Ottobre 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Ottobre 2017  
  Archivio riviste    
Vallanzasca lascia il carcere, lavorerà in un'azienda di pc

Notizia del 05/02/2012 - MILANO

Vallanzasca lascia il carcere, lavorerà in un'azienda di pc

letto 2026 volte)

 Stampa questo articolo         Condividi

Di nuovo libero. Con licenza di lavorare e rientrare in carcere di sera. Da ieri, infatti, Renato Vallanzasca, 62 anni nel giorno di San Valentino, il 14 febbraio, ha coronato il suo desiderio: quello di armeggiare tra computer e hard disc. E lo fa in una ditta di Nerviano, nell'hinterland milanese. 

L'aria che sa di libertà, anche se frizzante di questi giorni di gelo, il bel René la respira, dopo quattro ergastoli e condanne per 260 anni di carcere, di cui quasi quaranta effettivamente scontati. Usufruisce di un permesso di lavoro all'esterno, in base all'articolo 21 dell'ordinamento penitenziario. E, come uno studente al primo giorno di scuola, si è presentato puntuale nella ditta informatica Neco srl di via Roma 1, con ingresso in via Milano, proprio di fronte alla fermata dell'autobus che va a Molino Dorino. Di uno sportivo trendy, con tanto di coppola e cravatta a righe tipo regimental su camicia blu. Un pullover robusto e a tracolla il computer. Occhiali da vista e baffi ben curati.

Da sabato, il terrore della Comasina, è libero e lo sarà sempre, se non sgarra, dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 21.30. Il sabato, invece, può rientrare tra le sbarre del penitenziario di Bollate, dove è detenuto a vita, alle 24. La domenica e i festivi infrasettimanali, riposa. Naturalmente sulla sua brandina in cella. Avevano già provato a fargli assaporare l'aria di una giornata quasi normale di lavoro in una cooperativa che tratta pellame. Era il marzo del 2010. Ma non durò, pare per una scappatella fuori programma. Tutto sospeso ma non revocato. E lui, abbandonato quell'atteggiamento da quasi invincibile, aveva gettato alle spalle gli anni bui di lacrime e sangue, per tentare ancora di costruire presente e futuro. Così, forte di nozioni imparate a Bollate, il carcere diretto da Lucia Castellano e vanto del sistema penitenziario italiano, l'ex bandito ha continuato a fissarsi in testa l'idea di lavorare ai computer. Un impiego in una ditta di pc. Accontentato di nuovo.
 
Le autorità sono fiduciose: l'uomo che terrorizzava la Milano degli anni Settanta ha del resto già ottenuto diversi permessi per vedere l'anziana madre, per sposarsi, per curarsi e per seguire le riprese milanesi del film che Michele Placido ha realizzato sulla sua vita. Anche Luigi Pagano, soprintendente regionale alle carceri lombarde, ha da sempre elogiato il «percorso coerente di Renato Vallanzasca: in cella ha già lavorato ed è diventato un ottimo grafico su computer, lavorando su commesse della comunità di recupero Saman. Rispetto al bandito dell'evasione da San Vittore, da Novara o dall'Asinara, è un'altra persona, che vuole trasmettere anche qualcosa di positivo alle nuove generazioni, non vuole passare alla storia solo come un bandito».

E ieri sera, intorno alle 18, è uscito dal lavoro. È venuto a prenderlo forse un carabiniere in borghese, con un'Audi grigia. Un caffè al bar di fianco e poi via, in auto, destinazione sconosciuta. Nel permesso che gli è stato dato, l'ex bandito dei banditi, può muoversi solo a piedi, in bicicletta, con l'autobus che da Molino Dorino porta a Nerviano. Gran parte della giornata deve trascorrerla al lavoro e può pranzare in due ristoranti della zona. Niente incontri strani o meglio rincontri con vecchi amici di «bisbocce». Niente interviste e, naturalmente, niente scappatelle.
 
STATISTICHE CARCERI REGIONE LOMBARDIA
Statistiche carceri Regione Lombardia







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Dimezzata la Banda musicale della Polizia Penitenziaria: lo prevederebbe decreto collegato alla manovra finanziaria

2 Il boss Michele Zagaria simula suicidio durante videoconferenza: ecco il filmato del TG2

3 Arrestati due Poliziotti penitenziari alla Dozza e altri due indagati: detenuti del carcere di Bologna controllati dalla ''ndrangheta e dai casalesi

4 Agente penitenziario ucciso da tre batteri in ospedale: alla vedova un milione di euro di risarcimento

5 Roberto Spada trasferito nel carcere di Tolmezzo in alta sicurezza: per il DAP è un detenuto ad elevata pericolosità

6 Gravissime affermazioni di Consolo sulla lotta alla mafia: Movimento 5 Stelle contro lo smantellamento di fatto del GOM e del 41-bis

7 Detenuti navigavano su internet con la connessione del Comune: sessanta Agenti di Polizia Penitenziaria hanno setacciato l''istituto di Airola

8 E'' morto il mafioso Salvatore Riina

9 Detenuto tunisino accusa dieci Agenti penitenziari di lesioni a San Vittore. E'' in carcere per tentato omicidio e accusò altri Agenti di Velletri

10 Arrestato Poliziotto penitenziario del carcere minorile del Beccaria: spacciava droga e affittava cellulari ai detenuti


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Esuberi personale di Polizia Penitenziaria, dubbi sulla gestione del DAP. Interrogazione parlamentare di Maurizio Gasparri

2 Carceri, mille leggi per un solo risultato: torna il sovraffollamento

3 Il fallimento dell''amministrazione penitenziaria che si vuol far pagare alla Polizia Penitenziaria

4 Le grandi manovre per depotenziare la Polizia Penitenziaria: un gioco a somma zero che porterà alla sconfitta di tutti

5 Cari provveditori: la matematica non è un opinione

6 E'' meglio scegliere a chi dare la colpa che cercare le cause del disastro penitenziario

7 Concorso vice ispettori di Polizia Penitenziaria. Interrogazione parlamentare sui ritardi del DAP

8 Interpellanza parlamentare M5S: chi sta smantellando il 41-bis e perché?

9 Amministrazione penitenziaria in piena zona retrocessione. Ci vorrebbe Zamparini con i suoi tanti esoneri

10 La legge è uguale per tutti ma per qualcuno è un po’ più uguale