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Categoria: dap

Dopo aver ridotto la Banda del Corpo a una misera Fanfara, “si indice un interpello straordinario (che in quanto ‘straordinario’ suscita seri dubbi sulla legittimità della firma di chi è decaduto dall’incarico), per il personale appartenente ai ruoli non direttivi del Corpo, maschili e femminili, per l’impiego rigorosamente temporaneo di un orchestrale” … toccata e fuga, insomma! Il titolo non tragga in inganno e che non si gridi all’ammutinamento, non è questo il senso, bensì il mitologico sentimento di riappropriarsi della dignità, del ruolo, delle prerogative e del  riconoscimento dei sacrifici dei più a vantaggio esclusivo della dirigenza penitenziaria, compresa…

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E’ emblematico come alle parole spesso (troppo spesso) si contrappone un fare alieno: ci si ammanta dell’intenzione di volere qualcosa ma poi, i fatti, dimostrano altro. E’ il caso della notoria risonanza che suscita il Motodays nel pubblico, tanto da indurre il Capo del Dipartimento a soprassedere, trascurare, non considerare i proclami delle intenzioni (trasparenza, rotazione, par condicio …) per arrivare ad avvalersi di personale che ha dato la disponibilità per una manifestazione pubblica e goliardica, gioiosa ed empatica … vuoi mettere? Una disponibilità sulla base dell’informazione personalizzata relativa alla conoscenza di qualcuno che ha interpellato qualcun altro conosciuto ……

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Monitorare e verificare periodicamente lo stato psicologico del singolo operatore di Polizia Penitenziaria per fornirgli una forma di ausilio e sostegno nei casi in cui si manifestino sintomi di disagio e di disadattamento. È l’obiettivo che si sono prefissati il Provveditorato regionale del Lazio, Abruzzo e Molise, per conto del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, e l’Ordine degli Psicologi del Lazio con il protocollo d’intesa firmato qualche giorno fa. L’accordo intende promuovere il benessere organizzativo degli operatori penitenziari e le misure di contrasto del disagio all’interno del contesto lavorativo, al fine di migliorare nel complesso le condizioni di…

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La presenza dei detenuti nelle carceri italiane “è andata crescendo” negli ultimi mesi: nei 190 istituti penitenziari sono recluse 60.125 persone. Lo ha detto il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Francesco Basentini, sentito in audizione dalla Commissione Giustizia della Camera. Il capo del Dap, però, ha evidenziato come non siamo di fronte a una situazione in cui “gridare al massimo allarme”: la capienza regolamentare delle carceri – pari a 50.546 posti – “non è stata calcolata sulla base dell’indice di 3 metri quadrati fissato dalla sentenza Torreggiani, ma considerando 9 metri quadrati per ogni detenuto come ‘superficie ideale’. Quindi siamo in grado di ospitare non solo 60 mila detenuti, ma anche…

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Profondo dispiacere per la vicenda umana e per il dolore della famiglia e, nel merito, rispettoso riserbo, come si dovrebbe in questi casi, per l’operato dell’Autorità giudiziaria e la verità processuale che emergerà. Ma non posso esimermi dall’esprimere disappunto per l’immagine che è stata data dei rappresentanti della Polizia Penitenziaria e della dirigenza dell’istituto di Milano San Vittore nel servizio andato in onda ieri sera su Le Iene e dedicato al decesso di un detenuto avvenuto nel 2012. Nelle carceri italiane ci sono quasi 37mila agenti che ogni giorno lavorano sia alla sicurezza dei cittadini, controllando che chi è condannato a scontare…

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A Roma si dice: “… èsse come la sòra Camilla, che tutti la vònno e nisuno se la piglia” ovverosia “… essere come la signora Camilla, che tutti vogliono ma nessuno prende”. Il proverbio si ispira a un fatto storico: donna Camilla, sorella di Papa Sisto V,dopo aver rifiutato molti pretendenti alla sua mano, finì zitella e si fece suora. Dalla sua vicenda è nata, dunque, l’ironica espressione che, per traslato, viene usata anche in altri contesti come, ad esempio, nei confronti di chi riceve diverse proposte di lavoro ma non viene mai assunto. Ebbene, la storia della sora Camilla…

