Marzo 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Marzo 2017  
  Archivio riviste    
TAR Lombardia conferma sanzione disciplinare per Like su Facebook dopo suicidio detenuto

Polizia Penitenziaria - TAR Lombardia conferma sanzione disciplinare per Like su Facebook dopo suicidio detenuto


Notizia del 12/05/2016 - MILANO
Letto (4528 volte)
 Stampa questo articolo


Basta un semplice "mi piace" su Facebook per meritarsi una sospensione dal lavoro. Lo sa bene il dipendente di un carcere lombardo che intervenendo in una discussione sulla notizia di un suicidio avvenuto nell'istituto aveva espresso il proprio parere con un like. L'uomo è stato subito sospeso dal servizio dall'amministrazione penitenziaria per un mese in quanto il suo intervento, anche se effettuato da privato utente del social network, è stato ritenuto nocivo per l'immagine della datrice di lavoro. E lo stop è stato confermato dalla terza sezione del Tar Lombardia che, con l'ordinanza n. 246/2016, ha respinto la domanda cautelare del lavoratore perché manca il fumus boni iuris.

A nulla vale la circostanza che l'uomo era intervenuto nella discussione semplicemente mettendo un solo "mi piace" alla notizia postata da qualcun altro che raccontava di un suicidio avvenuto all'interno del penitenziario. Né che l'articolo postato parlasse anche del pronto intervento delle guardie carcerarie, facendo scaturire una sequenza complessa di commenti. Il fatto è che nell'ambito di tale sequenza si inserivano anche "commenti riprovevoli" sulla vicenda. Per cui anche quell'unico like, per di più non eliminato subito dal lavoratore, aveva messo in imbarazzo l'amministrazione datrice. La sua condotta quindi non è da ritenersi irrilevante. Da qui la conferma della sanzione inflitta.

StudioCataldi.it

STATISTICHE CARCERI REGIONE LOMBARDIA
Statistiche carceri Regione Lombardia







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Concorso per 540 allievi di Polizia Penitenziaria: domanda entro l’8 maggio

2 Il Consiglio di Stato boccia il riordino in due punti: sovrintendenti e Luogotenente senza criterio

3 Due Agenti della Polizia Penitenziaria delle scorte soccorrono una bambina in preda ad una crisi epilettica

4 Fuorni. Bomba in carcere, si indaga. Oggi la protesta dei Poliziotti Penitenziari

5 Prato, agente di Polizia Penitenziaria insegue scippatore e lo fa arrestare

6 Airola, clamorosa fuga dal carcere minorile. Sappe: evasione prevedibile: sicurezza era al minimo

7 Intimidazioni alla Polizia Penitenziaria: forate le ruote delle auto del Corpo a Cagliari

8 Seminfermo di mente e pericoloso omicida fuge da REMS: è il terzo caso in poche settimane

9 Torino, agente penitenziario si porta a casa il rame dei condizionatori

10 Igor il russo, l''ex compagno di cella: E'' diventato Ezechiele dopo la conversione


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Servizio di polizia stradale: la penitenziaria è la più temuta tra le forze dell''ordine!

2 Riordino delle carriere: arriva l’ok anche del Consiglio di Stato

3 Riordino delle carriere: buono l’esito delle consultazioni dei sindacati e dei Co.Ce.r. presso le commissioni parlamentari

4 Francesco Di Cataldo: in memoria del Maresciallo Maggiore degli Agenti di Custodia ucciso dalle BR a Milano il 20 aprile 1978

5 Riordino delle carriere. Analisi della situazione dei Sovrintendenti

6 Riordino: una proposta per le nuove insegne di qualifica della Polizia Penitenziaria

7 Accreditati 320 euro di bonus . Ora si attende il Decreto per le funzioni direttive a marescialli e ispettori

8 Salvatore Rap: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso durante la rivolta nel carcere di San Vittore del 21 aprile 1946

9 Riordino delle carriere: analisi dei contenuti del parere favorevole del Consiglio di Stato

10 Riordino delle carriere: il Governo tuteli sindacati e co.ce.r. che sostengono il progetto del riordino contro la disinformazione