Febbraio 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Febbraio 2017  
  Archivio riviste    
Risarcimento ai detenuti: la cella angusta non basta da sola per essere una detenzione "inumana e degradante"

Polizia Penitenziaria - Risarcimento ai detenuti: la cella angusta non basta da sola per essere una detenzione


Notizia del 21/09/2015 - SIENA
Letto (1193 volte)
 Stampa questo articolo


Ufficio di Sorveglianza di Siena - Sezione I civile - Ordinanza del 24 luglio 2015, n. 560.

Nessuna violazione delle norme europee sulla "detenzione inumana e degradante" se la riduzione degli spazi personali al di sotto dei tre metri quadrati è controbilanciata da altre condizioni del trattamento penitenziario come numero di ore di permanenza all'aperto, disponibilità di attività sportive, culturali e ricreative.

È questa la motivazione con cui il magistrato di sorveglianza dell'ufficio di Siena ha negato con l'ordinanza del 24 luglio 2015, n.560 la violazione dell'articolo 3 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo, recependo l'interpretazione più rigorosa relativa all'accertamento del danno subito per le condizioni detentive contrarie alle regole europee emersa dalle più recenti pronunce della Corte dei diritti dell'uomo.

Il ricorso di natura risarcitoria, introdotto dal Dl 92/2014 con l'articolo 35-ter della legge di ordinamento penitenziario per ottemperare alla sentenza della Corte dei diritti dell'uomo dell'8 gennaio 2013 (Torreggiani contro Italia) consente al detenuto, che abbia subito un trattamento detentivo degradante e contrario al senso di umanità a causa del sovraffollamento carcerario, di adire il magistrato di sorveglianza o il giudice civile per ottenere il risarcimento del danno.

La norma di matrice europea stabilisce che, il diritto al risarcimento scatta se le condizioni di detenzione violano l'articolo 3 della Convenzione, "come interpretato dalla Corte europea dei diritti dell'uomo". In base a tale rinvio, la nozione di "detenzione inumana e degradante" ha assunto una connotazione flessibile, poiché dipende dall'evoluzione della giurisprudenza della Corte di Strasburgo, cui i giudici italiani sono tenuti ad adeguarsi. In tale contesto, una recente pronuncia del giudice europeo (sentenza 12 marzo 2015, ricorso Mursic/Italia n. 7334/13), superando un precedente indirizzo che riteneva sempre sussistente la violazione comunitaria in caso di accertata disponibilità di uno spazio personale inferiore a 3 metri quadrati, ha invece precisato che tale circostanza integra soltanto "a strong presumption" di sussistenza della violazione dell'articolo 3 della Convenzione: una probabilità molto alta, cioè, che tuttavia va verificata in concreto sulla base del livello minimo di gravità che il maltrattamento deve in concreto avere raggiunto per costituire violazione della Convenzione, alla luce della durata del medesimo e tenuto conto della compresenza di eventuali, ulteriori fattori che possono aver mitigato il livello inevitabile di sofferenza e umiliazione derivante dalla restrizione carceraria (ad esempio la detenzione in strutture adeguate e salubri, la disponibilità di acqua calda, di sufficiente illuminazione e ricambio dell'aria, la presenza di opportunità ricreative, culturali e lavorative etc.).

La giurisprudenza italiana si è rapidamente adeguata, iniziando a ponderare il dato spaziale con gli altri elementi, indicati dalla Corte Ue, che possono aver contribuito a controbilanciare le condizioni di sovraffollamento.

Il sole 24 Ore

STATISTICHE CARCERI REGIONE TOSCANA
Statistiche carceri Regione Toscana







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Concorso imminente per 540 Agenti di Polizia Penitenziaria riservato ai VFP1 e VFP4

2 Qui comandiamo noi: detenuti aggrediscono con bastoni i Poliziotti penitenziari del carcere modello di Bollate

3 Agente penitenziario suicida: non riusciva a mantenere i tre figli disoccupati

4 Polizia Penitenziaria blocca evaso da permesso premio dopo inseguimento e pistole fuori dalle fondine

5 Consiglio dei Ministri: Santi consolo NON confermato nel ruolo di Capo DAP?

6 Evadono in due dal carcere di Frosinone: il macellaio del clan Belforte fugge, l''altro è rimasto ferito

7 Collaboratori di giustizia e testimoni di giustizia: i numeri del Servizio centrale di protezione

8 Evasione da Sollicciano: probabile rimozione Direttore e Comandante, ma il Sappe chiama in causa il DAP e Gennaro Migliore

9 La rete era tagliata da giorni, hanno smontato il televisore della cella, soffitto e poi lenzuola: ecco come sono evasi i due da Frosinone

10 Detenuto evade dal carcere di Alessandria: era addetto alla pulizia delle aree esterne del penitenziario


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Agente della Polizia Penitenziaria si suicida con la pistola d''ordinanza in casa davanti ai familiari

2 I contenuti del riordino delle carriere

3 Riordino: tra formiche e grilli lamentosi

4 In memoria di Girolamo Minervini, ucciso dalle B.R. a Roma, appena nominato Direttore Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena

5 Santi Consolo confermato Capo DAP: il Consiglio dei Ministri di questa mattina lo rinomina in extremis

6 Ancora una evasione, da Frosinone. Sappe: Qualcuno sta tentando di smantellare la sicurezza nelle carceri: non si sventano evasioni senza sentinelle e senza sorveglianza nelle sezioni!

7 Riordino vuol dire mettere ordine

8 Pensione buonuscita ai dirigenti penitenziari: l''INPS nega i sei scatti, spettano solo alla Polizia Penitenziaria

9 Nel nostro lavoro, alla fine, o impari o devi imparare per forza

10 Progetto del nuovo carcere di Nola: a cosa sono serviti allora gli stati generali dell''esecuzione penale?