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Categoria: detenuti stranieri

Dopo l’espulsione dell’Imam, indiziato come uno dei responsabili di un’aggressione contro l’onorevole Daniela Santanché e nell’ambito del monitoraggio di soggetti a rischio radicalizzazione, sono stati individuati e rimpatriati tre cittadini stranieri. Sono ritenuti vicini ad ambienti dell’estremismo e pericolosi per la sicurezza. A renderlo noto il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Si tratta di un 28enne cittadino tunisino, detenuto a Modena per droga e reati contro il patrimonio. Durante la detenzione, aveva anche pronunciato frasi inneggianti all’Isis e, rifiutandosi di rientrare in cella, aveva aggredito il personale della Polizia penitenziaria. Il secondo, è un 24enne gambiano, anche lui detenuto per reati…
Rimpatri dei detenuti stranieri e organici della polizia penitenziaria, il caso del carcere di Busto Arsizio arriva all’attenzione della Commissione europea: “Bruxelles si faccia parte attiva per vigilare sul rispetto degli accordi bilaterali e per dare strumenti agli Stati membri per migliorare le condizioni carcerarie, in particolare degli agenti”. A seguito della visita alla Casa Circondariale di Busto Arsizio e del confronto avuto con il direttore Orazio Sorrentini e con una delegazione degli agenti di polizia penitenziaria, alla luce della “sommossa” di settimana scorsa costata lesioni e contusioni ad una decina di agenti, l’europarlamentare di Forza Italia e vicepresidente del…
L’europarlamentare di Forza Italia e vicepresidente del gruppo PPE è stata in visita alla Casa Circondariale di Busto Arsizio, dopo la rivolta della scorsa settimana “Rimpatriare i detenuti stranieri e rinforzare gli organici della polizia penitenziaria. Lo chiederemo al ministro Salvini nell’ambito del decreto sicurezza e immigrazione”. Lo annuncia l’europarlamentare di Forza Italia e vicepresidente del gruppo PPE Lara Comi, che è stata oggi pomeriggio in visita alla Casa Circondariale di Busto Arsizio, dove ha incontrato il direttore del carcere Orazio Sorrentini, la comandante della polizia penitenziaria Rossella Panaro  alla presenza del garante regionale dei detenuti Carlo Lio e del…
Gli agenti della polizia penitenziaria hanno arrestato una 40enne di Sanremo. L’hanno trovata con alcuni grammi di hascisc che avrebbe dovuto consegnare al fidanzato tunisino detenuto per una resistenza a pubblico ufficiale E’ successo, ieri, quando gli agenti della polizia penitenziaria hanno arrestato una quarantenne, di Sanremo, trovata con alcuni grammi di hascisc che avrebbe dovuto consegnare al fidanzato tunisino, di 35 anni, detenuto per una resistenza a pubblico ufficiale avvenuta nel corso di una rissa. La donna è stata perquisita, prima dell’ingresso in sala, e pochi istanti dopo è saltata fuori la droga. In segno di protesta e per…
“Sono felice di accoglierla qui a Roma, con la sua delegazione, per continuare insieme la riflessione che abbiamo avviato in occasione del nostro primo incontro a Innsbruck”. Così, il guardasigilli Alfonso Bonafede ha accolto il ministro della Giustizia della Romania Tudorel Toader, in visita questo pomeriggio al dicastero di via Arenula accompagnato dal sottosegretario Marieta Safta, dall’ambasciatore George Gabriel Bologan, dal ministro plenipotenziario Dan Eugen Pineta e dal consigliere Beatrice Birau. In un clima di rinnovata collaborazione, l’incontro si è svolto con l’obiettivo di intensificare la sinergia e lo scambio di esperienze tra i due paesi. Nel momento in cui la Romania si appresta ad esercitare la presidenza…
Parlare di carcere con chi in carcere non c’è stato mai è sempre stato molto difficile; parlare di carcere con chi, a parole, è giustizialista è difficilissimo; ma parlare di carcere con i politici, specie con quelli che in campagna elettorale hanno sbandierato il “cambiamento” è veramente impossibile. Questi, infatti, non riescono ancora a capire dove si trovano; quale sia la differenza tra celle chiuse e aperte oppure tra un detenuto e un internato. Non hanno ancora imparato a diffidare dei direttori e si fidano quindi di quello che gli propinano: aggressioni al personale? Macchè, solo un piccolo diverbio. Ha…
