Ottobre 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Ottobre 2017  
  Archivio riviste    
Studenti universitari presentano 13 minuti di cortometraggio sulla vita dei detenuti della casa circondariale di Viterbo.

Notizia del 27/05/2011 - VITERBO

Studenti universitari presentano 13 minuti di cortometraggio sulla vita dei detenuti della casa circondariale di Viterbo.

letto 2232 volte)

 Stampa questo articolo         Condividi

La tv è vita. Per la popolazione detenuta una finestra sul mondo. Unico spiraglio di luce. Interessante comprendere, e snocciolare, il rapporto che intercorre tra i mass media e chi, per scelte e condotte di vita sbagliate, dovrà scontare una pena in carcere. 13 minuti di cortometraggio che descrivono, raccontano e, per certi versi analizzano, attraverso un'analisi meramente sociologica, la vita dei detenuti della casa circondariale Mammagialla.

E' stato presentato ufficialmente giovedì mattina, presso l'Aula Magna della Facoltà di Scienze Politiche il progetto “La Tv è vita”. Il cortometraggio-documentario è stato realizzato da Davide Paolucci, Elisa Ponti, Silvia Cerica ed Elisa Spinelli. Coordinatore del progetto il professor Giovanni Fiorentino.

“Oggi presentiamo questo progetto – ha esordito il professor Giovanni Fiorentino - frutto di 1 anno e mezzo di lavoro. Un video-documentario nato grazie alla collaborazione fattiva tra l'Università della Tuscia e il carcere”. La televisione, scatola magica, che offre voce e volto ai detenuti che mettono in gioco loro stessi per provare a sollecitare, attraverso i media, nella società “esterna”, una cultura di attenzione al carcere e alla sua vita intensamente mediatica: luogo potenziale di comunicazione, ricerca, studio, e magari di produzione creativa.

“Mi piace constatare – ha spiegato Pierpaolo D'Andria, direttore della casa circondariale di Viterbo - che questo progetto si inserisce in un contesto di collaborazione”. 10 detenuti di Mammagialla sono iscritti all'Università; 7 su 10 sono studenti dell'Università della Tuscia. “Interessante è capire – ha proseguito il direttore D'Andria - il rapporto tra carcere e mass media: un tema molto dibattuto. Credo che ancora manchino degli studi che permettano di comprendere come la popolazione detenuta fruisce dei messi di comunicazione”. Presente all'incontro, in veste di relatore, anche Matteo Sanfilippo, direttore dipartimento Disucom.


tratto da ONTUSCIA.IT

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Dimezzata la Banda musicale della Polizia Penitenziaria: lo prevederebbe decreto collegato alla manovra finanziaria

2 Il boss Michele Zagaria simula suicidio durante videoconferenza: ecco il filmato del TG2

3 Arrestati due Poliziotti penitenziari alla Dozza e altri due indagati: detenuti del carcere di Bologna controllati dalla ''ndrangheta e dai casalesi

4 Roberto Spada trasferito nel carcere di Tolmezzo in alta sicurezza: per il DAP è un detenuto ad elevata pericolosità

5 Gravissime affermazioni di Consolo sulla lotta alla mafia: Movimento 5 Stelle contro lo smantellamento di fatto del GOM e del 41-bis

6 La fidanzata: porti la divisa in modo indegno. Poliziotto penitenziario consegnava telefoni e droga in carcere a Bologna

7 E'' morto il mafioso Salvatore Riina

8 Detenuti navigavano su internet con la connessione del Comune: sessanta Agenti di Polizia Penitenziaria hanno setacciato l''istituto di Airola

9 Arrestato Poliziotto penitenziario del carcere minorile del Beccaria: spacciava droga e affittava cellulari ai detenuti

10 Bambino neonato utilizzato durante i colloqui in carcere per consegnare droga e telefonino al padre detenuto


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Il fallimento dell''amministrazione penitenziaria che si vuol far pagare alla Polizia Penitenziaria

2 Le grandi manovre per depotenziare la Polizia Penitenziaria: un gioco a somma zero che porterà alla sconfitta di tutti

3 Congedo programmato e malattia

4 Impedire l’accesso e l’utilizzo dei telefonini in carcere è possibile. Perché il DAP non agisce?

5 Cari provveditori: la matematica non è un opinione

6 Cacciati dalla sede centrale torneranno a lavorare in periferia, ma nel frattempo ...

7 Concorso vice ispettori di Polizia Penitenziaria. Interrogazione parlamentare sui ritardi del DAP

8 La legge è uguale per tutti ma per qualcuno è un po’ più uguale

9 Interpellanza parlamentare M5S: chi sta smantellando il 41-bis e perché?

10 I richiami e le ipocrisie dell’Europa sulle carceri italiane