<

Categoria: aggressioni

Sei agenti di polizia penitenziaria feriti a calci, pugni e morsi da un detenuto del reparto psichiatrico di Regina Coeli. E’ accaduto nella tarda serata di venerdì nel reparto dove sono rinchiusi circa venti detenuti: un giovane africano in carcere per oltraggio e lesioni, dopo una colluttazione tra detenuti si rifiutava di andare presso l’infermeria per le cure e agli inviti del personale di Polizia Penitenziaria ha reagito con pugni al volto dell’ispettore presente e poi ha aggredito altri Poliziotti Penitenziari con calci e morsi. Ciò nonostante i Poliziotti Penitenziari sono riusciti ad accompagnarlo al reparto isolamento ma anche lì…

Torna alla Home

La denuncia del Sappe, il sindacato della polizia penitenziaria. Un detenuto romeno, sofferente mentale, avrebbe cercato di colpire quattro agenti del carcere con olio bollente. L’uomo, fermato, sarebbe poi stato ricoverato in un ospedale cittadino Alta tensione nel carcere di Uta, dove un detenuto ha aggredito quattro poliziotti e ha cercato di gettargli addosso olio bollente. È la denuncia del Sappe, il sindacato degli agenti di polizia penitenziaria. “Nella tarda giornata di ieri, 10 dicembre 2018 – racconta Luca Fais, segretario regionale del Sappe – un detenuto rumeno della casa circondariale di Cagliari Uta ha aggredito quattro poliziotti penitenziari che cercavano…

Torna alla Home

L’uomo mentre era ammanettato avrebbe, secondo i feriti, assalito i due agenti che lo scortavano e una guardia giurata. Si sollecita la distribuzione di pistole elettriche REGGIO CALABRIA – Un detenuto, che era stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Reggio Calabria per accertamenti dopo avere ingerito un corpo estraneo, ha aggredito due agenti penitenziari che lo stavano scortando e una guardia giurata. A darne notizia sono Giovanni Battista Durante segretario generale aggiunto del Sappe e Damiano Bellucci segretario nazionale dello stesso sindacato. Gli agenti e la guardia, a seguito dell’aggressione hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari. Per riportare…

Torna alla Home

Un agente della Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Torre Sinello è stato selvaggiamente malmenato ieri da un detenuto. La notizia è trapelata soli perchè l’agente ha avuto bisogno dei sanitari del Pronto Soccorso. La prognosi per l’agente è di 25 giorni. Sulla vicenda è intervenuto il sindacato degli agenti di Polizia Penitenziaria che stigmatizza l’accaduto e chiede maggiore attenzione sulle problematiche che riguardano la categoria. noixvoi24

Torna alla Home

La ragazza, una casertana 20enne, assalita e molestata dall’immigrato, poi arrestato Ha toccato più volte – e se non lo avessero bloccato avrebbe continuato – il fondoschiena di un’agente della polizia penitenziaria che, da poco libera dal servizio e in attesa di tornarsene a casa, stava osservando il display del proprio telefonino seduta su un blocco di cemento proprio davanti a un bar tabacchi (in quel momento chiuso) accanto all’ingresso principale del carcere di San Vittore, in piazza Filangieri. Ma non si è fermato lì. Dopo che la giovane donna lo ha respinto con forza allontanandolo immediatamente con diversi spintoni…

Torna alla Home

Prima si è barricato in cella per non avere ottenuto dei colloqui straordinari, poi ha distrutto tutto quello che aveva all’interno della camera, provocando contusioni a quattro poliziotti penitenziari, prima di finire a sua volta in ospedale. È successo oggi nella casa circondariale di Benevento ed il protagonista è un detenuto campano ristretto ad alta sicurezza. A darne notizia è Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, il primo e più rappresentativo della categoria. “Sono stati momenti di alta tensione – spiega Capece –  gestiti al meglio dal personale di polizia penitenziaria che con grande professionalità ha…

Torna alla Home

Mentre davanti al carcere veniva inaugurata la panchina rossa contro la violenza sulle donne, la violenza nei confronti degli agenti di polizia penitenziaria non accenna a placarsi. Un detenuto italiano, trasferito nella casa circondariale di Ferrara per aver aggredito un agente, dopo il consiglio di disciplina è andato in escandescenza e ha creato disordini nella sezione di appartenenza. A denunciare l’ennesimo episodio violento dietro le sbarre sono Giovanni Battista Durante e Francesco Campobasso, rispettivamente segretario generale aggiunto e segretario nazionale del Sappe. Il personale di polizia penitenziaria, riportano i sindacalisti, ha chiesto l’intervento del direttore che, giunto nel reparto detentivo, è stato aggredito…

