Dicembre 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Dicembre 2017  
  Archivio riviste    
Scoperta la stanza dove i Poliziotti collusi spacciavano e consumavano droga nel carcere di Padova

Polizia Penitenziaria - Scoperta la stanza dove i Poliziotti collusi spacciavano e consumavano droga nel carcere di Padova


Notizia del 24/11/2014 - PADOVA
Letto (4382 volte)
 Stampa questo articolo


La stanza della perdizione era nell'alloggio di servizio, all'interno del carcere Due Palazzi, di Paolo Giordano, 40 anni, agente di Polizia Penitenziaria. Lì si ritrovavano abitualmente le sei guardie, tutte quelle indagate, per assumere cocaina e per fumare delle canne. Era un ritrovo abituale, fuori dall'orario di servizio, ma comunque dentro il perimetro del carcere.

Era una sorta di "base logistica", una fumeria dell'oppio. Lo stupefacente lo portavano a turno, l'agente Pietro Rega o i suoi colleghi coinvolti. Gli incontri erano settimanali, a volte la frequenza era maggiore. A far entrare la droga, che poi gli stessi vendevano pure ai carcerati, non avevano nessun problema.

Nessuno controlla un agente penitenziario che entra nel carcere dove lavora. La stanza della perdizione viene citata dagli stessi indagati, interrogati nell'ambito dell'inchiesta "Apache" del luglio scorso che ha portato all'arresto di 15 persone: 7 in carcere e 8 agli arresti domiciliari (di questi sono 6 gli agenti della Penitenziaria, 2 in cella e 4 ai domiciliari); 32 le perquisizioni, 9 delle quali ad agenti carcerari. A vario titolo devono rispondere di concorso in corruzione aggravata e traffico di droga.

Gli inquirenti scoprono che dentro le celle arrivava di tutto, dai telefonini alle sim card, dalla droga, ai film porno. Bastava pagare le guardie che si avvalevano della collaborazione di detenuti compiacenti. Si poteva ordinare di tutto, dalla cocaina al cellulare con traffico illimitato. I parenti del detenuto, secondo gli inquirenti, pagavano le guardie. In particolare a tirare le fila c'era Pietro Rega, 47 anni, assistente capo, responsabile del quinto piano della Casa di reclusione era lui la mente dell'operazione.

Proprio Giordano, forse schiacciato dalle sue responsabilità, coinvolto direttamente nell'inchiesta della Squadra mobile nel luglio scorso si è tolto la vita tagliandosi la gola con una lametta da barba. In quello stesso alloggio dove il gruppetto si ritrovava ad assumere stupefacente. Ha deciso di farla finita una settimana prima dell'interrogatorio, già programmato. Si doveva trovare di fronte al magistrato Sergio Dini, che coordina l'inchiesta sul carcere assieme al procuratore capo Matteo Stuccilli.

Giordano era soprannominato "il poeta", "il pittore" o semplicemente "l'assistente pornostar". Oltre che far arrivare in carcere eroina, metadone e subutex (un oppiaceo), droghe che assumeva, distribuiva filmini hard realizzati in casa. Poche settimane prima di Giordano si è tolto la vita il detenuto Giovanni Pucci, 44 anni, elettricista di Castrignano dei Greci (Lecce). È stato trovato morto impiccato nella sua cella poche ore dopo l'interrogatorio.

Lo stesso pm Dini ha chiuso una inchiesta che riguarda altri due agenti penitenziari, Giandonato Laterza, 31 anni e Angelo Telesca, 35 anni, pure loro coinvolti nell'indagine Apache. Il 25 ottobre 2013 Telesca danneggiava il distributore di sigarette della tabaccheria di via Montà 453, di proprietà di Fedora Reho per prendere delle "bionde".

Il collega Laterza, presente ai fatti, non interveniva. Telesca inoltre è accusato di concussione: aveva costretto la Reho a ritirare la querela, promettendole i soldi del danno. "È anche nel tuo interesse accettare" le aveva poi detto mostrandole i 190 euro che le avrebbe dato in seguito. Questa indagine, ovviamente non ha nulla a che fare con quella, più complessa e più grave dello spaccio di droga all'interno del carcere. L'udienza preliminare sarà il 19 marzo 2015.

Il Mattino di Padova

Corruzione nel carcere di Padova: aumentano gli indagati che favoreggiavano boss mafiosi

 

Poliziotto penitenziario si suicida a Padova: era indagato per lo spaccio di stupefacenti in carcere

 

Padova: Poliziotto penitenziario filmava film hard e li distribuiva in carcere

 

Agenti spacciatori a Padova, il Direttore: fuori le mele marce

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE VENETO
Statistiche carceri Regione Veneto







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Forze dell’Ordine, arriva il Taser. Ecco il modello scelto per la sperimentazione

2 Colloqui disinvolti nel carcere di Padova: ai boss veniva consentito anche di incontrare persone sotto inchiesta del proprio clan

3 Pagarono 50 euro al medico per falsi certificati: licenziati due Poliziotti penitenziari già sospesi

4 Migliorano le condizioni degli allievi a Cairo Montenotte. Il sindaco: bollite l''acqua

5 Arrestato ex Agente penitenziario dai Carabinieri: in casa teneva pistole, munizioni e paletta della Polizia Penitenziaria

6 Protesta nazionale dei Poliziotti penitenziari francesi: aggressioni continue, poco interesse da parte del Governo

7 Enrico Sbriglia: a Padova ci sono scandali perché qui si indaga. Nelle altre carceri c''è omertà e copertura

8 Ergastolano ordinava estorsioni e pestaggi dal carcere di Bologna: utilizzava il telefono del compagno di cella che era in semilibertà

9 Boss mafiosi nella stessa cella e a colloqui con le loro famiglie nello stesso momento: così impartivano ordini dal carcere di Padova

10 Carcere di Salerno: detenuti si lanciano olio bollente, Agente ferito con arma da taglio, telefonino e chiavetta usb


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 La resa e lo scioglimento della Polizia Penitenziaria: una scelta che avrà pesanti ricadute per lo Stato

2 Amministrazione di cartone o cartoni animati dell’Ammistrazione?

3 Visite medico-fiscali: il Re, il Giullare e i cetrioli che volano

4 Se San Basilide volesse farci una grazia, accetteremmo volentieri il passaggio agli Interni

5 In ricordo del Sovrintendente Capo Italo Giovanni Corleone

6 In ricordo dell’assistente capo Salvatore De Luca

7 Gli ex-terroristi salgono in cattedra nelle carceri, nel tentativo di mettere il bavaglio ai poliziotti che protestano

8 Una riforma necessaria: dalla sentenza Torreggiani ad oggi

9 Giuseppe Lorusso, Agente del Corpo degli Agenti di Custodia, ucciso dai terroristi di Prima Linea il 19 gennaio 1979 a Torino

10 Videoconferenze tra DAP e periferia: ogni tanto una buona notizia