Il litigio è scoppiato per cause ancora ignote nel campo sportivo del carcere. Ferito l’unico agente di sorveglianza preposto a controllare gli stranieri Una vera e propria maxi rissa quella scoppiata ieri pomeriggio all’interno del carcere di Firenze dove una quarantina di detenuti, tutti albanesi e magrebini appartenenti a due opposte fazioni, sono venuti alle mani. A rendere nota la notizia è stato il quotidiano locale La Nazione. I detenuti si sono affrontati nel campo sportivo del penitenziario, ma le cause che hanno portato alla rissa sono ancora del tutto sconosciute. Durante i tafferugli ad avere la peggio è stato un agente di polizia penitenziaria che, intervenuto da solo per tentare…
Sembra che non ci sia tregua per il poliziotto penitenziario di Sanremo che ogni giorno deve confrontarsi con una popolazione detenuta sempre più ostica e riluttante alle regole. E’ accaduto che un gruppo di detenuti stranieri, al termine delle attività ricreative, si sono rifiutati di far rientro nelle loro celle. A nulla sono valsi i tentativi di convincimento dell’unico agente presente per evitare un peggioramento della situazione, ma i detenuti lo hanno anche minacciato tanto da rendersi necessario l’intervento di rinforzi e la messa in sicurezza degli altri detenuti che non partecipavano alla protesta che, sembra, essersi ingenerata per futili…
Sull’uomo pendeva un provvedimento di isolamento per motivi disciplinari Una nuova aggressione in carcere. Questa volta è accaduto a Cagliari. Vittime, ancora una volta, gli agenti di polizia penitenziaria della casa circondariale diCagliari-Uta. Dopo un provvedimento di isolamento per motivi disciplinari, un detenuto straniero si è scagliato contro gli agenti armato di lamette. A denunciare l’episodio è il segretario del sindacato autonomo di polizia penitenziaria della Sardegna, Luca Fais. “Ogni giorno succede qualcosa ed è quasi diventato ordinario denunciare quel che accade tra le sbarre delle carceri sarde e italiane” dichiara Fais che sottolinea come nel carcere di Uta ci siano molti detenuti considerati pericolosi. L’uomo, come detto di origine straniera, dopo…
Chi smentisce le aggressioni ai poliziotti penitenziari o dice bugie o non sa niente di quello che succede in carcere. Chi è che non rende un buon servizio alla comunità e al Corpo di Polizia Penitenziaria? Noi che protestiamo per le aggressioni subite dai colleghi ad opera di delinquenti detenuti per aver commesso reati o il Ministro della Giustizia, o chi per lui ha redatto il suo comunicato stampa, che vuole presentare, così come il direttore del carcere, una realtà diversa da quella che effettivamente contraddistingue la Casa Circondariale di Poggioreale a Napoli? L’incremento di eventi critici che stanno mettendo…
Non si placano le polemiche per quanto accaduto nella casa circondariale partenopea: dopo la solidarietà espressa, il Governo si muove di persona per conoscere i problemi della struttura “Esprimo la massima solidarietà agli agenti della Polizia penitenziaria aggrediti a Poggioreale da carcerati violenti e auguro loro una pronta guarigione. Concordo anche con i sindacati di categoria quando affermano che così non si può andare avanti a lungo. Ereditiamo dai passati Governi, questo anche per rispondere alle affermazioni strumentali dell’on. Edmondo Cirielli, carceri sovraffollate e organici di agenti ridotti all’osso. Tra luglio e agosto ho visitato diversi Istituti penitenziari per farmi…
Da alcuni mesi era cambiato il clima politico. A Ipocrilandia, avevano vinto le elezioni il partito della PANCIA e il movimento delle 7 MINCHIATELLE; avevano stracciato i partiti tradizionali a forza di dichiarazioni demagogiche infarcite di becero populismo: Noi faremo … Noi manderemo a casa la casta … Noi faremo andare in pensione a 55 anni … Noi vi garantiremo 700 euro al mese anche se non lavorate … Noi cacceremo tutti i negri in Africa a calci nel culo … Le aspettative del popolo erano tante. Il Commissario Ultimo, sempre più disilluso sul futuro delle carceri di Ipocrilandia e sul…
