Gennaio 2018
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Gennaio 2018  
  Archivio riviste    
Respinge tutti gli addebiti il Poliziotto penitenziario accusato di essere il boss mafioso di Enna

Polizia Penitenziaria - Respinge tutti gli addebiti il Poliziotto penitenziario accusato di essere il boss mafioso di Enna


Notizia del 11/11/2014 - ENNA
Letto (2969 volte)
 Stampa questo articolo


Ha respinto tutti gli addebiti, dichiarandosi totalmente estraneo ai fatti dei quali è accusato. Solo questo è emerso sull’interrogatorio di Salvatore Gesualdo, l’assistente della Polizia Penitenziaria arrestato all’alba di martedì con l’accusa di essere il nuovo reggente di cosa Nostra ennese. L’interrogatorio per rogatoria si è svolto nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, dove Gesualdo è stato rinchiuso, alla presenza del suo difensore, l’avvocato Michele Baldi del Foro di Enna.

L’unico altro particolare emerso è che Gesualdo avrebbe spiegato che i rapporti che gli vengono contestati con esponenti della criminalità organizzata ennese sono solo frutto di antiche amicizie personali, ma senza alcun suo coinvolgimento episodi criminali. L’avvocato baldi si è limitato a spiegare che l’ordinanza di custodia cautelare verrà impugnata dinanzi al tribunale del riesame di Caltanissetta e che ne verrà chiesto l’annullamento contestando i presupposti dei gravi motivi alla base della custodia in carcere. Non è invece noto se si è già tenuto anche l’interrogatorio di garanzia per Giancarlo Amaradio, detenuto nel carcere di Milano e raggiunto anche lui da ordinanza di custodia cautelare, insieme a Gesualdo, che gli è stata notificata in carcere.

Secondo le accuse che il trentatreenne agente della penitenziaria ha respinto, il suo sarebbe stato un ruolo di primo piano a partire dal 2009, quando venne arrestato Amaradio, che aveva riorganizzato il gruppo di Cosa nostra a Enna e che era il referente che interloquiva con il boss Salvatore Seminara, designato alla reggenza dal capo storico di Cosa nostra calatina Ciccio La Rocca, ne avrebbe preso il posto. Amaradio si fidava di Gesualdo, tanto da portarlo anche ai summit di mafia con Saminara e tanto da averlo come braccio destro anche nelle richieste di pizzo, come avvenuto, almeno sempre secondo le risultanze delle indagini, quandi venne chiesta la messa a posto al titolare di una discoteca di Pergusa che si rifiutò e venne anche alle mani con i due che lo minacciarono e poi boicottarono il suo locale cercando di allontanare i clienti.

Sempre con Amaradio avrebbe minacciato e malmenato il debitore di un imprenditore amico, portato in una casa di campagna dello stesso Gesualdo. Accuse pesanti e circostanziate, alle quali si aggiungono quelle di avere poi assunto la guida del gruppo “sopravvissuto” di Cosa nostra che era stato vicino ad Amaradio, andando anche a caldeggiare una gestione autonoma di tangenti e stupefacenti degli affiliati di Regalbuto, con Filippo Passalacqua, all’epoca capo del clan Cappello a Catenanuova e incontrando gli esponenti del clan Santapaola per ottenere “aiuto” ma anche il benestare, per imporre il pizzo su un centro commerciale. Tutte accuse che gli muivono 3 pentiti ma che Gesualdo ha respinto.

vivienna.it

Accusato di essere diventato il boss mafioso di Enna: arrestato Assistente Capo della Polizia Penitenziaria

STATISTICHE CARCERI REGIONE SICILIA
Statistiche carceri Regione Sicilia







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Polizia Penitenziaria: accorpamento nella Polizia di Stato o nei Carabinieri?

2 Polizia Penitenziaria: accorpamento non si farà, ecco perchè

3 Il boss e il pentito si incrociano in aereo: la Polizia Penitenziaria evita alo scontro fisico tra i due

4 Corte Cassazione: Sciopero della fame detenuti è un''azione dimostrativa di scontro e di ostilità verso le istituzioni

5 Rapporto Ragioneria Generale dello Stato: dipendenti statali meno 7,2 per cento. Polizia Penitenziaria meno trentacinque per cento!

6 Ancora due Agenti penitenziari aggrediti da detenuto nel carcere di Rebibbia

7 Comunicato DAP: la solidarietà a Luca Traini in carcere è una notizia priva di fondamento

8 Carcere di Parma: un’altra grave aggressione ad agente penitenziario

9 Il carcere è troppo duro per Michele Zagaria: il suo avvocato dice che il 41-bis lo deprime

10 Droga nelle parti intime per il compagno detenuto: scoperta ed arrestata dalla polizia


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Il nuovo ruolo degli Ispettori con carriera a sviluppo direttivo

2 Le osservazioni del Cons. Ardita sulla riforma ordinamento penitenziario: il testo integrale audizione Commissione Giustizia del Senato

3 La riforma dell’ordinamento penitenziario: osservazioni e considerazioni

4 Nuova circolare Dap per uso dei social: regole deontologiche, immagine e decoro. (o nascondere degrado, incuria e abbandono?)

5 Max Forgione, un grande uomo salito in cielo

6 Il Commissario Capo Giuseppe Romano insignito del prestigioso premio: Il discobolo d’oro

7 In memoria dell''Assistente Capo Paolo Gandolfo

8 Le osservazioni del Procuratore Aggiunto di Catania Sebastiano Ardita alla riforma dell''ordinamento penitenziario

9 Ma chi siamo?

10 Il Castello è una macchina che funziona alla perfezione: se non fosse per quei granelli di sabbia