Maggio 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Maggio 2017  
  Archivio riviste    
Trattativa Stato mafia motivazioni della sentenza: scelte discutibili e opache ma non ci fu scambio per 41-bis

Polizia Penitenziaria - Trattativa Stato mafia motivazioni della sentenza: scelte discutibili e opache ma non ci fu scambio per 41-bis


Notizia del 15/10/2013 - PALERMO
Letto (1098 volte)
 Stampa questo articolo


"Condotte opache" e "scelte operative discutibili", ma nessun accordo per lasciare libero e impunito per anni il boss Bernardo Provenzano. I giudici della quarta sezione del tribunale di Palermo che, a luglio, hanno assolto l'ex vicecomandante del Ros, il generale Mario Mori, e il colonnello, Mauro Obinu, dal reato di favoreggiamento alla mafia, in 1322 pagine di motivazione della sentenza smontano il teorema dei pm che vedeva nei due ufficiali gli intermediari, presso Cosa nostra, di esponenti delle istituzioni intenzionati a scendere a patti con i boss per fare cessare la stagione delle stragi.

Anche attraverso concessioni come, appunto, l'impunità del padrino di Corleone e la revoca di centinaia di provvedimenti di carcere duro. Nodo centrale di un processo diventato l'atto d'accusa a una classe politica, colpevole d'aver trattato, era il mancato blitz che, per i pm, nel 1995 avrebbe potuto portare alla cattura di Provenzano e che fu stoppato dagli imputati. Una delle prove dell'accordo, secondo gli inquirenti. Ma i giudici, pur ravvisando delle opacità nelle condotte investigative dei due ufficiali escludono che il boss corleonese restò libero grazie a uno scellerato patto tra la mafia e lo Stato.

"Non può che ritenersi priva di ogni riscontro - scrivono - e perfino contraddetta da inoppugnabili dati di fatto l'affermazione secondo cui, grazie all'accordo concluso con esponenti delle istituzioni, Provenzano era sicuro da ogni ricerca". Nella sentenza, che, dunque, sostanzialmente nega l'esistenza di una trattativa si smentisce anche che lo Stato abbia ceduto davanti a Cosa nostra.

"La cattura di Riina - si legge - ha costituito una svolta che ha ridato fiducia e slancio all'azione di contrasto all'associazione mafiosa, che da lì in poi ha conosciuto una ragguardevole continuità. E se anche nell'autunno del 1993 si scelse di lanciare a Cosa Nostra un segnale di distensione, non rinnovando, per alcune centinaia di detenuti, il regime differenziato previsto dall'articolo 41 bis, dovrebbe, comunque, ritenersi che tale momentaneo cedimento, che, per quanto rilevante, sembra essere stato eccessivamente enfatizzato dall'accusa (non vennero concessi particolari benefici ai mafiosi, ma si applicò a parecchi esponenti della criminalità organizzata - di cui solo limitata parte appartenenti a Cosa Nostra - un regime restrittivo meno rigoroso), sia avvenuto anche per cercare di evitare i colpi di un terrorismo mafioso che sembrava, in quel momento, incontrollabile".

I giudici smontano anche la tesi che voleva la sostituzione alla guida del Viminale di Vincenzo Scotti con Nicola Mancino come uno dei favori fatti dallo Stato alla mafia: una ricostruzione che poggiava sull'assioma che Scotti era stato strenuo avversario dei boss. Nella sentenza l'avvicendamento si riconduce tutto a motivazioni politiche. Il dialogo intrapreso dal Ros con l'ex sindaco mafioso Vito Ciancimino, dunque, sarebbe stato un'iniziativa personale degli ufficiali che si mossero "autonomamente" e non "su precisa sollecitazione politica e con il sostegno del gruppo dirigente della Democrazia Cristiana".

Particolarmente duro il giudizio sull'impianto probatorio della Procura, definito "contraddittorio e confuso" e su uno dei principali testi del processo, Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco, stroncato e definito incline a vanterie e a manipolazioni di documenti. Nella sentenza si esclude, poi, che il giudice Paolo Borsellino sia stato assassinato perché aveva saputo dei contatti tra il Ros e Ciancimino senior e quindi della trattativa. "Un'ipotesi - scrivono magistrati - rimasta senza riscontri". Giudizi che certamente avranno un peso sul processo sulla trattativa in corso davanti alla corte d'assise di Palermo.

Ansa

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE SICILIA
Statistiche carceri Regione Sicilia







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Riparte il Concorso Allievi Agenti di Polizia Penitenziaria 100 donne e 300 uomini

2 Si incendia furgone della Polizia Penitenziaria: salvi ma intossicati gli Agenti e il detenuto

3 DAP avvia procedimento disciplinare ai sindacalisti che contestarono il sistema premiale che ha permesso la liberazione anticipata dell''omicida Igor il russo

4 Ruba il borsello ad un poliziotto penitenziario in pizzeria, lo nasconde in auto e poi torna a mangiare. Scoperto e arrestato

5 Detenuto cerca di accoltellare Poliziotto penitenziario nel carcere di Novara: Agente schiva il colpo ma rimane ferito al braccio

6 Detenuti magrebini in sorveglianza dinamica aggrediscono con lamette gli Agenti penitenziari nel carcere di Padova

7 Bombe molotov contro le auto della Polizia Penitenziaria: gravissimo atto intimidatorio nel carcere di Pisa

8 Condanna definitiva per due ex Poliziotti penitenziari: facevano pervenire lettere e cellulari ai detenuti camorristi

9 Perquisizione nel carcere di Rimini: 5 telefonini, 3 grammi di hashish, 2 coltelli rudimentali, una chiavetta USB

10 Gratteri sulle indagini del Cara di Crotone: mi meraviglia che l''agente penitenziario arrestato sia solo ai domiciliari


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 C’erano una volta due reparti speciali chiamati GOM e NIC …

2 Ci ha lasciati Veronica Bizzi, educatrice in servizio presso la Casa Circondariale di Trapani

3 Dimissioni dei comandanti di GOM e NIC? … Cosa sta succedendo al DAP?

4 Con la riforma della giustizia la Polizia Penitenziaria espleterà i controlli anche sul territorio per legge

5 Il Dap prossimo venturo. Arriva un nuovo vice capo Dap, avvicendamento di tre Provveditori e movimenti per una cinquantina di dirigenti penitenziari con incarico superiore

6 Dipendenti statali: attenzione alle assenze per malattie, fissato il tetto massimo

7 Forze di Polizia e Forze Armate: uso consapevole dei social network. Guarda il Video con i consigli utili

8 Ormai è un Bollettino di Guerra … San Basilide salvaci tu

9 Commissione Antimafia: relazione del Presidente Rosy Bindi sullo stato di salute di Salvatore Riina

10 Lotta al terrorismo: maggior contributo della Polizia Penitenziaria e partecipazione ai Comitati provinciali ordine e sicurezza