Torna alla Home

Nel carcere di Rovigo cinque agenti della polizia penitenziaria sono stati vittime di una brutale aggressione da parte dei detenuti di cui due di origini africane. Ora sarebbe prioritario sapere dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede quando intenda sospendere il regime delle celle aperte, introdotto dal Governo del Pd, che rappresenta la principale causa della scarsa sicurezza all’interno dei penitenziari”. Lo afferma in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati e parlamentare di Fdi. “I due detenuti africani vanno rispediti nei loro Paesi a scontare la pena. Ma purtroppo anche su questo impegno, cosi’ come sull’abolizione del regime…

Torna alla Home

Sabato pomeriggio di follia e violenza nel carcere di Velletri dove un detenuto, appena scarcerato, ha prima danneggiato alcune auto del personale di Polizia Penitenziaria e poi aggredito alcuni Agenti. A dare la notizia è Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: “Oggi a Velletri si è vissuta una situazione folle e assurdo. Verso le 15:30, un detenuto scarcerato per sospensione della pena appena uscito dal carcere ha danneggiato le autovetture del personale di Polizia Penitenziaria  all’interno del parcheggio. Il personale è immediatamente intervenuto per fermarlo ma l’uomo ha aggredito prima un Assistente capo…

Torna alla Home

Un giorno folle, quello di venerdì 23 novembre, all’interno del carcere di Rovigo, che si è risolto con un bilancio serio, ma che avrebbe potuto essere anche peggiore. Nel carcere di Rovigo dei detenuti africani hanno minacciato e ferito due poliziotti. A sostenerlo eil sindacato di polizia penitenziaria Sappe in una nota a firma di Giovanni Vona segretario nazionale per il Triveneto del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. «Giornata di fuoco alla Casa Circondariale di Rovigo – riferisce Vona -. Durante la battitura, i due detenuti occupanti la cella hanno aggredito i due poliziotti penitenziari che stavano effettuando il controllo inferriate. I detenuti sono diorigine nigeriana. Successivamente, altri detenuti, solidali…

Torna alla Home

Lunedì di violenza nel carcere di Novara, dove si è vissuta ieri l’ennesima situazione di alta tensione da parte di un detenuto ai danni di personale di Polizia Penitenziaria A dare la notizia è Vicente Santilli, segretario regionale per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: “Ieri mattina, dopo l’apertura dei passeggi, il detenuto (di 21 anni ed etnia marocchina) pretendeva che l’Agente di Polizia Penitenziaria in servizio nella Sezione detentiva dove è ristretto chiamasse immediatamente il medico per avere altra terapia medica rispetto a quella già assunta.Veniva avvisato che il medico era in altra Sezione detentiva a visitare…

Torna alla Home

Da diverso tempo le Organizzazioni Sindacali di Polizia Penitenziaria del Comparto Sicurezza  SAPPE, OSAPP, SINAPPE, USPP, FNS CISL, CNPP e CGIL FP, denunciano una degradante realtà carceraria. Relativamente al carcere di Asti, il problema più avvertito si identifica nel perdurare di un allarmante sotto organico di Polizia Penitenziaria di tutti i ruoli con particolare riferimento a quelli dei Sovrintendenti e Ispettori. “Infatti, la legge Madia ha operato ‘tagli’ senza precedenti. – denunciano le sigle sindacali in una nota congiunta –Il fondo è stato toccato il 15 novembre quando un detenuto Alta Sicurezza, camorrista, con problemi psichiatrici ha violentemente aggredito un giovane Agente…

Torna alla Home

Condannato per il pestaggio in strada di un agente di polizia penitenziaria, preso a botte fino a fratturargli il setto nasale. E dovrà pure risarcirlo. Un secondo imputato ne è uscito indenne. Questa, in estrema sintesi, la sentenza a carico di due soggetti che a pochi passi dal bunker Malaspina, avrebbero preso a botte un agente in servizio al carcere «Piazza Lanza» di Catania. Giudicato colpevole il trentasettenne Marco Michele Mirisola (difeso dall’avvocato Massimiliano Bellini) che ha rimediato in continuazione la pena a 2 anni di reclusione ma non è stata riconosciuta l’aggravante dello sfregio. In più dovrà pagare le spese…

