Novembre 2016
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Novembre 2016  
  Archivio riviste    
Smantellare il 41-bis? Per Di Matteo è un favore ai mafiosi ossessionati dal carcere duro

Polizia Penitenziaria - Smantellare il 41-bis? Per Di Matteo è un favore ai mafiosi ossessionati dal carcere duro


Notizia del 16/09/2015 - ROMA
Letto (1220 volte)
 Stampa questo articolo


Preoccupa, al pm Nino Di Matteo, “la previsione dell’abolizione di quelle preclusioni introdotte con una legge del 1991, l’art. 4 bis, fortemente voluta da Giovanni Falcone”. Quell’articolo, definito a suo tempo il “cancello delle gabbie delle belve”, ha continuato il magistrato in un’intervista del Fatto Quotidiano, impedisce “la concessione di benefici penitenziari a esclusione della liberazione anticipata, ai detenuti di mafia a meno che non abbiano iniziato a collaborare con la giustizia”. Oggi, invece, si profila il rischio di uno “smantellamento di quella legislazione antimafia che si rivelò all’inizio degli anni ‘90 finalmente efficace”. E lo sa bene Di Matteo, una carriera tutta dedicata alle inchieste di mafia, che oggi celebra il processo sulla trattativa avviata a cavallo delle stragi ’92 e ’93.

Nel ddl in questione si rivedrebbero “modalità e presupposti d’accesso alle misure alternative” parlando anche dei limiti di pena, (salvo casi estremamente gravi) eliminando “automatismi e preclusioni” e favorendo così “l’individualizzazione del trattamento rieducativo”. Già il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, aveva espresso parere contrario alla modifica.

“Mi auguro – ha ribadito Di Matteo – che la nostra classe politica si muova nelle sue decisioni tenendo conto che, nonostante molti non lo vogliano far credere, la questione mafiosa è più che mai attuale e costituisce il pericolo più grave per la tenuta della nostra democrazia”. Anche perché, ha proseguito il pm “ai mafiosi non fa paura il carcere ma una detenzione che sia tale da impedire la loro speranza di poter continuare a comandare” cosa che fin’ora è stato possibile anche con l’articolo 4 bis, che rimane ad ogni modo “un’ossessione nelle menti più raffinate dell'organizzazione mafiosa”. Con il rischio di un’eventuale modifica, invece, “anche l’ergastolo finirebbe per essere svuotato del contenuto di irrevocabilità per diventare una finta pena perpetua”.

Una preoccupazione condivisa anche da Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime di via dei Georgofili, che ha sottolineato il fatto che “i mafiosi che hanno messo a segno le stragi del 1993 che non si sono pentiti, che non hanno collaborato , oggi in carcere con condanne all’ergastolo ostativo a regime di 41 bis, stanno forse per essere messi nelle condizioni di usufruire di tutti quei benefici che gli consentiranno di aggirare la pena del carcere a vita”. “Mi sembra paradossale, offensivo e beffardo per i parenti delle vittime – ha osservato Di Matteo – che si trascuri un dato processualmente accertato: la campagna stragista del 1993 era finalizzata a costringere lo Stato ad abbandonare nei confronti dei mafiosi un sistema di detenzione più rigido, e perciò efficace, di quello dei detenuti comuni”.

antimafiaduemila.com

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Agente Penitenziario si spara in bocca con pistola d''ordinanza mentre era in sala di attesa dell''ospedale. E'' in coma

2 Assunzioni in Polizia Penitenziaria e scorrimento graduatorie: Governo rifiuta gli emendamenti Ferraresi (M5S)

3 Attentato in Vaticano sventato dalla Polizia Penitenziaria: detenuto marocchino voleva fare una strage

4 Rivolta nel carcere di Velletri: Polizia Penitenziaria sul limite di usare la forza

5 Quindici colpi di pistola contro il Poliziotto penitenziario: le prime indagini dei Carabinieri

6 Informativa DAP: ai mujaheddin kosovari è arrivato ordine di attaccare l''Italia

7 La nuova Legge che obbliga i Poliziotti a riferire ai propri superiori le indagini giudiziarie

8 Morì sotto il furgone della Polizia Penitenziaria: per la Procura responsabili autista e gli operai del cantiere

9 Quattro detenuti evadono dal carcere minorile di Monteroni di Lecce: allarme dato in mattinata

10 Detenuto in permesso premio sequestra, rapina e violenta una ragazza in un ufficio pubblico


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Le tristi notti del poliziotto penitenziario cinquantenne

2 La vecchia Zimarra di Regina Coeli a cena intorno al proprio Comandante Francesco Ventura

3 Commozione per la morte di due detenuti, ma la stampa omette di dire che uno aveva stuprato una bambina disabile e l''altro ucciso i genitori adottivi

4 Tre buoni motivi per cui la Polizia Penitenziaria non può essere sciolta come la Forestale

5 Un lutto improvviso: ci lascia Andrea Accettone, collega, segretario, come un fratello

6 Come mi mancano gli Agenti di Custodia … allora non c’erano suicidi tra di noi … perché?

7 Bologna: poliziotto penitenziario di 44 anni lotta tra la vita e la morte dopo essersi sparato un colpo di pistola alla testa

8 La sanzione disciplinare nei confronti del poliziotto penitenziario

9 Statistiche delle carceri in Italia: i polli di Trilussa e i polli del DAP

10 Dal servizio di sentinella al sistema di videosorveglianza. Ma la tecnologia, da sola, non basta