questi giorni stava usufruendo di un permesso premio che le consentiva di dormire all’esterno e stava già pensando al prossimo per la Pasqua ortodossa del primo maggio. «Questo è un brutto passo indietro per la mia assistita — ha commentato l’avvocato Nino Marazzita, suo difensore —. Forse dovuto all’effetto del polverone mediatico che si è sollevato sul caso dopo la pubblicazione di quelle foto. Ma la sospensione durerà giusto il tempo di discuterla davanti al tribunale di Venezia dove dimostreremo che fra i divieti non c’era quello specifico dell’uso del social network».

Lo sconto di pena

La giovane donna dell’Est, condannata a 16 anni per l’omicidio di Vanessa che fu considerato preterintenzionale, cioè non voluto, dopo otto anni di reclusione aveva ottenuto la misura alternativa alla detenzione: fuori di giorno e dentro di notte, dalle 22 alle 6 del mattino.

Uno sconto di pena riconosciuto per la buona condotta e per il suo pentimento. «Vanessa (la vittima aveva 23 anni, ndr) non aveva vissuto molti giorni felici, tutti gli altri glieli avevo tolti io — scrisse lei in un racconto, La ragazza con l’ombrello, aiutata dalla giornalista Franca Leosini —. È soprattutto la felicità possibile che le ho sottratto che mi logora con tormento maggiore. Ho provato a dire alla madre, ai fratelli di Vanessa, il mio tormento, lo sgomento, il rimorso per quei suoi giorni senza futuro. Ho invocato il perdono. Non ho avuto risposta. Tocca a me, ora, piegarmi a quel loro silenzio. Tocca a me comprendere il rifiuto, il disprezzo anche».

Il post sul social network

Ma quelle foto su Facebook, quel volto sorridente, quel mare e quel costume, ad appena otto anni dalla tragedia, sono sembrate troppo. «Pena di morte», ha addirittura invocato qualcuno in Rete. «Esiste il diritto alla felicità anche per chi ha commesso un grave delitto, se la pena è stata regolarmente scontata», hanno replicato altri.

«Sono sconvolta, non sapevo di non poter usare Facebook, mi spiace molto se ho fatto del male a qualcuno...», si è difesa Doina che già sognava l’affidamento in prova ai servizi sociali per tornare a vivere con i suoi bambini. «La nostra condanna è stare in galera, la condanna dei nostri figli è sentirci al telefono solo per dieci minuti a settimana», aveva scritto lei stessa in un articolo pubblicato da Ristretti Orizzonti.

Classe 1985, quattro fratelli, Doina Matei ha alle spalle una vita difficile. Primo figlio a 14 anni, il secondo a 17, decise di venire in Italia per cercare di dar loro un futuro migliore del suo. «Ma l’Italia fu per me il buio delle notti, il gelo del marciapiede fino a sfiancarmi la carne e l’anima», scrisse. Faceva la prostituta. Poi il delitto e il carcere. «Il mondo senza cielo», nel quale è tornata ieri sera.

corriere

STATISTICHE CARCERI REGIONE VENETO
Statistiche carceri Regione Veneto







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Decreto Milleproroghe, Sappe: Buona notizia via libera a 887 assunzioni nella Polizia Penitenziaria

2 Blitz della Polizia Penitenziaria: tre arresti per spaccio di droga a Napoli nelle prime ore della mattinata

3 Detenuto cinese violenta la figlia: compagno di cella marocchino lo sodomizza per un mese nel carcere di Prato

4 Poliziotto penitenziario travolto da auto mentre era in moto: è ricoverato in gravi condizioni

5 La latitanza dorata del detenuto evaso da Rebibbia catturato dal NIC della Polizia Penitenziaria

6 Ex scuola della Polizia Penitenziaria di Moastir pronta ad accogliere i migranti: quasi ultimati i lavori

7 Detenuto sorpreso ad aggiornare il proprio profilo Facebook dal carcere di Marassi

8 Bidognetti, il capoclan dei Casalesi, comunicava dal 41-bis con messaggi nascosti

9 Furgone della Polizia Penitenziaria con ergastolano a bordo si blocca per guasto al motore: interviene la Polstrada

10 Danneggiò le auto dei Poliziotti nel parcheggio del carcere di Ancona: individuato grazie alle telecamere


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Celebrazioni 200 anni di storia del Corpo di Polizia Penitenziaria: autorizzata l’emissione della moneta d’argento da 5 euro

2 Catturato dalla Polizia Penitenziaria uno degli evasi dal carcere di Rebibbia: indagini in corso sui complici della latitanza

3 A chi danno fastidio i servizi di polizia stradale della Polizia Penitenziaria?

4 Riordino, organici dirigenziali: tra eccessi e sottodimensionamenti dei dirigenti della Polizia Penitenziaria

5 Foibe, il martirio degli Agenti di Custodia

6 La sospensione delle ordinarie regole di trattamento penitenziario (art. 41-bis)

7 Ufficiali medici nel Corpo di Polizia Penitenziaria?

8 Rapporto Eurispes: la Polizia Penitenziaria sgradita a un italiano su due

9 Il Ministro Orlando dichiara cessata l''emergenza sovraffollamento delle carceri, ma i dati lo smentiscono

10 Anche i mafiosi hanno fame