Marzo 2018
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Marzo 2018  
  Archivio riviste    
Vallanzasca, carcere Bollate: dategli la libertà condizionale

Polizia Penitenziaria - Vallanzasca, carcere Bollate: dategli la libertà condizionale


Notizia del 17/04/2018 - MILANO
Letto (1738 volte)
 Stampa questo articolo


Renato Vallanzasca, esponente della mala milanese condannato a 4 ergastoli e 296 anni di carcere, ha avuto un "cambiamento profondo, intellettuale ed emotivo. Non potrebbe progredire con altra detenzione e si ritiene che possa essere ammesso alla liberazione condizionale", cioè che possa concludere la pena fuori dal carcere in libertà vigilata. Lo scrive l'equipe di osservazione del carcere di Bollate in una nota inviata al tribunale di Sorveglianza.

Renato Vallanzasca, oggi 67enne, aveva già ottenuto la semilibertà nell'ottobre del 2013, ma durante un permesso premio era stato sorpreso da un vigilante di un supermercato di Milano mentre tentata di rubare due paia di boxer, delle cesoie e del concime per le piante per un valore di circa 70 euro. Episodio che gli è valso una condanna a 10 mesi per tentata rapina impropria e soprattutto il ritorno al regime carcerario. Nell'agosto del 2017, poi, Vallanzasca ha aggredito un agente a Bollate, nell'area colloqui, in presenza di altri detenuti e familiari. Ora però, spiega l'avvocato Davide Steccanella "confido che il Tribunale accolga un'istanza che alla luce di quanto scrive il carcere di Bollate appare del tutto legittima dopo mezzo secolo di carcere".

I primi anni - Nato nel 1950, due mogli, diverse storie sentimentali vere o presunte, 4 ergastoli e 296 anni di reclusione, Vallanzasca è diventato un personaggio per la sua carriera criminale, che inizia all'età di 18 anni. Appena maggiorenne entra nel giro dei malavitosi del quartiere Comasina. A 22 il primo arresto per una rapina in un supermercato: condannato a 10 anni, fugge corrompendo un agente. Nel 1976 arriva il salto di qualità, la lotta col clan di Turatello. Poi il sequestro di Emanuela Trapani, figlia di un imprenditore, e dell'imprenditore del legno Rino Balconi.

Gli omicidi - Latitante, a ottobre uccide a un casello l'agente della polstrada Bruno Lucchesi. Pochi giorni dopo ammazza un medico, Umberto Premoli, pare per rubargli l'auto e continuare la fuga. Il 6 febbraio 1977, in una sparatoria a Dalmine vicino Bergamo, uccide due agenti della stradale: ferito a una gamba viene arrestato nove giorni dopo. Nell'aprile 1980 tenta di evadere da San Vittore, poco tempo dopo partecipa alla rivolta nel carcere di Novara e uccide il detenuto Massimo Loi, facendone trovare la testa in una cella. Nel 1984 nuova mancata fuga da Spoleto. Ci riesce tre anni dopo a Genova con un'evasione rocambolesca dall'oblò della nave con cui stava per essere trasferito all'Asinara. La fuga dura alcune settimane. Ne tenterà un'altra nel 1995 da Novara. A partire dal 2010 più volte, non senza polemiche, ottiene l'ammissione al lavoro esterno, per poi rientrare in carcere nel 2014 dopo il tentativo di furto al supermercato. Ora la decisione sulla libertà vigilata spetta al tribunale di Sorveglianza, mentre una cooperativa e una comunità hanno già manifestato la disponibilità, come anche in passato, a far svolgere al 67enne delle attività, anche lavorative.

Fonte:tgcom24.it

STATISTICHE CARCERI REGIONE LOMBARDIA
Statistiche carceri Regione Lombardia







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Suicida in casa agente di Polizia Penitenziaria. Era in servizio nel carcere di Aosta L''Agente era alle dipendenze del Gruppo Operativo Mobile

2 Pericoloso detenuto accusa malore sull’A2: agenti di Messina sventano la fuga

3 Blitz in carcere: perquisite celle e detenuti per cercare droga e telefonini sospetti

4 Domani i funerali di Davide Agente penitenziario suicida

5 Eurodeputata di Forza Italia in visita al Carcere di Busto: i detenuti stranieri scontino la pena nel loro Paese d’origine”

6 Arrestati due agenti del carcere di Matera agevolazioni a detenuti in cambio di denaro

7 Vallanzasca, carcere Bollate: dategli la libertà condizionale

8 Forze Armate: NoiPA è diventato un problema?

9 NoiPa: Forze Armate in rivolta. E spunta una petizione on line

10 M5S chiede intervento Ministro Giustizia: Parlamentari raccolgono allarme agenti Polizia Penitenziaria


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Due anni fa ci lasciava Nicola Caserta, Presidente del Sappe, amico e collega di tutti noi

2 Lorenzo Cutugno: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso dalle BR l''11 aprile 1978

3 Quanto il temporeggiatore arretra ...

4 Salvatore Rap: in memoria dell''Agente di Custodia ucciso durante la rivolta nel carcere di San Vittore del 21 aprile 1946

5 Non fatevi raccontare quello che succede in “miniera” da chi lavora dietro una scrivania. Il GOM visto da dentro

6 La lingua segreta dei tatuaggi sulla persona detenuta

7 L’indennità per la “presenza esterna”: a chi si e a chi no

8 Il rapporto tra immigrazione, carcere ed elezioni politiche

9 Sicurezza sul lavoro: il rischio elettrico

10 Convegno Salerno tenuto il 10 aprile dal Sappe su “Radicalizzazione nelle carceri”