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“Nessun agente di Polizia Penitenziaria sarà richiamato, per il momento, come da provvedimenti già adottati, dall’ufficio giudiziario dove presta servizio come distaccato, ad eccezione delle 17 unità di personale prestate prevalentemente agli uffici di corte d’appello e alle procure generali”. Lo precisa una nota del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia che intende fare chiarezza di tante inesattezze apparse in questi giorni sulla stampa. “Sono stati tutti prorogati di qualche mese, infatti, i distacchi del personale di Polizia Penitenziaria nei palazzi di giustizia italiani. Fino al 31 marzo, quelli riguardanti 67 unità presso i tribunali di sorveglianza. Allo stesso…

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Tutti i Procuratori Generali d’ Italia contro Francesco Basentini, il Capo del D.A.P.. L’ 8 gennaio i Procuratori Generali hanno inviato una lettera al Ministro della Giustizia Bonafede, per esprimere preoccupazione per una decisione presa dal D.A.P. in solitaria: il ritiro di 150 agenti che lavorano presso le Procure con funzioni preziose, come la collaborazione con i Magistrati per l’esecuzione della pena o la sicurezza: “Vi è il rischio che si perda la professionalità acquisita dalla Polizia Penitenziaria” con una decisione presa senza “una consultazione” degli uffici coinvolti. I Pg denunciano che addirittura Basentini non ha risposto “alle note di diverse…

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Francesco Basentini è riuscito a mettere d’accordo tutti (ma proprio tutti) i Procuratori Generali della Repubblica italiana contro di lui. Lo scorso 8 gennaio, infatti, i 26 (ventisei) procuratori generali del Paese hanno firmato una lettera indirizzata al Ministro della Giustizia Bonafede, avente per oggetto “Polizia Penitenziaria” (peraltro inviata per conoscenza anche al Consiglio Superiore della Magistratura e al Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione), con la quale si oppongono alla decisione del Capo Dap di ritirare il personale del Corpo dagli Uffici Giudiziari. In realtà, Basentini si era già dovuto “rimangiare” il provvedimento di rientro del personale, disponendone…

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Nel bellissimo film di Ettore Scola C’eravamo tanto amati i tre protagonisti Gianni, Nicola e Antonio, dopo essere stati legati da una grande amicizia nelle fila partigiane, nel dopoguerra si perdono di vista. Come i tre amici del film di Scola, Basentini, appena arrivato, sembra essersi legato a Buffa e Turrini, per “combattere” l’establishment del Dap. E, sempre come i tre amici che si erano tanto amati, Basentini ha, successivamente, perso di vista i due dirigenti generali. Ma andiamo con ordine. Francesco Basentini arriva al Dap a luglio del 2018. In quel momento, trova un’amministrazione penitenziaria in mano a due…

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È anticostituzionale ai fini dell’ottenimento del congedo straordinario retribuito per assistere il disabile, chiedere al dipendente la convivenza preesistente con il disabile stesso”. È una decisione storica quella della Corte Costituzionale, che con la sentenza n 232 del 7 dicembre 2018, sancisce un principio che aprirà la strada a decine di ricorsi. “Come segreteria abbiamo affrontato diverse situazioni in merito dove dei colleghi si sono visti negare il diritto proprio per questo motivo. La sentenza rende giustizia ai tanti a cui tale diritto è stato negato in passato”, commenta Graziano Accogli, segretario territoriale Lecce. I fatti L’agente penitenziario chiedeva di…

