Marzo 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Marzo 2017  
  Archivio riviste    
Roma, fanno esplodere petardi sotto casa, poliziotto scende e li prende a manganellate: condannato

Polizia Penitenziaria - Roma, fanno esplodere petardi sotto casa, poliziotto scende e li prende a manganellate: condannato


Notizia del 27/03/2016 - ROMA
Letto (1254 volte)
 Stampa questo articolo


Era sceso in mutande e ciabatte con lo sfollagente di servizio per punire a manganellate due liceali che esplodevano petardi sotto casa. E non soddisfatto, aveva chiesto l'aiuto di un collega che abitava nello stesso comprensorio di Casal Lumbroso avvertendolo: «Ci sono due ragazzi da sistemare. Vieni fuori senza pistola che li ammazziamo con le mani». Il collega, invece, preoccupato, era sceso armato. Ora per Salvatore C., agente della polizia penitenziaria è arrivata la condanna a due mesi di reclusione per lesioni. Assolto con formula piena invece l'altro agente di polizia. La procura aveva chiesto tre mesi di carcere per entrambi.

I due agenti - Salvatore C., 35 anni, e Domenico U., 46 anni, - secondo la ricostruzione del pm onorario, nel novembre 2011 avevano ridotto ad una maschera di sangue Shadi e Gabriele, due studenti del Malpighi, allora appena diciottenni.

 

L'INTERVENTO

Le vittime erano state, colpite a manganellate all'improvviso, «da un uomo sceso da casa, in pieno inverno, in ciabatte, pantaloncini, canottiera e sfollagente», poi si era vantato di essere un poliziotto, e dopo il pestaggio, erano finiti in ospedale. Ad avere la peggio era stato Shadi: per lui era stato necessario anche un intervento al setto nasale e una settimana di ricovero.

L'aggressione era avvenuta in un comprensorio abitato da personale del ministero della Giustizia, a Casal Lumbroso. I due giovani (uno è figlio di un funzionario ministeriale) avevano appena esploso dei petardi, quando si erano sentiti chiamare dal condomino in slip: «Sono un poliziotto, datemi i documenti figli di p... senno' v'ammazzo»». Shadi allora aveva chiesto il tesserino e l'agente, irritato, aveva chiamato il vicino e collega invitandolo, però, a scendere senza pistola: «Gliele diamo con le mani».

 

Il poliziotto, invece, temendo il peggio, si era precipitato con la pistola d'ordinanza. «Sparagli alle gambe, se cercano di scappare», gli avrebbe intimato allora l'agente in ciabatte. L'accusa, però, ha chiesto l'assoluzione per l'utilizzo del manganello perché non ne sarebbe stato dimostrato l'utilizzo. Forse era solo un retino da pesca, come ha ventilato la difesa. L'avvocato Juan Carlos Gentile, che assiste Shadi e la famiglia, parti civili nel processo, nell'arringa aveva puntualizzato: «E' impossibile che un retino possa aver spaccato persino la custodia degli occhiali che il ragazzo aveva nel giubbotto». La sentenza ha stabilito anche un risarcimento per i due ragazzi: settemila euro a Shadi e tremila a Gabriele.

 

ilmattino

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Concorso per 540 allievi di Polizia Penitenziaria: domanda entro l’8 maggio

2 Gli Agenti penitenziari assolti dal caso Cucchi citano in giudizio tre Ministeri: Giustizia, Difesa e Interno

3 Fuorni. Bomba in carcere, si indaga. Oggi la protesta dei Poliziotti Penitenziari

4 Travolta e uccisa una ciclista: Poliziotto penitenziario indagato per omicidio stradale

5 Prato, agente di Polizia Penitenziaria insegue scippatore e lo fa arrestare

6 Intimidazioni alla Polizia Penitenziaria: forate le ruote delle auto del Corpo a Cagliari

7 Torino, agente penitenziario si porta a casa il rame dei condizionatori

8 Igor il russo, l''ex compagno di cella: E'' diventato Ezechiele dopo la conversione

9 Arrestato di nuovo boss Concetto Bonaccorsi: era evaso da permesso premio dal carcere di Secondigliano

10 Grappa artigianale preparata dai detenuti nel carcere di Bologna


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Servizio di polizia stradale: la penitenziaria è la più temuta tra le forze dell''ordine!

2 Ecco le nuove insegne di qualifica dopo il riordino delle carriere

3 Un anno fa ci lasciava Nicola Caserta

4 Lorenzo Cutugno: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso dalle BR l''11 aprile 1978

5 Riordino delle carriere: buono l’esito delle consultazioni dei sindacati e dei Co.Ce.r. presso le commissioni parlamentari

6 Francesco Di Cataldo: in memoria del Maresciallo Maggiore degli Agenti di Custodia ucciso dalle BR a Milano il 20 aprile 1978

7 Riordino delle carriere: arriva l’ok anche del Consiglio di Stato

8 Riordino: una proposta per le nuove insegne di qualifica della Polizia Penitenziaria

9 Riordino delle carriere. Analisi della situazione dei Sovrintendenti

10 Salvatore Rap: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso durante la rivolta nel carcere di San Vittore del 21 aprile 1946