Giugno 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Giugno 2017  
  Archivio riviste    
Uno Bianca: Occhipinti esce dal carcere in semilibertà per lavorare

Notizia del 02/02/2012 - PADOVA

Uno Bianca: Occhipinti esce dal carcere in semilibertà per lavorare

letto 2085 volte)

 Stampa questo articolo         Condividi
E’ iniziata domenica la semilibertà per Marino Occhipinti, uno dei sei componenti della banda della Uno bianca condannato all’ergastolo per l’assalto al furgone portavalori del 19 febbraio 1988 a Casalecchio (Bologna), costato la vita alla guardia giurata Carlo Beccari, e recluso nel carcere Due Palazzi di Padova dal 29 novembre 1994.
 
Quattro giorni fa ha lasciato la cella che divideva nella sezione penale con altri due detenuti ed è stato trasferito nella palazzina dei semiliberi, perciò non potrà più avere contatti con gli altri carcerati. Lunedì ha cominciato a lavorare per la «Cooperativa Giotto» di Padova, per la quale prestava servizio dal 2001 ma da dietro le sbarre (dove collabora anche con il giornale dell’istituto «Ristretti orizzonti»).
 
«E’ assunto con contratto nazionale collettivo di lavoro e regolarmente retribuito —aveva detto Nicola Boscoletto, presidente della Giotto, lo scorso 9 gennaio, quando il presidente del Tribunale di sorveglianza di Venezia, Giovanni Maria Pavarin, aveva accolto la richiesta di semilibertà presentata dall’avvocato Milena Micele —.
 
Ha iniziato confezionando manichini di cartapesta per l’alta moda, poi è passato al call center con mansioni di telemarketing, quindi al Cup di Usl 16 e Azienda ospedaliera (proprio in queste ore tornato ai detenuti, ndr) infine al centralino di alcune ditte. Nell’ultimo periodo ci ha aiutati a organizzare i turni di lavoro: è versatile e sempre pronto a rimettersi in gioco».
 
La Giotto, nata nel 1986 per curare la progettazione e la manutenzione dei parchi e dal 1991 attiva anche nel recupero dei detenuti e nei servizi ai disabili, alle 7.30 va a prendere con il pullmino Occhipinti al Due Palazzi, al quale l’ex poliziotto della sezione Narcotici della Squadra mobile di Bologna, oggi 47enne, torna alle 20, per cenare e dormire. Occhipinti, che prese parte a una rapina su un totale di 103, causa di 24 morti e 102 feriti, per poi dissociarsi, continua a sbrigare mansioni di segreteria.
 
Se è riuscito ad ottenere la semilibertà è per «il comportamento irreprensibile» mantenuto sempre in carcere. «Oggi mio figlio è un’altra persona», conferma la madre Graziella Baldi. Ma l’associazione dei parenti delle vittime della Uno bianca non è d’accordo: «Perdono? Mai. Occhipinti è stato zitto per sei anni sull’operato dei complici: se avesse parlato, tanti si sarebbero salvati. Doveva restare in cella».
 
STATISTICHE CARCERI REGIONE VENETO
Statistiche carceri Regione Veneto







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Una procura massonica guidata all''epoca da Giovanni Tinebra: lo sfogo di Fiammetta Borsellino

2 Ispettore della Polizia Penitenziaria disarma migrante che minacciava i passanti nella stazione di Napoli

3 Ecco come Carabinieri e Polizia Penitenziaria hanno riacciuffato i tre evasi dal carcere di Barcellona PG

4 Detenuti protestano in nome di Allah: frattura al braccio per un Agente e altri Poliziotti penitenziari feriti nel carcere di Verona

5 Centotrentaseiesimo arresto di un Agente Penitenziario libero dal servizio: in dieci anni recuperata refurtiva per 70mila euro

6 Tragedia sfiorata: Poliziotto penitenziario trasferito in ospedale in codice rosso. Ferito in una rissa tra detenuti nel carcere di Porto Azzurro

7 Santi Consolo totalmente inadeguato al suo ruolo e carceri fuori controllo: conferenza stampa al Senato

8 Uccise anche il Generale Dalla Chiesa: ora Antonino Madonia vuole lo sconto di pena per trattamento inumano in carcere e la Cassazione la ritiene una legittima richiesta

9 Nostro fratello Mormile ucciso dall''accordo tra DAP e servizi segreti: testimone di colloqui tra Stato e boss mafiosi nel carcere di Parma

10 Cassazione conferma condanna ad ex Agente penitenziario: ricevette 500 euro in cambio di un telefonino ad un detenuto


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Riordino delle carriere: le tabelle e tutto quello che c’è da sapere

2 Il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria arresta uno degli evasi di Barcellona P.G.

3 Il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria cattura Johnny lo Zingaro. Operazione "Il biondino"

4 Altro successo del NIC: presi tutti gli evasi di Barcellona PG

5 Tutti i Sindacati della Polizia Penitenziaria interrompono le relazioni con il DAP e chiedono incontro con il Ministro Andrea Orlando

6 Il malessere del Corpo in una lettera a un quotidiano di Alessandria

7 Il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria arresta i favoreggiatori dell''evasione di Rebibbia

8 Le discutibili relazioni tra Dap, Radicali e Associazioni di Volontariato denuciate dal Senatore Di Maggio

9 Lettera aperta di Capece a Rita Bernardini

10 Cattura di Johnny lo zingaro: Ministro Minniti si congratula con Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria. Il video dell''arresto