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Sanremo Villa Armea: scoperto traffico di droga, due donne rifornivano i loro compagni in carcere

Notizia del 12/01/2012 - IMPERIA

Sanremo Villa Armea: scoperto traffico di droga, due donne rifornivano i loro compagni in carcere

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Al termine di una lunga attività di indagine, la Squadra Mobile e gli Agenti del Commissariato di Sanremo, sotto la supervisione della dott.ssa Monica Supertino, stamani alle prime luci dell'alba hanno provveduto all'esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare a carico di Barbara Finazzi e Stefania Di Mercurio. Le due donne dall'ipotesi di reato sollevata dagli inquirenti sono finite in manette per aver portato della droga all'interno del carcere ai rispettivi compagni, Paolo Iuliano e Raffaele Vitale. 

Questi ultimi sono persone note agli ambienti delle forze dell'ordine, Iuliano, 37 anni noto ex ambulante, era finito una prima volta in carcere per aver picchiato un uomo per motivi di viabilità in autostrada, la vittima in seguito al pestaggio era morto dopo essersi riuscito a mettere in macchina e percorrere ancora 4 chilometri. Vitale, 40 anni, invece, ha collezionato moltissimi precedenti per quanto riguarda il settore degli stupefacenti, il suo nome compare all'interno dell'Operazione Antidroga Vicolo Cieco, che portò la polizia a sgominare una gang dedita allo spaccio in prossimità di un bar di via Roma a Sanremo.

In base a quanto emerso oggi il giro di droga all'interno del carcere filtrato dai due detenuti che aveva come intermediari tra loro e gli spacciatori all'esterno le due compagne, era partito dal famoso attentato incendiario alla Zebra di via Matteotti. L'episodio all'epoca portò all'arresto di Alessandro Re ed Alessio Gangemi, considerati gli esecutori materiali di un'ordine impartito da qualcuno. Gli inquirenti, cercando questo 'qualcuno' attraverso le intercettazioni telefoniche sono risaliti ai due detenuti e successivamente è invece emerso che loro erano estranei all'attentato del 5 marzo 2011 ma in compenso aveano avviato un'attività di spaccio nel carcere.

“Si tratta di numerosi episodi – ha spiegato subito il procuratore capo Roberto Cavallone – Barbara Finazzi e Stefania Di Mercurio portavano in carcere lo stupefacente a Iuliano Paolo e Vitale Raffaele, i loro compagni. Commissariato e Squadra Mobile si sono occupati anche delle intercettazioni ambientali all'interno del carcere ovviamente sempre con la collaborazione della direzione della casa circondariale. Stamani, inoltre, durante le perquisizioni è stato trovato anche 1 etto di hashish e pertanto è stata arrestata una terza persona, Patrizio Galioni. E' emersa quella che pensiamo sia una piccola rete dedita a portare la droga ai detenuti”. 

Stamani le perquisizioni da parte degli agenti del commissariato sotto il controllo del dirigente Nicola Zupo, che ha richiesto l'intervento anche dell'unità cinofila della Polizia. E' stato proprio il cane 'Gratis' a trovare lo stupefacente a casa di Galioni. La droga e tutto il corredo del perfetto spacciatore hanno permesso agli agenti di poter effettuare un arresto. Dalle restanti perquisizioni, sei sono state le persone indagate in questo contesto, tutte denunciate a piede libero, con età variabile dai 55 ai 22 anni. Si tratta di soggetti ritenuti coinvolti a vario titolo per aver detenuto o fornito lo stupefacente che veniva dato alle due donne arrestate. “Dalle indagini è emerso che Finazzi e Di Mercurio, approfittavano dei colloqui presso il carcere per passare la droga che veniva nascosta nelle parti intime e passata con una certa destrezza ai loro compagni. Con questo sistema all'interno del carcere, anche se ogni volta in quantità minima, entrava ogni tipo di stupefacente, tutto tranne l'eroina” - ha poi spiegato il dirigente della Squadra Mobile Alessandro Carmeli.

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