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Salute in carcere: in Toscana il primo corso per la sanità penitenziaria

Notizia del 10/05/2012 - FIRENZE

Salute in carcere: in Toscana il primo corso per la sanità penitenziaria

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Prima regione in Italia, la Toscana ha avviato oggi il percorso formativo per operatori sanitari e penitenziari che prevede anche corsi destinati ai detenuti. In seguito al passaggio della sanita' penitenziaria dal ministero di Giustizia al Servizio sanitario nazionale (DPCM primo aprile 2008), in questi ultimi anni la Toscana ha messo in campo numerose iniziative perche' ai detenuti siano garantiti gli stessi servizi e lo stesso livello di salute garantiti ai cittadini liberi. Tra queste, un percorso per lo sviluppo continuo della salute in carcere: una qualificazione di chi opera e di chi vive all'interno degli istituti penitenziari, perche' il livello di salute migliori costantemente.

Il piano di formazione e' stato presentato e ha avuto il suo avvio oggi, con una giornata di studio nel Centro di formazione 'Il Fuligno', a Firenze, dal titolo 'Salute senza restrizioni: il valore aggiunto dei percorsi integrati di formazione', alla quale hanno partecipato operatori sanitari e penitenziari. Ad aprire i lavori, l'assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, il Provveditore regionale dell'Amministrazione penitenziaria toscana Maria Pia Giuffrida, il procuratore generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Firenze Beniamino Deidda e il direttore del Centro giustizia minorile per la Toscana e l'Umbria Giuseppe Centomani. Il corso, che parte oggi, e' destinato a 150 operatori, di cui 75 personale sanitario e 75 personale dell'amministrazione penitenziaria. Sono previste 5 edizioni, organizzate per Area Vasta tra Aziende sanitarie e istituti penitenziari (una a Siena, due a Firenze e due a Pisa), che coinvolgeranno complessivamente 1.198 operatori. I percorsi di formazione riguardano quattro aree tematiche, per ciascuna delle quali sono coinvolti detenuti, personale sanitario che opera in carcere, e personale penitenziario. Un modulo formativo riguardera' le tecniche di rianimazione cardio-respiratoria. 

Saranno realizzati corsi di base per gli operatori sanitari che lavorano a stretto contatto con i detenuti, in modo tale che siano in condizione di praticare manovre necessarie ad affrontare un'emergenza. Procedure mediche specializzate sono invece rivolte al personale che opera negli istituti, che sara' quindi in grado di gestire l'emergenza cardiaca con strumenti avanzati. Un secondo modulo prevede interventi formativi integrati su gestione del rischio chimico, biologico, fisico e in genere rischi derivanti dall'ambiente in cui si opera, compresa la gestione del rischio suicidario. Un terzo modulo formativo e' dedicato al sistema minorile, con lo scopo di migliorare la gestione della comunicazione, delle emergenze e dei rischi di autolesionismo e suicidio. Un corso, destinato al solo personale sanitario, sulla gestione del rischio clinico, per l'identificazione e la prevenzione degli errori e degli eventi avversi in ambito sanitario, e' organizzato dall'azienda ospedaliero-universitaria di Careggi. La linea progettuale per la sicurezza alimentare e' destinata invece ai detenuti: in particolare, il corso e' rivolto a coloro che effettuano la preparazione, somministrazione e distribuzione degli alimenti in carcere. Al termine del periodo formativo, i detenuti riceveranno un attestato valido a tutti gli effetti, spendibile anche fuori dal carcere. 
 
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