Riapertura delle indagini in modo da poter far luce sull'orribile omicidio compiuto con modalità prettamente mafiose e giungere alla possibile individuazione dei killer e dei mandanti dell'efferato delitto, oltre che a una giusta seppur tardiva considerazione da parte dello S" />

  Aprile 2020
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Aprile 2020  
  Archivio riviste    
Ucciso 29 anni fa, nessun risarcimento per la famiglia

Notizia del 04/07/2011 - REGGIO CALABRIA

Ucciso 29 anni fa, nessun risarcimento per la famiglia

letto 4659 volte)

 Stampa questo articolo         Condividi
Riapertura delle indagini in modo da poter far luce sull'orribile omicidio compiuto con modalità prettamente mafiose e giungere alla possibile individuazione dei killer e dei mandanti dell'efferato delitto, oltre che a una giusta seppur tardiva considerazione da parte dello Stato. Ad avanzare, sia verbalmente, sia con apposite e dettagliate missive trasmesse alle autorità di governo competenti le specifiche richieste sono stati Rocco Ceratti e Iolanda Corso, di Bianco, rispettivamente figlio e moglie di Stefano Adolfo Ceratti, l'agente della polizia penitenziaria barbaramente ucciso la sera del 30 luglio del 1982.
L'agguato, quella sera calda e afosa dell'estate '82, scattò davanti all'abitazione della vittima. Contro l'agente della polizia penitenziaria, appena uscito di casa con al guinzaglio il proprio cane, i killer, appostati nelle vicinanze e sfruttando la perfetta conoscenza delle abitudini serali della vittima, aprirono il fuoco all'impazzata. Diversi, infatti, furono i colpi di fucile da caccia caricato a pallettoni e di pistola di grosso calibro esplosi contro Ceratti, che crivellato dal piombo non ebbe scampo e morì nel giro di una manciata di minuti senza riuscire a chiedere aiuto.
Un omicidio, quindi, brutale e feroce, e portato a compimento con modalità tipicamente mafiose.
Prima di essere assassinato Stefano Adolfo Ceratti, sposato e padre di sette figli, mai alcun problema con la giustizia, era stato per molti anni dipendente statale in qualità di agente della polizia penitenziaria (prima a Sciacca, in provincia di Agrigento, e in seguito a Locri) per poi ricoprire il ruolo di guardia campestre nel comune di Caraffa del Bianco.
«A distanza di poco più di un paio d'anni dall'omicidio di mio padre – ha dichiarato il figlio della vittima, Rocco Ceratti, stimato e noto professionista – gli organi inquirenti, per quanto di nostra conoscenza, hanno chiuso le indagini senza trovare i colpevoli o i mandanti dell'omicidio e senza neppure rivolgere ai familiari (moglie e 7 figli) alcuna comunicazione, né una qualsiasi rassicurazione in merito alla possibile prosecuzione delle indagini da parte delle istituzioni preposte a tale compito».
Ma non è tutto. «Alla mia famiglia – ha aggiunto Rocco Ceratti – nonostante le richieste inoltrate alle istituzioni competenti e finalizzate ad ottenere i benefici riconosciuti dalla legge alle vittime della criminalità organizzata, almeno quelli, visto che assassini e mandanti dell'omicidio di mio padre non sono mai stati individuati e quindi sono ancora liberi, non è stata data risposta. Allo stato, infatti, nulla è stato fatto dalle istituzioni chiamate in cause. Insomma una onesta famiglia vittima, senza un perché, della criminalità organizzata e per di più senza giustizia e anche abbandonata, in termini morali e materiali, dallo Stato».
Nonostante ciò, però, e malgrado siano trascorsi quasi 30 anni dall'omicidio del congiunto, la famiglia Ceratti è, ad oggi, tutt'altro che intenzionata ad arrendersi e a gettare la spugna. Di recente, infatti, Iolanda Corso e Rocco Ceratti, moglie e figlio dell'agente della polizia penitenziaria ucciso, hanno scritto al capo del dipartimento della segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, dottoressa Diana Agosti, chiedendo un intervento finalizzato, appunto, al riesame dell'intera vicenda.
Con tempestività ed efficienza la dottoressa Diana Agosti del dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha reso noto, in una lettera, ai familiari dell'agente della polizia penitenziaria ucciso, di aver subito attivato, per le determinazioni di competenza, i responsabili dell'ufficio di gabinetto e del dipartimento per la pubblica sicurezza del Ministero dell'Interno.
STATISTICHE CARCERI REGIONE CALABRIA
Statistiche carceri Regione Calabria







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Sospeso lo stipendio a Sissy Trovato. La rabbia del padre: Le istituzioni l’hanno lasciata sola

2 Stipendi comparto Difesa e Forze dell''Ordine, arretrati a maggio, ecco le cifre

3 Nuovi sconti per gli appartenenti alle Forze Armate e agli operatori della Giustizia L''iniziativa rivolta a 500 mila persone consente di risparmiare fino a tremila euro l''anno

4 Riforma Carceri: Orlando getta la spugna

5 Detenuto scatenato a Santa Bona: feriti cinque agenti di Polizia Penitenziaria

6 I Carabinieri Nas alla Dozza. Mensa della penitenziaria nel mirino

7 I giudici litigano tra loro, 28 boss e affiliati escono dal carcere

8 Alfonso Sabella: Ho pensato al suicidio. Condannato a morte dallo Stato

9 Caso Cucchi, carabiniere accusa colleghi: "Dopo botte scaricarono su penitenziaria"

10 Evaso detenuto di Opera, rischio terrorismo islamico. Ricercato in tutta Italia


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 In memoria di Rocco D''Amato, ucciso nella Casa Circondariale di Bologna da un detenuto il 13 maggio 1983

2 Lavoro di Stato

3 Fermate il mal di vivere dei poliziotti penitenziari!

4 Dopo aver depotenziato il regime detentivo, ora si vogliono metter fuori altri detenuti

5 La festa per ricordare che cos’era la Festa del Corpo. Santa Rita della Rosa nel Pugno al posto di San Basilide?

6 Ma la mobilità dei direttori quando la fanno?

7 Poliziotto penitenziario condannato a tre anni di reclusione per stalking: minacciava un collega, la moglie e i figli

8 Il Ministro Orlando dice che la situazione delle carceri è sotto controllo. Non ha dati aggiornati o non vuole spaventare gli italiani?

9 Sorveglianza dinamica …. quando al Dap si rifanno il maquillage senza trucco e parrucco

10 Sindacalismo e Agenti di Custodia. Un’occasione per conoscere la nostra storia (*)