Febbraio 2017
  Scarica il file .pdf del numero della Rivista Febbraio 2017  
  Archivio riviste    
Venezuela, megarivolta con sparatoria tra 600 detenuti

Notizia del 25/06/2011 - ESTERO

Venezuela, megarivolta con sparatoria tra 600 detenuti

letto 1803 volte)

 Stampa questo articolo         Condividi

Lo hanno chiamato il «Vietnam» delle carceri in Venezuela. O anche «la terza guerra mondiale». Non un semplice regolamento di conti, ma una vera e propria battaglia tra bande, che si è trasformata subito in una protesta di inaudita violenza per le condizioni dei detenuti. «Roba così non si era mai vista, tranne che durante i colpi di Stato degli Anni ‘90», hanno scritto increduli i quotidiani venezuelani.

Seicento reclusi, su un totale di 2.800, si sono inseguiti a fucilate per ben due ore nel carcere Rodeo I, nei pressi di Caracas. Chi era disarmato si è nascosto: sotto il letto, dietro una parete, nei bagni, mentre alcuni familiari in visita sono rimasti intrappolati nelle strutture.
POLIZIOTTI RESPONSABILI. Le guardie penitenziarie non ci hanno pensato due volte, e hanno lasciato che i carcerati si scannassero senza battere ciglio: sono rientrati solo a spari conclusi, per portare via i cadaveri (almeno 30). Nel frattempo i sopravvissuti avvisavano col cellulare (che in cella è vietato, ma ce l'hanno tutti) i parenti delle vittime, allarmati dalle televisioni e riuniti all’esterno del penitenziario.
CORRUZIONE DIFFUSA. Ma sono proprio le guardie penitenziarie a essere sotto accusa. Aura Gonzales, che ha perso il figlio, ha fatto un appello in tivù: «Voglio una risposta dal governo, che ci fanno pistole e cocaina nelle carceri, come entrano?». Tutti lo sanno. Basta corrompere i secondini e il gioco è fatto. Il ministro degli Interni Tareck El Aissami  ha prima promesso una task force a favore dei reclusi per migliorarne le condizioni di vita, poi ha usato le maniere forti per liberare il centro di detenzione.
IL BLITZ DELL'ESERCITO. Il 17 giugno 5 mila uomini della Guardia nazionale, armati fino ai denti, sono entrati nel carcere e hanno sedato i rivoltosi. Poi hanno sequestrato armi, droghe e cellulari. Un’operazione colossale, definita «la terza guerra mondiale» dal generale Luis Motta alla guida delle operazioni.
UN CARCERE IN MANO AI BOSS. Il Rodeo I ora è sotto controllo, ma la protesta continua nel Rodeo II, sotto la guida di due boss criminali: Yorvis López, detto 'Oriente', e Yoifre Ruiz. Il primo è indagato anche per il sequestro e l’omicidio di un italovenezuelano, Gian Carlo Colasante, rapito a Guarenas il 27 ottobre 2010. Il numero delle vittime è incerto, e non si saprà fino a quando non verrà liberato anche il Rodeo II, ma le stime più attendibili parlano di 70 morti.