Torna alla Home

Il Sappe: chiediamo che al personale siano dati in dotazione spray urticanti e taser Non si ferma la scia di violenza all’interno del carcere di Trani dove nella mattinata di ieri 18 Novembre, un detenuto di circa 27 anni di San Severo in carcere per reati comuni, senza alcuna motivazione ha prima aggredito verbalmente con insulti e minacce un poliziotto, e poi, colpendolo con schiaffi e pugni lo ha fatto cadere malamente per terra. Fortunatamente il poliziotto di servizio nell’altra sezione è prontamente accorso in aiuto al collega in difficoltà , evitando danni ancora più gravi. Dopo di ciò il…

Torna alla Home

È stato aggredito improvvisamente e colpito con inaudita violenza più volte. Una gragnuola di calci e pugni hanno raggiunto, ieri mattina, un assistente capo della polizia penitenziaria, mentre era in servizio nella casa circondariale di Fuorni. A picchiare l’agente è stato un detenuto salernitano che, senza alcun apparente motivo, si è scagliato contro l’uomo, cogliendolo di sorpresa e facendolo stramazzare al suolo. Ad evitare il peggio sono stati gli altri agenti in servizio, che hanno bloccato il detenuto e fermato la sua furia. L’assistente capo, comunque, ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari e gli è stata refertata una…

Torna alla Home

Due aggressioni nel carcere di Brindisi: vittime un detenuto e un poliziotto. Il Sappe: “Spray urticante e taser anche per la polizia penitenziaria”. I fatti che verranno denunciati dal sindacato sarebbero accaduti nei giorni 3 e 4 novembre, “ma si è avuta notizia solo ora poiché invece di cercare di evitare questi episodi, si fa il possibile per tenerli nascosti” scrive il Sappe. Il primo fatto sarebbe accaduto sabato 3 novembre nel cortile dei passeggi del carcere di Brindisi. Come denunciato dal sindacato, alcuni detenuti si sono scagliati contro un detenuto extracomunitario, aggredendolo e colpendolo con violenza. A questo punto…

Torna alla Home

Una protesta tanto stupida quanto ingiustificata è stata commessa oggi da tre detenuti stranieri nel carcere di Opera. La notizia è diffusa dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, che torna a lanciare l’allarme sulla recrudescenza di eventi critici e violenti nelle carceri del Paese. Commenta Alfonso Greco, segretario regionale per la Lombardia del SAPPE: “È di qualche ora fa la notizia dell’ennesimo evento critico avvenuto presso la Casa di Reclusione di Milano Opera. Tre detenuti stranieri hanno messo in subbuglio la Sezione detentiva del I Reparto per ragioni ancora da accertare, cercando di aggredire anche il personale di polizia penitenziaria…

Torna alla Home

SULMONA – “Se sono qui lo devo soprattutto ai detenuti che sono intervenuti a mio favore e al personale di Polizia Penitenziaria che mi ha soccorso ma anche agli operatori del reparto di chirurgia dell’ospedale di Sulmona che sono stati bravissimi”. Lo ha affermato questa mattina ai microfoni di Onda Tg Andrea Paglieta, l’agente penitenziario aggredito con olio bollente in carcere da un ergastolano lo scorso mese di giugno, che è intervenuto nella cerimonia di commemorazione delle vittime del dovere, deponendo una corona d’alloro nel piazzale del penitenziario a loro dedicato. Lo sguardo umile, commosso e il pensiero grato per…

Torna alla Home

Un trentacinquenne di origine algerina detenuto nel carcere di Marino del Tronto ad Ascoli ha picchiato tre agenti della polizia penitenziaria che erano entrati nella sua cella per calmarlo. Il nordafricano, che si trova recluso per reati connessi con il traffico di sostanze stupefacenti, improvvisamente, ha iniziato a dare in escandascenze così come aveva fatto in altre occasioni. A quel punto tre guardie carcerarie hanno deciso di intervenire per calmarlo ma subito dopo aver aperto la porta della cella sono state aggredite. Ne è nata una violenta colluttazione al termine della quale i tre agenti hanno dovuto far ricorso alle…

Torna alla Home

FROSINONE, NON SI FERMA LA SPIRALE DI VIOLENZA NEL CARCERE: ISPETTORE DI POLIZIA AGGREDITO. IL SAPPE PROTESTA Permane alta la tensione nelle carceri del LAZIO. Ieri si è verificata una aggressione ad un Ispettore di Polizia penitenziaria nel carcere di Frosinone. “Una situazione allucinante, tanto più grave se si considera che questa è l’ennesima aggressione che avviene in un carcere del Lazio”, commentano Franco d’Ascenzi e Piero Pennacchia, dirigenti regionali del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo della Categoria. “A distanza di pochissimi giorni, l’ennesima aggressione da parte di un detenuto ad un Ispettore Coordinatore del Reparto, lo…

Torna alla Home

WhatsApp Ricevi news su WhatsApp