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Categoria: Criminologia

Il fenomeno delle sette sataniche si riconnette, terminologicamente per il suo richiamo al diavolo che le ispirerebbe, a quello medioevale delle streghe e cioè quelle donne, che si presumevano impossessate dal demonio compiendo ogni malvagia stregoneria, che finivano bruciate su roghi da popolani terrorizzati, spesso sulla base di un mero sospetto istillato ad arte da malevoli vicini di casa, ovvero per ordine dei tribunali dell’ Inquisizione, in particolare quelli spagnoli istituiti da papa Sisto IV nel 1478, come portatrici di eresia per la fede cattolica . Tali sette sono costituite , generalmente, da un insieme di persone – guidate da…

Riprendendo la tematica già svolta nel mio articolo “La partecipazione dei minorenni al fenomeno del terrorismo” di questa Rivista, nel numero 234 del 2015 , mi preme sottolineare il caso del quindicenne nato e sempre vissuto in Italia da genitori algerini, abitante a Udine, già radicalizzato nel messaggio terroristico, nonostante la sua giovanissima età e di cui hanno ampiamente e ripetutamente parlato i mass media in questi giorni. Da quanto ci è stato comunicato , soprattutto dai telegiornali delle varie reti televisive fra il 6 e l'8 aprile 2018, la polizia postale e l'antiterrorismo inseguivano da oltre un anno l'attività …

Quando ero giovane Sostituto Procuratore della Repubblica per i Minorenni di Venezia, i Carabinieri portarono alla mia presenza, per i provvedimenti di protezione minorile ai sensi dell’ articolo 403 Cod.Civ., un ragazzo napoletano di 15 anni che si prostituiva in un parco pubblico di Vicenza che aveva il viso smagrito con il rossetto tinto sulle labbra, due grandi anelli ai lobi delle orecchie e movenze marcatamente femminili. Era molto spaurito ma, a seguito delle mie ripetute domande, improntate alla massima comprensione della sua situazione, si aprì e mi raccontò la sua tristissima personale vicenda. Era un adolescente scappato di casa…

La rapina è commessa dal minore che con violenza sulla persona o minaccia s'impossessa di una cosa che appartiene ad altri, sottraendola a chi la detiene, al fine di ottenere un illecito guadagno per se stesso o per altre persone. L'art. 628, primo comma del codice penale che la prevede, commina per chi la commetta -nella forma semplice, essendo previste delle fattispecie aggravate anche nella sanzione – la pena della reclusione da tre a dieci anni e la multa da euro 516 a 2065. Evidentemente è un reato contro il patrimonio più grave del furto in quanto coinvolge una minaccia…

In criminologia, oltre alle cause di reato che attengono alla personalità del giovane, grande rilievo viene dato a quelle che attengono all’ambiente in cui questo vive, costituendo uno spaccato concreto della società attuale (sociologicamente definita spesso come post – industriale o post – moderna), in cui sono entrate in crisi le grandi aggregazioni di regole deputate a fornire la stabilità delle formazioni sociali. Si pensi, per fare solo un esempio fra i tanti, alla grave crisi dell’istituto della rappresentanza in generale, propria dei regimi democratici rappresentativi, e in particolare di quella politica, che era stata da sempre mediata dal filtro…

Il tema dei rapporti fra “minori e social media”, oggetto di un recente interessante convegno organizzato dall’Unione Nazionale Camere Minorili, e da tempo campo di osservazione giuridica e di studi specialistici sociologici, neurologici e psicologici, offre l’occasione per approfondire alcuni importanti temi relativi ai rapporti fra psiche e tecnologie che sembrano fondamentali al fine di meglio circoscrivere e di comprendere i rischi connessi all’utilizzo dei social network nel mondo dell’adolescenza e di poter conseguentemente elaborare più efficaci strumenti di tutela. Una volta esorcizzato il luogo comune che, in base ad una irragionevole demonizzazione, sottopone ad irrevocabile e generalizzata condanna l’uso…

Il recupero rieducativo dei minorenni che abbiano infranto la legge penale è previsto obbligatoriamente sia dall'articolo 27, terzo comma della Costituzione, in generale, e quindi anche per gli adulti, (“Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”), che dall'articolo 1 del D.P.R. 22 settembre 1988 n. 448 (“Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni” ), norma programmatica fondamentale di tale decreto, esclusivamente applicabile ai soggetti infradiciottenni, che anticipa il trattamento rieducativo anche all'intera fase processuale precedente a quella esecutiva della pena (1. “Nel procedimento a…