Le richieste dei detenuti sono confuse, ma riflettono l’anarchia e la disumanità dei centri di detenzione. Il potere all’interno si misura tra diverse bande, anche in base al numero di armi: la bomba a mano è in cima ai desiderata. «È utile quando ti seguono, la butti e poi scappi via», ha detto un detenuto.
OGNI DETENUTO HA DUE ARMI.  «Per ogni prigioniero», ha denunciato Humberto Prado dell’Osservatorio sulle carceri, «ci sono almeno due armi da fuoco». L’attività principale all’interno della struttura è proprio il traffico di pistole e di cocaina, gestito dai boss che hanno anche il compito di far rispettare il codice criminale interno, la cui prima regola è «chi ruba verrà colpito a una mano».
SOVRAFFOLLAMENTO AL 380%. Non morire è un’impresa. I numeri parlano chiaro e la situazione è esplosiva: 300% di sovraffollamento, con punte del 380% proprio presso il Rodeo I e II.  Mentre il numero di morti per anno (1,3 morti al giorno in media) è superiore in termini assoluti a quello del Brasile, nonostante il Venezuela sia sette volte meno popoloso.
I DETENUTI ITALIANI. Nel Paese di Chávez ci sono anche 80 detenuti italiani, la maggior parte di loro finita dentro per traffico di stupefacenti. Raggiunto al telefono da Lettera43.it, il console generale di Caracas Giovanni Davoli ha confermato che i connazionali stanno tutti bene. «Presso il carcere Rodeo I», ha sottolineato Davoli, «c’erano solo quattro italiani, arrestati per narcotraffico. Ora sono altrove e stanno bene. Nel Rodeo II, invece, non risulta ci siano connazionali».

 

STATISTICHE CARCERI REGIONE LAZIO
Statistiche carceri Regione Lazio







Le ultime foto pubblicate


La Polizia Penitenziaria in una foto", il primo album fotografico della Polizia Penitenziaria creato dagli appartenenti alla Polizia Penitenziaria stessa!

 


 

Pagina Facebook di Polizia Penitenziaria

Email Polizia Penitenziaria. Richiedila gratis o a pagamento




Tutti gli Articoli
1 Licenziata Agente di Polizia Penitenziaria: scarso rendimento

2 Qui comandiamo noi: detenuti aggrediscono con bastoni i Poliziotti penitenziari del carcere modello di Bollate

3 Arrestato Alessandro Menditti, evaso dal carcere di Frosinone da una settimana

4 Sconvolgente! Per tre notti degli sconosciuti sono entrati e usciti dal carcere di Frosinone per preparare l''evasione

5 Polizia Penitenziaria blocca evaso da permesso premio dopo inseguimento e pistole fuori dalle fondine

6 Arrestato Agente penitenziario: fornì telefono a un detenuto che gestiva la prostituzione della sorella e della compagna dal carcere di Frosinone

7 Agente penitenziario di Frosinone agli arresti domiciliari per corruzione: operazione ancora in corso, ci sarebbero altri Poliziotti coinvolti

8 Evadono in due dal carcere di Frosinone: il macellaio del clan Belforte fugge, l''altro è rimasto ferito

9 Collaboratori di giustizia e testimoni di giustizia: i numeri del Servizio centrale di protezione

10 La rete era tagliata da giorni, hanno smontato il televisore della cella, soffitto e poi lenzuola: ecco come sono evasi i due da Frosinone


  Cerca per Regione






Tutti gli Articoli
1 Nella conferenza del Bicentenario nessun riferimento agli Agenti di Custodia

2 In memoria di Girolamo Minervini, ucciso dalle B.R. a Roma, appena nominato Direttore Generale degli Istituti di Prevenzione e Pena

3 Cosa accadrebbe se non passasse il riordino delle carriere?

4 Luigi Bodenza, Assistente Capo di Polizia Penitenziaria: ucciso in un agguato mafioso il 25 marzo 1994

5 Santi Consolo confermato Capo DAP: il Consiglio dei Ministri di questa mattina lo rinomina in extremis

6 Ancora una evasione, da Frosinone. Sappe: Qualcuno sta tentando di smantellare la sicurezza nelle carceri: non si sventano evasioni senza sentinelle e senza sorveglianza nelle sezioni!

7 Nel nostro lavoro, alla fine, o impari o devi imparare per forza

8 Pensione buonuscita ai dirigenti penitenziari: l''INPS nega i sei scatti, spettano solo alla Polizia Penitenziaria

9 Progetto del nuovo carcere di Nola: a cosa sono serviti allora gli stati generali dell''esecuzione penale?

10 Nella conferenza del Bicentenario censurata la lettera di auguri del Garante alla Polizia Penitenziaria