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Telefoni in carcere: catturato il gatto che portava i telefoni ai narcos nelle carceri brasiliane

Polizia Penitenziaria - Telefoni in carcere: catturato il gatto che portava i telefoni ai narcos nelle carceri brasiliane


Notizia del 14/06/2013 - ESTERO
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Telefoni cellulari in carcere: "arrestato" il gatto che consegnava ai naircos i telefoni cellulari nelle carceri brasiliane.

Camminava con fare sornione nella prigione di Getulina, nello stato di San Paolo, con una missione precisa: consegnare tre cellulari di ultima generazione ad altrettanti narcos rinchiusi nel carcere, affinché potessero continuare a gestire il traffico della droga, dando ordini via telefono come se nulla fosse.

Aveva già varcato l’ingresso della prigione e pensava di averla fatta franca perché, dopo il tramonto del sole, le guardie ci vedono meno di lui, addestrato da tempo per questo tipo di “missioni”. Peccato che un agente dell’amministrazione penitenziaria a quell’ora stesse fumando la sigaretta del suo dopo la cena e lo abbia visto camminare con difficoltà all’interno della struttura penitenziaria. Immediato l’arresto ma non facendogli scattare le manette ai polsi perché, è bene chiarirlo, il trasportatore notturno in questione non era un “soldato” dei cartelli della droga ma un gatto addestrato alla perfezione dai narcos di San Paolo. In base alle testimonianze raccolte da La Stampa la guardia è riuscita ad acciuffare il felino non con la forza o correndogli dietro ma grazie ai resti della sua cena. Grazie al profumo del cibo è riuscito ad attirare il micio in uno stanzino dove ha poi provveduto alla “perquisizione” ed al successivo “sequestro dei cellulari”.

L’“arresto” è avvenuto martedì notte ma solo ieri la Polizia Penitenziaria ha diffuso la notizia che, ça va sans dire, sta furoreggiando sui social network verde-oro. Al momento della cattura l’inconsapevole micio camminava a fatica perché, sotto il suo ventre, i narcos gli avevano legato con nastro adesivo i cellulari. La fantasia oltre che la violenza dei criminali brasiliani è molta, si sa, ma in questo caso gli inquirenti sono convinti non si tratti di un caso bensì di una nuova strategia per aggirare i controlli. Del resto l’uso di animali addomesticati dai narcos per far entrare in carcere qualsiasi oggetto sembra essere oramai una prassi. Un primo gatto addestrato era infatti già stato fermato in Brasile nella notte dell’ultimo Capodanno, mentre cercava di introdursi con lime e sim card telefoniche nel carcere di Arapiraca, nello stato di Alagoas.

E sempre lo scorso anno erano stati “fermati” addirittura sette colombi mentre cercavano di far entrare nella prigione di Pirajuí (stato di San Paolo) telefonini e droga contenuti in piccoli zainetti legati al loro sottopancia. Purtroppo uno di loro morì schiantandosi contro una vetrata, forse per il troppo peso. Fortunatamente il micio “arrestato” l’altroieri sta bene e per lui sono già arrivate decine di proposte di adozione via Web.

lastampa.it

 

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