La criminologia, in estrema sintesi, è la disciplina multidisciplinare (che comprende materie diverse quale il diritto, la medicina legale, la psicologia, la sociologia ecc.) che tende ad accertare in generale le cause del crimine al fine della prevenzione generale del delitto, mediante l'elaborazione di teorie che riguardano lo studio del profilo criminologico della personalità del suo autore. La criminologia storica è quella che, attraverso lo studio dei concreti casi criminali del passato, tende a fornire spiegazioni valide anche per il presente, secondo quanto già notato da Benedetto Croce nel suo libro “La storia come pensiero e come azione”, Bari, Laterza,1966,…

Si deve premettere che non esiste, allo stato, nel nostro ordinamento penale, uno specifico reato denominato pedofilia. E' bensì vero che l'art. 414 bis del codice penale (introdotto dall'art. 4 della legge 1 ottobre 2012 n.172, che dava esecuzione alla Convenzione del Consiglio d'Europa di Lanzarote del 25 ottobre 2007 in tema di protezione dei minori contro lo sfruttamento e l'abuso sessuale) cita espressamente, nella sua rubrica, il termine pedofilia, prevedendo il reato di “istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia”. Testualmente in siffatto articolo si legge : “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque con qualsiasi…

Storicamente la rieducazione dei minorenni “traviati” (con una connotazione eccessivamente moralistica che li etichettava negativamente per tutta la loro vita) avveniva, a seguito dell'entrata in vigore del Regio Decreto Legislativo n. 1404 del 1934, istitutivo dei Tribunali per i minorenni, attraverso i centri di rieducazione (già denominati “istituti di educazione e correzione” nell'articolo 53 del Codice Penale Zanardelli del 1889 ), dislocati in varie regioni d'Italia, dipendenti dal ministero di Grazia e Giustizia (secondo la denominazione dell'epoca, attualmente, semplicemente Ministero della Giustizia) che accoglievano bambini dai nove anni in su, considerati monelli o discoli per aver marinato la scuola, ovvero…

Assai arduo e dibattuto in dottrina è il problema della classificazione criminologica dei minori di diciotto anni. Quella, a mio parere, più lineare per una immediata comprensione del fenomeno, facendo riferimento esclusivamente al punto di vista sociologico dell'analisi dei loro concreti comportamenti, li raccoglie tutti nelle tre macrocategorie dei normali, in quella dei devianti e nella terza macrotipologia dei criminali. I minorenni normali possono essere definiti correttamente da un punto di vista sociologico soltanto in maniera residuale, cioè come coloro che non commettano né azioni devianti né quelle criminali. Per deviante si deve intendere, in prima approssimazione, colui che non…

La nozione criminologica di devianza, applicabile sia ai minori che agli adulti, viene creata per la prima volta, in connessione con una teoria sociologica integrale della società – come si è già dato conto nel precedente articolo di questa rivista del mese di febbraio 2017 n.247, intitolato “Il concetto criminologico del minorenne normale”- dal sociologo americano, Robert K. Merton nel suo volume del 1949, “Teoria e struttura sociale”, che la mutua dal concetto statistico di devianza, consistente nello scostamento dal valore medio di una distribuzione statistica. Essa è stata poi studiata, come è già stato ricordato nel precitato articolo, nell'ambito…

Si deve premettere che, purtroppo, una analisi etimologica del termine criminologia – derivante dal greco xrìma, che significa sentenza di condanna (da cui deriva la parola latina crimen e cioè delitto) e logos, che significa ragionamento – ha indotto a considerare la criminologia come la scienza del male che studia esclusivamente i delitti e le personalità criminali (cosiddetti criminal profiling), trascurando , soprattutto per quanto converne il pianeta minori, l'importanza dello studio della prevenzione della devianza e dei delitti che, a mio parere, costituisce la parte principale della multidisciplinare materia criminologica. Ora, partendo dal presupposto dell'importanza genetica, alle volte purtroppo…

Riprendendo il tema del minorenne terrorista, già da me trattato in questa Rivista (si veda il numero 234 del dicembre 2015), mi è parso opportuno completarlo con quello parallelo, ma spesso autonomo, del minorenne “pirata”. Invero nel primo è assolutamente prevalente un profilo criminologico dell'adolescente dominato, come si è ricordato nel precitato articolo, da una manipolazione fin dalla nascita, nel suo ambito familiare, con il dovere all'ubbidienza assoluta alla legge coranica e al motivo della guerra santa contro gli infedeli, attraverso una trasmissione culturale per apprendimento di modelli negativi con una interazione sociale-culturale, secondo la teoria delle “associazioni differenziali”, ideata…

