Maggio 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Maggio 2017  
  Archivio riviste    
Una mitraglietta, due pistole ed una motocicletta a disposizione di Fabio Perrone: ancora latitante, evaso da ospedale di Lecce con una sparatoria

Polizia Penitenziaria - Una mitraglietta, due pistole ed una motocicletta a disposizione di Fabio Perrone: ancora latitante, evaso da ospedale di Lecce con una sparatoria


Notizia del 24/11/2015 - LECCE
Letto (4889 volte)
 Stampa questo articolo


Una mitraglietta, due pistole ed una motocicletta messe a disposizione del killer latitante Fabio Perrone. Un sospetto terribile: che quelle armi possano essere usate. Di più: che quelle armi, in mano all’ergastolano evaso dal Fazzi di Lecce, possano servire addirittura per un attentato.

Molto di più di una voce. Tanto da far scattare l’allarme fra la magistratura e le forze dell’ordine. La notizia si è diffusa qualche giorno fa e c’è stato subito un primo effetto.

Controlli potenziati a 360 gradi. E, come è ovvio che accada in questi casi, un’allerta che ha portato anche all’intensificazione dei controlli al procuratore e capo della Direzione distrettuale antimafia, Cataldo Motta. Il magistrato che, da quasi 30 anni, rappresenta il simbolo della lotta contro l’espansione nel Salento della Sacra corona unita. Il risultato è un potenziamento della tutela del procuratore capo.

Ora ogni passo ed ogni spostamento di Motta vengono monitorati in tempo reale, con l’intensificazione dei quotidiani sopralluoghi affidati al personale esperto che compone la sua scorta ed anche alle pattuglie di polizia e carabinieri durante i turni di servizio ordinario per il “controllo del territorio”. Dalle indagini sulle ricerche del 42enne di Trepuzzi evaso dall’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce verso mezzogiorno del 6 novembre scorso, è emerso infatti la possibilità che la Scu abbia stretto un patto con Perrone. Con “Triglietta”, questo il suo soprannome, dimostratosi freddo e determinato sia nell’improvvisare la recente fuga appena gli sono state tolte le manette per sottoporsi ad una gastroscopia, come pure nell’omicidio della notte del 29 marzo dell’anno scorso in un bar di Trepuzzi dove uccise un uomo di 43 anni, ferì gravemente il figlio e sparò pure contro il nipote, mancandolo.

Gli inquirenti sono pure al corrente dei trascorsi di “Triglietta” nella Scu del boss storico Giovanni De Tommasi che gli sono costati 18 anni di carcere anche per un tentato omicidio: nel 1992 sparò nella guancia del monteronese Saulle Politi (del clan rivale dei Tornese) mentre si trovavano a bordo di una Fiat Croma attorno alla villa comunale di Trepuzzi. Nei vecchi fascicoli della Dda, peraltro, “Triglietta” trova posto nel gruppo di fuoco di De Tommasi ed è stato coinvolto in altri tre omicidi che poi non hanno avuto riscontro nei processi.

È il curriculum giudiziario che dipinge Fabio Perrone come un criminale pericoloso, spietato ed imprevedibile. Alla luce di tutto questo sono state rinforzate le misure di sicurezza. E l’aspetto della prevenzione - davanti ad un’allerta di questo tipo - ora ha la priorità su tutto. Anche sugli altri aspetti che riguardano le ricerche di “Triglietta” da parte dei poliziotti della Squadra mobile e della Polizia Penitenziaria insieme ai carabinieri del Nucleo investigativo coordinati dal pubblico ministero Stefania Mininni. Non per questo si sta rascurando l’analisi, l’approfondimento e la verifica della notizia che vede il ricercato attrezzato di tutto punto per eseguire un attentato.

La prima domanda a cui gli inquirenti stanno cercando risposta è la seguente: c’è un mandante? Chi gli avrebbe proposto di riprendere il ruolo di bocca di fuoco del clan? Ed a quali condizioni? Quale sarebbe stata la contropartita per “Triglietta”? Va da se’ che se la notizia dovesse trovare conferma - ma nel frattempo è stato necessario alzare il livello di attenzione ed adottare misure di sicurezza scrupolose - andrebbe ad incrociarsi con le indagini sulle ricerche. Non fosse altro perché occorrerebbe verificare se le stesse persone che lo avrebbero armato stiano anche aiutando Fabio “Triglietta” a nascondersi.

Intanto la notizia è stata diffusa fra tutte le forze dell’ordine perché adottino anche loro tutti gli accorgimenti nei controlli a persone in sella a motociclette o, comunque, con un comportamento sospetto.

E, se prima l’obiettivo era fare presto per impedire che Perrone racimolasse abbastanza denaro in giro per permettersi una lunga latitanza lontano dal Salento, ora riuscirea catturarlo significherebbe anche spazzare via anche l’allerta per un altro, più terribile agguato.

ilcentro.gelocal.it

STATISTICHE CARCERI REGIONE PUGLIA
Statistiche carceri Regione Puglia







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Riparte il Concorso Allievi Agenti di Polizia Penitenziaria 100 donne e 300 uomini

2 Si incendia furgone della Polizia Penitenziaria: salvi ma intossicati gli Agenti e il detenuto

3 DAP avvia procedimento disciplinare ai sindacalisti che contestarono il sistema premiale che ha permesso la liberazione anticipata dell''omicida Igor il russo

4 Ruba il borsello ad un poliziotto penitenziario in pizzeria, lo nasconde in auto e poi torna a mangiare. Scoperto e arrestato

5 Detenuto cerca di accoltellare Poliziotto penitenziario nel carcere di Novara: Agente schiva il colpo ma rimane ferito al braccio

6 Detenuti magrebini in sorveglianza dinamica aggrediscono con lamette gli Agenti penitenziari nel carcere di Padova

7 Bombe molotov contro le auto della Polizia Penitenziaria: gravissimo atto intimidatorio nel carcere di Pisa

8 Condanna definitiva per due ex Poliziotti penitenziari: facevano pervenire lettere e cellulari ai detenuti camorristi

9 Perquisizione nel carcere di Rimini: 5 telefonini, 3 grammi di hashish, 2 coltelli rudimentali, una chiavetta USB

10 Gratteri sulle indagini del Cara di Crotone: mi meraviglia che l''agente penitenziario arrestato sia solo ai domiciliari


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 C’erano una volta due reparti speciali chiamati GOM e NIC …

2 Ci ha lasciati Veronica Bizzi, educatrice in servizio presso la Casa Circondariale di Trapani

3 Dimissioni dei comandanti di GOM e NIC? … Cosa sta succedendo al DAP?

4 Con la riforma della giustizia la Polizia Penitenziaria espleterà i controlli anche sul territorio per legge

5 Il Dap prossimo venturo. Arriva un nuovo vice capo Dap, avvicendamento di tre Provveditori e movimenti per una cinquantina di dirigenti penitenziari con incarico superiore

6 Dipendenti statali: attenzione alle assenze per malattie, fissato il tetto massimo

7 Forze di Polizia e Forze Armate: uso consapevole dei social network. Guarda il Video con i consigli utili

8 Ormai è un Bollettino di Guerra … San Basilide salvaci tu

9 Commissione Antimafia: relazione del Presidente Rosy Bindi sullo stato di salute di Salvatore Riina

10 Lotta al terrorismo: maggior contributo della Polizia Penitenziaria e partecipazione ai Comitati provinciali ordine e sicurezza