Aprile 2018
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Aprile 2018  
  Archivio riviste    
Uccise il figlio e poi devastò la cella: assolta per i danneggiamenti al carcere

Polizia Penitenziaria - Uccise il figlio e poi devastò la cella: assolta per i danneggiamenti al carcere


Notizia del 08/07/2013 - MACERATA
Letto (2201 volte)
 Stampa questo articolo


Dopo l'arresto per aver ucciso il figlio, una donna è stata prosciolta dai danneggiamenti alla cella del carcere: incapace di intendere e di volere.

Katia Reginella non era in grado di intendere e di volere quando nel luglio del 2011, poco dopo l'arresto, diede in esandescenze nel carcere di Teramo devastando mobili e suppellettili.

La giovane mamma abruzzese sotto processo, insieme al marito Denny Pruscino, davanti alla Corte d'assise di Macerata per l'uccisione del figlioletto Jason, era stata chiamata a rispondere del reato di danneggiamento, ma non può ritenersi imputabile.
Lo ha stabilito il gup di Teramo Giovanni De Renzis, che si era avvalso della consulenza del perito Gianferruccio Canfora.

Il gup ha pertanto dichiarato il non luogo a procedere perché il reato è stato commesso «da persona non imputabile al momento dei fatti perché in stato di mente tale da escludere la capacità di intendere e di volere».

Il giudice ha anche escluso la pericolosità sociale di Reginella, la quale, secondo quanto sostiene anche il suo difensore, l'avvocato Vincenzo Di Nanna, ha sostanzialmente bisogno soltanto di essere curata.

L'avvocato Di Nanna, alla ripresa delle udienze dinanzi alla Corte d'assise di Macerata, ovviamente chiederà di allegare la sentenza del gup teramano agli atti processuali per avvalorare la tesi che la donna non era in grado di intendere e di volere all'epoca dei fatti, cosa che peraltro dovrà accertare anche il perito che sarà nominato dalla Corte d'assise di Macerata il prossimo 15 luglio

primadanoi.it

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE MARCHE
Statistiche carceri Regione Marche







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Nuovi sconti per gli appartenenti alle Forze Armate e agli operatori della Giustizia L''iniziativa rivolta a 500 mila persone consente di risparmiare fino a tremila euro l''anno

2 Sospeso lo stipendio a Sissy Trovato. La rabbia del padre: Le istituzioni l’hanno lasciata sola

3 Stipendi comparto Difesa e Forze dell''Ordine, arretrati a maggio, ecco le cifre

4 Riforma Carceri: Orlando getta la spugna

5 Detenuto scatenato a Santa Bona: feriti cinque agenti di Polizia Penitenziaria

6 I Carabinieri Nas alla Dozza. Mensa della penitenziaria nel mirino

7 Forze Armate e di Polizia: ecco cosa prevede il contratto di Governo Lega-M5S

8 I giudici litigano tra loro, 28 boss e affiliati escono dal carcere

9 Alfonso Sabella: Ho pensato al suicidio. Condannato a morte dallo Stato

10 Caso Cucchi, carabiniere accusa colleghi: "Dopo botte scaricarono su penitenziaria"


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 In memoria di Rocco D''Amato, ucciso nella Casa Circondariale di Bologna da un detenuto il 13 maggio 1983

2 Fermate il mal di vivere dei poliziotti penitenziari!

3 Dopo aver depotenziato il regime detentivo, ora si vogliono metter fuori altri detenuti

4 La festa per ricordare che cos’era la Festa del Corpo. Santa Rita della Rosa nel Pugno al posto di San Basilide?

5 Ma la mobilità dei direttori quando la fanno?

6 Poliziotto penitenziario condannato a tre anni di reclusione per stalking: minacciava un collega, la moglie e i figli

7 Il Ministro Orlando dice che la situazione delle carceri è sotto controllo. Non ha dati aggiornati o non vuole spaventare gli italiani?

8 La perquisizione straordinaria

9 Sorveglianza dinamica …. quando al Dap si rifanno il maquillage senza trucco e parrucco

10 Sindacalismo e Agenti di Custodia. Un’occasione per conoscere la nostra storia (*)