Il termine scena in materia criminologica ci riporta inevitabilmente al concetto di teatro che costituisce uno strumento classico di comunicazione, talora simbolica, di azioni umane concrete riprodotte per finta, compreso i più gravi delitti. L'evocazione teatrale lascia però il campo ad una cruda realtà quando si tratta di penetrare all'interno di un luogo in cui si sia verificato un reato concreto per raccoglierne le sue tracce al fine dell'identificazione del suo autore. Tale attività rientra più propriamente nella cosiddetta criminalistica (così denominata per la prima volta nel 1888 da Franz von Liszt, pioniere della scuola sociologica tedesca di diritto penale),…

Riprendendo la tematica della tossicodipendenza minorile, già affrontata in questa Rivista (vedasi Polizia Penitenziaria n. 228 del maggio 2015 pag. 10) è parso utile stimare concretamente la fenomelogia delle motivazioni per le quali i giovanissimi entrano nel circolo delle sostanze stupefacenti. A tal proposito si è proceduto a somministrare un questionario a risposta aperta a 158 persone, fra i quattordici e i ventuno anni, residenti a Roma, fruitori di droghe pesanti e leggere . L’estrazione sociale del campione intervistato è generalmente media, con alcune situazioni caratterizzate da un benessere più elevato. Le sostanze maggiormente utilizzate risultano essere cocaina, hashish e marijuana; in minor misura appare l’utilizzo di eroina. Il processo di assunzione segue tendenzialmente il filo droga leggera che sfocia nell’assunzione di sostanze maggiormente…

Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPe, in collaborazione con l’Accademia Europea Studi Penitenziari, e Università Telematica Pegaso hanno realizzato un MASTER di II Livello in Studi Penitenziari e dell’Esecuzione Penale. Il Master si pone l’obiettivo di fornire gli strumenti giuridici necessari per affrontare le problematiche connesse alla gestione delle persone sottoposte alla restrizione della libertà personale ed è indirizzato, in particolare, agli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria, al personale dell'amministrazione penitenziaria e alle forze dell’ordine più in generale. Il programma del Master, partendo dall’analisi del fenomeno criminale, esamina l’evoluzione della normativa in materia, senza perdere mai di vista l’aspetto pratico,…

L'interesse per l'ambito penitenziario e criminologico è sempre più vivo e il “Master di II Livello in Studi Penitenziari e dell'Esecuzione Penale” fornisce gli strumenti per l'analisi del fenomeno criminale. Il Master di II Livello in Studi Penitenziari e dell'Esecuzione Penale nasce dalla collaborazione del SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) con l'Accademia Europea Studi Penitenziari e l'Università Telematica Pegaso. Il Master da diritto a 60 CPU suddivisi nei vari argomenti: criminologia, grafologia criminalistica, procedura penale, diritto penale, i minori e l'istituzione penitenziaria, l'ordinamento penitenziario, il sistema della probation in Europa e in Italia, l'evoluzione penitenziaria, il trattamento penitenziario e i…

L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), nel settembre del 2015, ha stabilito i diciassette obiettivi prioritari da perseguire nei prossimi quindici anni nelle singole politiche degli Stati Membri, fra i quali emergono, per la loro specifica rilevanza, quello della priorità di una adeguata istruzione-educazione, quello dell'eliminazione della povertà e quello di dare un lavoro dignitoso soprattutto ai giovani. Per quanto concerne il primo, considerato che l'organizzazione scolastica costituisce sicuramente uno strumento importantissimo di prevenzione della devianza minorile, in Italia il Governo Renzi ha stanziato già fondi rilevanti per il restauro degli edifici scolastici talora poco agibili e in condizioni di pericolosità…

Il fenomeno della prostituzione è vecchio quanto il mondo, secondo un noto adagio popolare, ed in effetti non potrà mai essere debellato, ma soltanto controllato al fine della tutela della salute individuale e “sociale”. Gli aspetti morali che lo hanno marchiato d'infamia – portando alla chiusura delle cosiddette case di tolleranza (proibito chiamarle con il nome di bordelli per il perbenismo allora dominante) con la legge Merlin (legge 20 febbraio 1958 n.75 ) – si sono progressivamente attenuati con l'evoluzione del costume sociale, iniziato in maniera tumultuosa fin dagli anni '60 del secolo scorso, con la nascita dei movimenti di…

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