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Chissà se c’è stata una Signora Teasdale che ha imposto Francesco Basentini a capo del Dap, perché non aveva fiducia nell’establishment precedente, come nello Stato di Freedonia de La guerra lampo dei fratelli Marx? E chissà se questa Signora Teasdale ha scelto appositamente un personaggio che sembra avere le stesse caratteristiche del Rufus Firefly interpretato da Groucho Marx? Verosimile o no, fatto sta che il nuovo capo Dap Francesco Basentini non è arrivato per fare il figurante, tant’è che tra sospensioni dal servizio, procedimenti disciplinari, ordini di servizio e lettere circolari, in poco più di tre mesi ha già scombussolato…

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Al Dap la dirigente Burrafatto è in corsa per l’incarico, fin qui assegnato ai magistrati: fu salvata dalla prescrizione sul Protocollo Farfalla. C’è un giro di nomine di responsabili di uffici all’interno del Dap, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Una è più delicata delle altre, quella all’ufficio ispettivo e di controllo: tra le altre cose sovrintende il Nic (Nucleo centrale investigativo) che segue indagini su delega dei pubblici ministeri. Secondo quanto risulta al Fatto Quotidiano, per la prima volta, almeno nella storia degli ultimi vent’anni, il capo di questo ufficio potrebbe diventare non un magistrato, ma un funzionario interno: Anna Rita…

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Non ho fatto il conto preciso ma, ad occhio e croce, il nuovo capo Dap Francesco Basentini dovrebbe aver raggiunto i fatidici primi cento giorni di mandato alla fine di ottobre. Convenzionalmente, passati i primi cento giorni ci si azzarda a trarre i primi bilanci dell’attività. Dopo aver ascoltato le iniziali manifestazioni di intenti di Basentini, mi sono arrischiato a scrivere di aver intravisto una flebile fiammella alla fine del tunnel. Pur sottolineando che, per il momento, si trattava solo di chiacchiere, non ho aggiunto, però, di aver sentito sibilare venti molto forti all’esterno di quello stesso tunnel. Temo che…

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La prossima settimana dovrebbe finalmente arrivare Ida Di Domenico, la vice capo dipartimento nominata insieme a Basentini che ancora non ha assunto l’incarico. Finisce, quindi, l’interregno di Riccardo Turrini Vita che ha rivestito quell’incarico per tre mesi fino ad ottobre, mantenendo poi alcune deleghe fino ad oggi. Peraltro, Turrini Vita dovrebbe essere l’unico dirigente generale a rimanere al suo posto al Dap per altri tre anni, mentre Enrico Sbriglia pare essere l’unico al quale è stato rinnovato in periferia (Provveditorato triveneto). Insieme al loro, infatti, ci sono una decina di contratti in scadenza. Innanzitutto Luigi Pagano che, a prescindere…

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Francesco Basentini è un lucano doc; il cognome, infatti, discende dalla toponomastica dei luoghi: il fiume Basento, che scorre nell’omonima valle. Basentini arriva dalla Città Verticale (800 m slm, il capoluogo di regione più alto d’Italia) e per questo, probabilmente, è abituato a guardare tutti dall’alto in basso. La città di Roma è insediata a soli 20 m slm e l’atteggiamento delle popolazioni lucane, e di Potenza in particolare, nei suoi riguardi è sempre stato di aperta ostilità, fin dal III secolo avanti Cristo. I lucani si sono sempre schierati contro Roma, alleandosi prima coi Sanniti, poi coi Bruzi ed,…

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Dall’8 ottobre 2018 (data di entrata in vigore dell’OdS 1324 del 3 ottobre 2018) il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria si può considerare commissariato. Dice Basentini nel suo Ordine di Servizio: << Nel corso di queste prime settimane di attività lo scrivente, nelle funzioni di Capo del Dap, ha potuto constatare come le linee conduttrici, che dovrebbero collegare l’Ufficio del Capo del Dipartimento alle Direzioni Generali e ai singoli Uffici che le compongono, sono discontinue o appesantite da procedure interne particolarmente lente e farraginose. In simili condizioni l’azione amministrativa del Dap, che dovrebbe essere caratterizzata da agevole celerità e snellezza, anche…

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