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Ritrovata auto utilizzata per la fuga di Perrone: era nel suo paese di origine

Polizia Penitenziaria - Ritrovata auto utilizzata per la fuga di Perrone: era nel suo paese di origine


Notizia del 10/11/2015 - LECCE
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E' stata ritrovata in via Campania, a Trepuzzi, in provincia di Lecce, la Toyota Yaris grigia con la quale venerdì scorso il detenuto ergastolano Fabio Antonio Perrone, 42anni, è fuggito dall'ospedale 'Vito Fazzi' di Lecce dopo aver ferito a colpi di pistola tre persone, tra cui un agente della Polizia Penitenziaria che insieme a un collega lo aveva accompagnato in ospedale per un controllo diagnostico.

Sono stati alcuni cittadini a segnalare la presenza della vettura alla Polizia Municipale. L'auto, che il detenuto evaso aveva sottratto a una donna appena fuori dal nosocomio, nelle prossime ore verrà portata in una caserma dei carabinieri per essere sottoposta a rilievi. Perrone è originario proprio di Trepuzzi dove è stata trovata l'auto.

Adnkronos

 

La Toyota Yaris,  chiusa a chiave e parcheggiata regolarmente, è stata trasportata dal carro attrezzi in uno dei garage del comando provinciale degli uomini dell’Arma. Nelle prossime ore saranno eseguiti rilievi approfonditi, a caccia di impronte e dettagli utili all’attività d’indagine, che è giunta a una prima svolta.

Da stabilire con precisione per quanto tempo l’utilitaria sia rimasta ferma in via Campania, una strada residenziale del paese d’origine dell’ergastolano. Alcuni cittadini che lì vi abitano l’hanno notata nel pomeriggio. C’è chi è sicuro non fosse parcheggiata in quel posto in mattinata.

Il fuggitivo, che è armato, potrebbe avere le ore contate: gli investigatori non escludono che possa essere nascosto nelle vicinanze e che quindi non si sia allontanato dalla provincia di Lecce, come inizialmente ipotizzato e dichiarato dalprocuratore di Lecce, Cataldo Motta. ”Il ritrovamento proprio a Trepuzzi della Yaris usata per la fuga fa pensare che l’uomo si possa trovare verosimilmente ancora in zona”.

Per Motta “il fatto che il ricercato si sia recato nel suo paese d’origine induce a credere che si sia trattato di un’evasione improvvisata e che quindi l’uomo abbia avuto necessità di tornare subito a casa per cercare appoggi”.

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