Marzo 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Marzo 2017  
  Archivio riviste    
Statistiche carceri: Antigone risponde al DAP sul Fatto Quotidiano

Polizia Penitenziaria - Statistiche carceri: Antigone risponde al DAP sul Fatto Quotidiano


Notizia del 16/04/2014 - ROMA
Letto (1481 volte)
 Stampa questo articolo


Si avvicina la scadenza imposta all’Italia dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. A fine maggio a Strasburgo si potrebbe decidere di procedere alle condanne sui 4.000 ricorsi pendenti in relazione al sovraffollamento delle carceri italiane. Vista la media del risarcimento già stabilito in passato, si può ragionevolmente affermare che il nostro Paese rischia 28 milioni di euro di multe. Tutte assai meritate. Anche lasciando da parte le motivazioni etiche – ovviamente le prime in assoluto a imporsi – verrebbe da dire che, in epoca di spending review, all’Italia ben più converrebbe trattare bene le persone incarcerate piuttosto che maltrattarle.

La Corte procederà senza troppe lentezze, posto che con la sentenza Torreggiani dello scorso anno aveva già ammonito le autorità italiane a prestare massima attenzione. La questione è il troppo tempo passato dai detenuti in uno spazio eccessivamente ridotto e senza una vita comunitaria degna di questo nome. Una delegazione del Parlamento Europeo che alcuni giorni fa ha visitato il carcere napoletano di Poggioreale ha raccontato di essersi trovata di fronte a una situazione medievale indegna di esistere in un contesto europeo. Di questo parliamo, anche a questo si riferiscono i ricorsi pendenti davanti alla Corte di Strasburgo.

I numeri in questa fase sono essenziali. C’è o non c’è sovraffollamento? È garantito quel minimo di tre metri quadri a detenuto al di sotto del quale le istituzioni europee valutano si configuri automaticamente un trattamento degradante della persona? Quanti reparti sono attualmente in ristrutturazione e perché? I reparti chiusi vengono conteggiati come posti disponibili nelle statistiche ufficiali? Quante carceri nuove sono state aperte? Quante ore d’aria o di socialità fanno i detenuti? Quanti lavorano e per quanto tempo? Quanti vanno a scuola e che scuole seguono? Quanti sono i medici e che turni fanno? A che ora vengono aperte le celle la mattina? Esiste una sala mensa?

Sono queste le domande che di solito rivolgiamo ai direttori degli istituti quando giriamo per le carceri con il nostro Osservatorio sulle condizioni di detenzione in Italia. Una recente circolare del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria inviata alle direzioni di tutti gli istituti di pena italiani afferma perentoriamente che non devono più essere fornite informazioni agli osservatori di Antigone, “onde evitare incoerenze pregiudizievoli in ordine all’immagine esterna dell’Amministrazione”.

Non ci pare che questa possa qualificarsi come quella trasparenza di cui il sistema penitenziario avrebbe bisogno. Su tale terreno si misura il rapporto tra istituzioni e società civile, su quanto le prime sono disposte a farsi osservare, misurare, giudicare dalla seconda. Durante un pubblico confronto con noi, i vertici dell’Amministrazione Penitenziaria hanno rivendicato la loro nota per quanto riguarda le capienze degli istituti – il tema fondamentale oggi che si avvicina la scadenza europea – sostenendo che informazioni fornite direttamente alla nostra associazione porterebbero a una disomogeneità dei dati.

Ci pare una tesi senza fondamento. La rilevazione periferica dei dati è sicuramente più capillare e utile di quella centralizzata. Sappiamo che il Ministro vorrebbe che la circolare venga ritirata. Ci auguriamo che ciò accada al più presto. 

ilfattoquotidiano.it

LEGGI LA CIRCOLARE DEL DAP

 

Open Data della pubblica amministrazione: il Dap di Tamburino al di sopra (o al di sotto) della legge

 

Dati statistici sulle carceri: sarebbe ora che anche al DAP arrivasse la GLASNOST

 

Il “niet” del DAP ad Antigone sui dati delle carceri: un’amministrazione sempre più isolata

 

Il DAP avverte i Provveditorati: non dovete fornire dati e informazioni sulle carceri

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Concorso per 540 allievi di Polizia Penitenziaria: domanda entro l’8 maggio

2 Gli Agenti penitenziari assolti dal caso Cucchi citano in giudizio tre Ministeri: Giustizia, Difesa e Interno

3 Fuorni. Bomba in carcere, si indaga. Oggi la protesta dei Poliziotti Penitenziari

4 Travolta e uccisa una ciclista: Poliziotto penitenziario indagato per omicidio stradale

5 Intimidazioni alla Polizia Penitenziaria: forate le ruote delle auto del Corpo a Cagliari

6 Torino, agente penitenziario si porta a casa il rame dei condizionatori

7 Igor il russo, l''ex compagno di cella: E'' diventato Ezechiele dopo la conversione

8 Arrestato di nuovo boss Concetto Bonaccorsi: era evaso da permesso premio dal carcere di Secondigliano

9 Palermo, i familiari di Francesca Morvillo lasciano la fondazione Giovanni Falcone

10 Lanciano, poliziotti penitenziari costretti a saltare i pasti


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Servizio di polizia stradale: la penitenziaria è la più temuta tra le forze dell''ordine!

2 Ecco le nuove insegne di qualifica dopo il riordino delle carriere

3 Un anno fa ci lasciava Nicola Caserta

4 Lorenzo Cutugno: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso dalle BR l''11 aprile 1978

5 Riordino delle carriere: buono l’esito delle consultazioni dei sindacati e dei Co.Ce.r. presso le commissioni parlamentari

6 Francesco Di Cataldo: in memoria del Maresciallo Maggiore degli Agenti di Custodia ucciso dalle BR a Milano il 20 aprile 1978

7 Riordino: una proposta per le nuove insegne di qualifica della Polizia Penitenziaria

8 Riordino delle carriere. Analisi della situazione dei Sovrintendenti

9 Salvatore Rap: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso durante la rivolta nel carcere di San Vittore del 21 aprile 1946

10 Riordino: perché negare l’evidenza dei benefici?