Aprile 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Aprile 2017  
  Archivio riviste    
Si pente il superboss della camorra Iovine: fondamentale il lavoro del GOM e del NIC della Polizia Penitenziaria

Polizia Penitenziaria - Si pente il superboss della camorra Iovine: fondamentale il lavoro del GOM e del NIC della Polizia Penitenziaria


Notizia del 22/05/2014 - NAPOLI
Letto (5381 volte)
 Stampa questo articolo


Il "ninno" di Gomorra sta cantando. Antonio Iovine, il padrino dei Casalesi arrestato il 17 novembre del 2010 dopo quattordici anni di latitanza, ha cominciato a collaborare con i magistrati del pool anticamorra di Napoli.

E ora, davvero, un'intera generazione di complici rischia seriamente di essere spazzata via dalle rivelazioni del primo, vero boss del clan che decide di parlare. I segreti di politici collusi e amministratori locali conniventi, gli intrecci sui rifiuti, gli affari dell'imprenditoria inquinata, i nomi dei fiancheggiatori e degli insospettabili che hanno custodito le trame di una delle più potenti organizzazioni criminali d'Europa non sono più al sicuro. Tanti che fino a poco tempo fa contavano, adesso tremano.

La svolta è maturata una dozzina di giorni or sono, quando Iovine ha cominciato a rispondere alle domande dei pm Antonello Ardituro e Cesare Sirignano, del pool coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli.

Il pentimento del padrino chiude un percorso lungo e delicato, intrapreso con pazienza dalla Procura che si è avvalsa della fondamentale collaborazione degli uomini del Gom e del Nic, i nuclei investigativi speciali della Polizia Penitenziaria. I primi segnali erano arrivati il 6 agosto del 2011.

Convocato dal pm Ardituro per essere interrogato su una storia di usura, Iovine lasciò trasparire qualche timidissima apertura. Quel primo contatto però è rimasto a lungo isolato. Poi, agli inizi di maggio, il padrino ha saltato il fosso, cominciando a riempire pagine di verbale sulle quali i magistrati lavorano per vagliare l'attendibilità delle dichiarazioni e trovare i riscontri.

Il detenuto è stato subito trasferito da Nuoro, dove era recluso in regime di carcere duro, mentre per i congiunti è scattato il piano di protezione.

A differenza di Michele Zagaria detto "il Monaco", Iovine non è un capo che aveva rinunciato a vivere pur di sfuggire all'arresto. Per la sua fuga, comunque durata quasi tre lustri, non aveva scelto un covo sotterraneo, bensì la quiete della famiglia un muratore incensurato che lo ospitava a Casal di Principe, in una villetta abusiva dove il boss era accudito da due ragazzine poco più che ventenni.

"In un bunker non mi avreste mai trovato. Io non scendo in un cunicolo. Soffro di claustrofobia", disse Iovine ai poliziotti delle squadre mobili di Napoli e Caserta al momento della cattura.

Proprio queste parole, forse, c'è la chiave per quello che sarebbe accaduto meno di quattro anni più tardi. Rinchiuso al carcere duro, una condanna definitiva all'ergastolo sulla testa e decine di inchieste ancora aperte, il "ninno" ha capito che per lui era finita. Restava una sola strada: quella dello Stato.

repubblica.it

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE CAMPANIA
Statistiche carceri Regione Campania







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Arresti centro migranti di Capo Rizzuto: Poliziotto penitenziario consegnava pizzini agli ''ndranghetisti del carcere di Siano

2 Antonio Fullone nominato ufficialmente Direttore Generale: lascia la direzione del carcere di Poggioreale

3 Indagato l''ex direttore del carcere di Padova: sotto indagine il declassamento dall''alta sicurezza di 12 detenuti

4 Poggioreale, hashish nascosto nelle suole delle scarpe. Polizia Penitenziaria denuncia cinque persone

5 Vacilla il Carcere modello di Bollate, detenuto con chiavi usb e coltelli. Il Direttore minimizza

6 Braccialetti elettronici: bando di gara per il noleggio di 12 apparecchi per i detenuti ai domiciliari

7 Ristrutturazioni in corso nel carcere di Cuneo per ospitare di nuovo detenuti al 41-bis

8 Ivrea. Si finse morto in cella, poi sputi e insulti alla Polizia Penitenziaria.Detenuto condannato a 5 mesi

9 Funzionario PRAP Sicilia condannato a tre anni di reclusione: turbativa d''asta per i lavori nel carcere dell''Ucciardone

10 Indagini nel carcere di Padova: la redazione di Ristretti Orizzonti e le parole di Calogero Piscitello


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Il Consiglio dei Ministri approva definitivamente il Riordino delle Carriere

2 Quanto fa guadagnare il servizio di polizia stradale della Polizia Penitenziaria al Ministero della Giustizia?

3 Vigilanza dinamica e affettività in carcere diventano legge

4 Riordino carriere: le commissioni parlamentari auspicano che il ruolo funzionari sia pienamente corrispondente alla Polizia di Stato

5 Skype per i mafiosi al 41-bis: arrivano puntuali le smentite, ma per i mafiosi in alta sicurezza come la mettiamo?

6 Rems, se qualcuno avesse raccolto i nostri allarmi ...

7 Carceri e sanità, intesa del Sappe con i medici aderenti allo SMI

8 Qualcuno crede che Facebook sia come lo Speaker’s Corner di Hyde Park

9 L’Ordinamento Penitenziario minorile: le inerzie del legislatore