Lug/Ago 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Lug/Ago 2017  
  Archivio riviste    
Toto nomine sulla Giustizia, spunta anche Brunetta.

Notizia del 14/07/2011 - ROMA

Toto nomine sulla Giustizia, spunta anche Brunetta.

letto 1791 volte)

 Stampa questo articolo         Condividi

Berlusconi scioglierà la lingua solo quando verrà approvata la manovra economica. Qualunque sua affermazione, spiegano a Palazzo Chigi, verrebbe interpretata male, distorta e ciò turberebbe i mercati. Per non incontrare i giornalisti ed evitare la tentazione di parlare (e voglia di sfogarsi ne ha tantissima), ieri ha dato forfait ad una conferenza stampa con il ministro Brambilla. La prima apparizione pubblica, se confermerà il viaggio, avverrà venerdì a Belgrado per il vertice Italia-Serbia. Con lui non ci saranno i ministri che avrebbero dovuto prendere parte al summit (rimarranno a Roma per votare le misure finanziarie). La verità è che in questo momento il premier si lecca ancora le ferire della sentenza sul Lodo Mondadori. «Non ci dorme la notte. Non si rassegna all’idea di dover dare dei soldi a De Benedetti - spiega un ministro - di perdere una parte dei guadagni di una vita. Ora però deve metterci una pietra sopra e guardare avanti per portare il governo al termine del mandato. Ci vuole un colpo d’ala altrimenti non mangiamo il panettone».

Nella maggioranza sono in molti a sussurrare, senza esporsi con nome e cognome, che la situazione è compromessa, che il Cavaliere non è più in grado di gestire quello che accade dentro e attorno al governo. Se vuole sopravvivere dovrà dimostrare di essere ancora in sella e da venerdì sera, a mercati chiusi, tornerà a parlare con l’obiettivo di riprendere il pallino della situazione politica. Lui non si sente un’anatra zoppa, nonostante si moltiplichino gli esponenti della sua maggioranza e dell’esecutivo finiti nel tritacarne della giustizia. Non vuol passare l’idea di essere «commissariato» dal capo dello Stato. Passata l’emergenza di questi giorni, il premier vuole riprendere il pallino della politica perché la «supplenza del Quirinale - spiega chi ieri è andato a trovarlo - non può trasformarsi in un presidenzialismo di fatto». Nessuna critica specifica a «Re Giorgio» su come si è mosso per tenere l’Italia a riparo dalla bufera finanziaria. «Il suo ruolo - osserva Osvaldo Napoli è stato molto positivo. Addirittura interpreta quel presidenzialismo da sempre auspicato da Berlusconi con le riforme costituzionali».

Un apprezzamento peloso che la dice lunga sui sentimenti che serpeggiano nella maggioranza che dovrà affrontare, come ha avvertito Mario Draghi, nuovi tagli della spesa pubblica o sarà inevitabile un altro aumento delle tasse. Per cui sarà difficile fare a meno di Tremonti. Così come rimangono nella sfera della fantapolitica gli scenari di governi tecnici o di transizione. E di rimpasti profondi. La calma momentanea dei mercati potrebbe finire già lunedì. Ieri girava la voce che il ministro dell’Economia si sarebbe dimesso dopo l’approvazione della manovra. Una voce smentita dai suoi collaboratori e da Tremonti stesso quando all’assemblea dell’Abi ha detto «hic manebimus optime». C’è una rinnovata forza di Tremonti dovuta a due fattori. Il primo è il rafforzamento della manovra con gli emendamenti presentati ieri, confermando di essere l’interlocutore di garanzia per l’Unione europea. Il secondo fattore arriva da Napoli: il procuratore della Repubblica Lepore ha spiegato che è «assolutamente destituito di fondamento» che il ministro dell’Economia sia iscritto nel registro degli indagati e che debba essere ascoltato come persona informata sui fatti. Significativo il commento dell’inquilino di via XX Settembre («la notizia è per me molto positiva, tanto sul piano personale quanto sul piano istituzionale. Ho, come sempre, fiducia nella giustizia»). Tremonti si rafforza nella convinzione di avere ripreso quota e distinto il suo destino da quello del suo ex consigliere Milanese. Una convinzione rafforzata dal fatto che pure il presidente della Repubblica gli ha detto di non muoversi, di restare al suo posto.

E tutto questo mentre Berlusconi è invece convinto che il ministro dell’Economia sia sotto schiaffo, indebolito dall’inchiesta che ha inghiottito Milanese. Continua a ripetere che Tremonti «non è più insostituibile». Ma con chi potrebbe sostituirlo rimane un mistero, così rimane impantanata la sostituzione di Alfano alla Giustizia. Circolano i nomi più svariati; è saltato fuori pure quello di Brunetta. Il segretario del Pdl avrebbe voluto dimettersi già questa settimana, ma la mancanza di decisioni da parte del premier lo paralizza, anche nell’azione politica. Ieri il leader dell’Udc Casini, al quale lo stesso Alfano si era rivolto per un cammino comune, ieri si è chiesto dove sia finito: «Se c’è batta un colpo». In realtà il problema di Alfano è Berlusconi: finché ci sarà un governo di questi tipo sarà sempre zavorrato».
 

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Assunzioni in Polizia Penitenziaria, Orlando: per il 2017 altri 305 Agenti assunti in aggiunta a quelli già previsti

2 In fuga ed è pericoloso: arrestato dopo sparatoria con la Polizia di Stato, piantonato in ospedale riesce a fuggire

3 Detenuto evade da ospedale: arrestato dopo qualche ora

4 Poliziotto penitenziario blocca rapinatore: aveva appena rubato uno zainetto ad un vigilantes

5 Truffa alla pay tv, 150 persone indagate in Sicilia: indagine iniziata in carcere

6 Andrea Orlando: tutti gli evasi vengono catturati. In Italia il minor tasso di evasioni d''Europa

7 Baby boss nelle carceri minorili: M5S conto i 25enni nelle carceri minorili

8 Detenuto frattura un dito ad Ispettore di Polizia Penitenziaria di Imperia: non voleva rientrare dalle celle aperte

9 Il Gip archivia le accuse contro gli Agenti penitenziari di Trento: non ci furono maltrattamenti nei confronti dei detenuti

10 Isola di Santo Stefano: inaugurata elisuperfice per iniziare il restauro del carcere


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Michele Gaglione: Agente di Polizia Penitenziaria, ucciso dalla camorra il 7 agosto 1992

2 In memoria dell''Appuntato del Corpo degli Agenti di Custodia Nerio Fischione, ucciso a Brescia durante tentativo di evasione nel 1974

3 Stabilimento balneare di Roma-Maccarese: quando la Polizia Penitenziaria è ospite (indesiderato) a casa sua.

4 Promozioni al grado superiore: perché si valutano le sanzioni disciplinari e non le ricompense?

5 Uno sguardo alle prime procedure applicative del riordino della Polizia di Stato

6 La vigilanza dinamica è un fallimento! Parola di Santi Consolo, che dà ragione al Sappe, ma vorrebbe il ritorno delle “veline”.

7 Noi, vittime della Torreggiani

8 Sicilia: c''era una volta la polizia stradale

9 Come ci è stato scippato l’Ente Orfani trasformato in Ente di Assistenza di tutti, gestito da pochi

10 Carceri al collasso. La soluzione? Uova, uova di quaglia per tutti