Novembre 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Novembre 2017  
  Archivio riviste    
Uno Bianca, madre di una delle vittime: se usciranno uccideranno ancora

Polizia Penitenziaria - Uno Bianca, madre di una delle vittime: se usciranno uccideranno ancora


Notizia del 05/01/2014 - BOLOGNA
Letto (3299 volte)
 Stampa questo articolo


Nessuna clemenza per i killer. È quello che continua a chiedere - a 23 anni dalla strage del Pilastro - Anna Maria Stefanini, madre di Otello, carabiniere ucciso a Bologna con i colleghi Mauro Mitilini e Andrea Moneta dalla banda della Uno Bianca. "Neanche ne voglio sentire parlare di clemenza - ha detto tra le lacrime, al termine della messa nella chiesa di Santa Caterina, dopo la commemorazione al cippo che ricorda il delitto - io sono cristiana e cattolica, ma quello non è un perdono che si può dare". I componenti della banda guidata dai fratelli Savi, dunque, devono restare in carcere "tutti i giorni, fino all'ultimo. Non meritano niente".

Per spiegare perché secondo lei non devono uscire, la madre di Stefanini ha fatto l'esempio di Angelo Izzo, uno degli autori del "massacro del Circeo" del 1975, che poi, ottenuta la semilibertà, uccise due persone a Ferrazzano, nel 2005. "Qualcuno dice che si devono reinserire? Facciamo la fine di Izzo. Lo hanno reinserito e ne ha ammazzati altri due. Loro ne hanno ammazzati 24, ne ammazzeranno 48". "Ogni anno è peggio - ha detto ancora la donna - adesso vedrei mio figlio grande, con figli e moglie. E invece non mi rimane altro che andare su una tomba a portar fiori e preghiere". Nel 1991 Stefanini aveva 22 anni. Alla cerimonia era presente anche Rosanna Zecchi, presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della Uno Bianca, gruppo responsabile di 105 crimini e 24 omicidi tra Bologna, Romagna e Marche dal 1987 al 1994.

"Gli assassini - ha ribadito - non possono venir fuori, specialmente se sono reo confessi". In carcere, "loro stanno bene, lo posso assicurare, li ho visti a Rimini: Fabio Savi a giugno, a novembre Roberto Savi, sono ingrassati. Sembra che abbiano rimosso tutto, perché sono tranquilli. Ho visto anche Eva Mikula, anche lei sembrava una diva. Siamo noi che stiamo male perché ci ricordiamo sempre di quello che hanno fatto". Il riferimento è alle udienze del processo a Rimini all'ungherese Tamas Somogyi, ritenuto il fornitore di armi della banda, dove i due Savi e Mikula hanno testimoniato. Alcuni dei condannati hanno avuto permessi: "Occhipinti - ha aggiunto Zecchi - li ha avuti, lo so per certo. Non possiamo fare nulla. La giustizia glielo permette e loro, praticamente, fanno quello che vogliono".

Legale Alberto Savi: ordinamento prevede recupero

"È comprensibile l'atteggiamento dei familiari delle vittime, i quali vorrebbero che persone che si sono macchiate di gravi crimini non uscissero dal carcere. Ma occorre tenere conto che i cardini dell'ordinamento penitenziario sono il reinserimento sociale e il recupero. Ed è un parametro che dovrà valere per tutti". Lo dice l'avvocato Antonio Piccolo, difensore di Alberto Savi, il fratello minore di Roberto e Fabio, che come loro sta scontando l'ergastolo per i delitti della Uno Bianca. Alberto Savi è in carcere a Padova e lavora nel call center del penitenziario. I termini per richiedere benefici, ha spiegato il legale, "sono maturi".

Saranno i giudici di sorveglianza a valutare "quando e come concederli". Reinserimento e recupero previsti dall'ordinamento, ha proseguito, sono "graduali" e devono tenere conto delle gravità delle condotte. In tal senso, l'avvocato Piccolo ha ricordato che i vertici della banda erano Roberto e Fabio e non il suo assistito, che non partecipò a tutti i crimini. Nel 2006 Alberto scrisse una lettera alla madre del carabiniere Otello Stefanini, chiedendo perdono.

ANSA

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Statistiche carceri Regione Emilia-Romagna







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Incidente stradale a Sassari, muore Agente di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Bancali

2 Detenuto infilza due Poliziotti penitenziari con un tubo divelto dal bagno: colpiti alla schiena e al braccio

3 Si costituisce nel carcere di Bollate, Giuseppe Morabito: era ricercato per traffico internazionale di droga

4 Collaboratore di giustizia rivela: in carcere ho scalato la gerarchia della ''ndrangheta e sono diventato padrino

5 E'' deceduto il detenuto ferito con cinque colpi di pistola all''uscita del carcere di Secondigliano

6 Ministro Orlando: non c''è nessun indebolimento del 41-bis. Allarme lanciato solo da un sindacato di Polizia Penitenziaria

7 Riforma Madia, drastico taglio del personale di Polizia Penitenziaria in Lombardia

8 Trovati due telefoni cellulari nel carcere di Milano Bollate

9 Detenuti o in misura alternativa al lavoro nei Tribunali. Sappe: non sarebbe meglio impiegarli in altri lavori?

10 Arrestata la moglie di Salvino Madonia: teneva i contatti con i 41-bis per riorganizzare cosa nostra


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Assistente Capo della Polizia Penitenziaria si è suicidato con la pistola d''ordinanza nel carcere di Tolmezzo

2 L''unica speranza del Corpo: l''unificazione con la Polizia di Stato

3 Finalmente il DAP ammette la propria inettitudine. " ... siamo sterili, fini a noi stessi e senza obiettivi.”

4 Gianfranco De Gesu e Anna Internicola, marito e moglie ai vertici del Provveditorato Sicilia: interrogazione parlamentare Onorevole Polverini

5 Polizia Penitenziaria arresta islamico in carcere il giorno della sua scarcerazione: algerino istigava altri detenuti al jihad nel penitenziario di Nuoro

6 Istituire un Dipartimento Esecuzione Penale e, se serve, diventare Polizia di Stato

7 Lavorare insieme per il cambiamento: la collaborazione tra Polizia Penitenziaria e Area educativa

8 Ho visto cose che voi umani …

9 Decreto Legislativo n.81/2008: Priorità all''ordine e alla disciplina ma senza tralasciare la sicurezza del posto di lavoro

10 Chi non riesce a contraddire il ragionamento, aggredisce il ragionatore