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Vuole tornare in carcere perchè non sopporta più la moglie

Polizia Penitenziaria - Vuole tornare in carcere perchè non sopporta più la moglie


Notizia del 22/10/2012 - ASCOLI PICENO
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Un uomo, agli arresti domiciliari, sceglie di tornare in carcere perchè non sopporta più la moglie e i loro continui litigi. Questa è l'incredibile storia accaduta che hanno vissuto i poliziotti penitenziari al carcere di Ascoli. (ndr)

C'è chi fa di tutto per evadere dal carcere e chi fa di tutto... per tornarci. Attenzione: non stiamo parlando di un delinquente abituale che, a causa delle sue condotte illecite, fa avanti e indietro dall'accogliente casa circondariale di Marino del Tronto. Ben diversa è la storia di Marco V., 45enne ascolano, agli arresti domiciliari da febbraio per reati legati allo spaccio di stupefacenti. Non è del tutto chiaro cosa sia successo la notte scorsa, certi sono soltanto l'incipit e l'epilogo della storia. In mezzo tanti 'rumors'.

Andiamo per ordine. La notte scorsa i carabinieri della compagnia di Ascoli arrivano a casa dell'uomo per un normale controllo teso a verificare il rispetto della misura cautelare. All'arrivo nell'appartamento, però, il 45enne non c'è. Ci sono la moglie e i figli, ma di lui nessuna traccia. Come accade in questi casi, i carabinieri si mettono sulle tracce dell'evaso che, qualora venga 'beccato' fuori, finisce di nuovo dritto dritto in carcere.

Non c'è bisogno, però, di tanto impegno da parte dei militari dell'Arma. Ieri, infatti, di buona mattina, l'uomo si presenta di fronte ai cancelli della casa circondariale di Marino del Tronto. Va dagli agenti della Polizia Penitenziaria, fornisce le sue generalità e si costituisce. Manca la valigetta, ma è pronto per tornare dietro le sbarre. Anomala condotta.

E qui arrivano i rumors. Il tam tam del carcere parla di una 'fuga' volontaria da casa. «Non ci riusciva più a stare a causa dei continui litigi con la moglie» si dice. Scappato dalla consorte, insomma, perché quella casa che condivideva con lei era diventata più angusta di una galera. E allora, di corsa dentro, di nuovo, per riconquistare un po' di tranquillità, lontano dai troppi pensieri domestici. Sembra una scena del film «Totò e le donne» di Monicelli e Steno, con il principe De Curtis che si rifugia in soffitta per non subire le continue critiche della moglie Ave Ninchi. Questa volta, senza temere di esagerare, possiamo dire che la realtà ha superato il cinema.

http://www.ilrestodelcarlino.it 

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