Aprile 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Aprile 2017  
  Archivio riviste    
Uno Bianca: Occhipinti esce dal carcere in semilibertà per lavorare

Notizia del 02/02/2012 - PADOVA

Uno Bianca: Occhipinti esce dal carcere in semilibertà per lavorare

letto 1980 volte)

 Stampa questo articolo         Condividi
E’ iniziata domenica la semilibertà per Marino Occhipinti, uno dei sei componenti della banda della Uno bianca condannato all’ergastolo per l’assalto al furgone portavalori del 19 febbraio 1988 a Casalecchio (Bologna), costato la vita alla guardia giurata Carlo Beccari, e recluso nel carcere Due Palazzi di Padova dal 29 novembre 1994.
 
Quattro giorni fa ha lasciato la cella che divideva nella sezione penale con altri due detenuti ed è stato trasferito nella palazzina dei semiliberi, perciò non potrà più avere contatti con gli altri carcerati. Lunedì ha cominciato a lavorare per la «Cooperativa Giotto» di Padova, per la quale prestava servizio dal 2001 ma da dietro le sbarre (dove collabora anche con il giornale dell’istituto «Ristretti orizzonti»).
 
«E’ assunto con contratto nazionale collettivo di lavoro e regolarmente retribuito —aveva detto Nicola Boscoletto, presidente della Giotto, lo scorso 9 gennaio, quando il presidente del Tribunale di sorveglianza di Venezia, Giovanni Maria Pavarin, aveva accolto la richiesta di semilibertà presentata dall’avvocato Milena Micele —.
 
Ha iniziato confezionando manichini di cartapesta per l’alta moda, poi è passato al call center con mansioni di telemarketing, quindi al Cup di Usl 16 e Azienda ospedaliera (proprio in queste ore tornato ai detenuti, ndr) infine al centralino di alcune ditte. Nell’ultimo periodo ci ha aiutati a organizzare i turni di lavoro: è versatile e sempre pronto a rimettersi in gioco».
 
La Giotto, nata nel 1986 per curare la progettazione e la manutenzione dei parchi e dal 1991 attiva anche nel recupero dei detenuti e nei servizi ai disabili, alle 7.30 va a prendere con il pullmino Occhipinti al Due Palazzi, al quale l’ex poliziotto della sezione Narcotici della Squadra mobile di Bologna, oggi 47enne, torna alle 20, per cenare e dormire. Occhipinti, che prese parte a una rapina su un totale di 103, causa di 24 morti e 102 feriti, per poi dissociarsi, continua a sbrigare mansioni di segreteria.
 
Se è riuscito ad ottenere la semilibertà è per «il comportamento irreprensibile» mantenuto sempre in carcere. «Oggi mio figlio è un’altra persona», conferma la madre Graziella Baldi. Ma l’associazione dei parenti delle vittime della Uno bianca non è d’accordo: «Perdono? Mai. Occhipinti è stato zitto per sei anni sull’operato dei complici: se avesse parlato, tanti si sarebbero salvati. Doveva restare in cella».
 
STATISTICHE CARCERI REGIONE VENETO
Statistiche carceri Regione Veneto







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Arresti centro migranti di Capo Rizzuto: Poliziotto penitenziario consegnava pizzini agli ''ndranghetisti del carcere di Siano

2 Antonio Fullone nominato ufficialmente Direttore Generale: lascia la direzione del carcere di Poggioreale

3 SISSY TROVATO MAZZA, la famiglia respinge la tesi del suicidio: indagini verso la chiusura?

4 Indagato l''ex direttore del carcere di Padova: sotto indagine il declassamento dall''alta sicurezza di 12 detenuti

5 Pavia, ambulante vendeva berretti della Polizia Penitenziaria senza licenza. Condannato a 5 mesi e 10 giorni di reclusione

6 Poliziotti penitenziari coinvolti nel caso Cucchi citano i Ministeri della Giustizia, Difesa e Interni: il GUP accoglie la richiesta

7 Primo avvocato pentito di camorra: sfruttava il suo incarico da difensore per far circolare i messaggi tra i boss

8 Poggioreale, hashish nascosto nelle suole delle scarpe. Polizia Penitenziaria denuncia cinque persone

9 Catturato detenuto tunisino e islamico radicalizzato: era evaso da permesso premio, Poliziotto penitenziario lo riconosce in stazione

10 Ristrutturazioni in corso nel carcere di Cuneo per ospitare di nuovo detenuti al 41-bis


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 In memoria di Rocco D''Amato, ucciso nella Casa Circondariale di Bologna da un detenuto il 13 maggio 1983

2 Quanto fa guadagnare il servizio di polizia stradale della Polizia Penitenziaria al Ministero della Giustizia?

3 Riordino delle Carriere: Il parere delle Commissioni parlamentari

4 Vigilanza dinamica e affettività in carcere diventano legge

5 Operazione antidroga di NIC Polizia penitenziaria e Carabinieri: arresti a Rebibbia

6 Riordino carriere: le commissioni parlamentari auspicano che il ruolo funzionari sia pienamente corrispondente alla Polizia di Stato

7 Riordino carriere: le commissioni parlamentari auspicano che il ruolo funzionari sia pienamente corrispondente alla Polizia di Stato

8 Preso anche il terzo e ultimo evaso di Firenze Sollicciano

9 Skype per i mafiosi al 41-bis: arrivano puntuali le smentite, ma per i mafiosi in alta sicurezza come la mettiamo?

10 Rems, se qualcuno avesse raccolto i nostri allarmi ...