Situazione di estremo pericolo all’interno della Casa di Reclusione di Opera, dove ieri pomeriggio si è verificata una violenta rissa tra detenuti. “La situazione è stata davvero pericolosa”, denuncia il Segretario regionale per la Lombardia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE Alfonso Greco. “Verso le 15.30, presso il 4 piano del Primo reparto del carcere di Opera, se le sono date di santa ragione detenuti italiani con detenuti stranieri per ragioni ancora da accertare. Solo grazie all’immediato intervento del personale di Polizia Penitenziaria si è riusciti a ripristinare l’ordine all’interno della Sezione detentiva. Durante l’operazione sono comunque rimasti contusi…
L’8 gennaio 2013, la sezione II della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha emesso una sentenza (poi passata alla storia come Sentenza Torreggiani) che stigmatizzava il sistema penitenziario italiano. Con la sentenza in parola, che era già stata preceduta da un’altra analoga del 2009 in ordine al caso Sulemanovic (un detenuto del carcere romano di Rebibbia che aveva condiviso per quattro mesi una cella di 16,20 mq. con altri 5 detenuti), la CEDU ha condannato l’Italia per violazione dell’art. 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (rubricato “proibizione della tortura”), che sancisce il divieto di pene e trattamenti disumani e…
Schema di decreto: bloccato l’allargamento dei benefici concessi anche a chi ha commesso reati gravi Il Governo ha dato il via a una nuova riforma delle carceri, modificando la disciplina dell’ordinamento penitenziario voluta dall’ex ministro della Giustizia Andrea Orlando. Nella serata di ieri, infatti, il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo volto a modificare l’ordinamento penitenziario. Il Governo “ha ritenuto opportuno intervenire con una revisione e riscrittura del testo” varato dal precedente Governo, “in modo da tenere conto delle indicazioni espresse dal Parlamento”, si legge in un comunicato del Consiglio dei Ministri. BONAFEDE: PUNTO DI EQUILIBRIO – “Né…
Un corso di formazione e in autunno al lavoro nelle strade di Roma sul modello adottato in parchi e giardini Dopo giardini e parchi ora anche le buche. Una task force di cento detenuti a bassa pericolosità, con pene ridotte e ancora poco da scontare, si occuperà delle disastrate strade cittadine mentre i municipi arrancano in un piano di ripristino lontano dal regalare un asfalto senza fossi, avvallamenti, radici, sporgenti, bitume corroso o sfaldato. Il piano di utilizzo dei reclusi è già pronto, manca solo l’ufficializzazione al ministero della Giustizia, ma è questione di ore. Accadrà alla firma del protocollo…
Vi ripropongo la mia intervista di oggi a La Verità Ministro Bonafede, lei si sente giustizialista? «Per nulla». Davide Casaleggio ci ha detto che il giustizialismo è un’aberrazione. «Per me è una bandierina». Una bandierina? «Sì, una di quelle sventolate per far diventare la giustizia motivo di finta divisione politica». E chi la sventola questa bandierina? «Ormai solo qualche nostalgico. Io, da ministro, ho come principale obiettivo quello di far uscire la giustizia dal pantano politico». Come? «Ragionando solo nell’interesse dei cittadini». Va beh, ma come? Passiamo alle cose concrete. «Passiamo». Lei sta preparando il Daspo per i corrotti. «Esiste…
PERUGIA – Spacciatori, ladri, stupratori, assassini. Nelle quattro carceri dell’Umbria, su un totale di 1.369 detenuti, 518 sono stranieri. Una percentuale, secondo i dati aggiornati dal ministero della Giustizia al 30 giugno, del 38 per cento. Ben più alta rispetto alla media nazionale che non arriva neppure al 34 per cento. Secondo i parlamentari umbri di Fratelli d’Italia, Franco Zaffini ed Emanuele Prisco, «deve essere accelerato il rimpatrio dei detenuti stranieri reclusi a Perugia, Terni, Orvieto e Spoleto perché solamente in questo modo potrà essere ridotto il fenomeno del sovraffollamento». La capienza regolamentare, infatti, in Umbria, seppur di poco viene superata: «Dovrebbero essere 1.331 i…
I detenuti stranieri saranno “trasferiti nei Paesi di origine anche senza il loro consenso”. Lo ha detto durante il Question Time in Parlamento il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, precisando che in carcere ci sono oggi 19.860 stranieri su un totale di 58.745 persone. Per questo, ha spiegato, “sarà costante l’impengo all’accelerazione dell’entrata in vigore degli accordi bilaterali” in funzione di un più facile trasferimento. Fonte:tgcom24.it
Ieri, nel carcere di Napoli Poggioreale gli ennesimi eventi critici, di una lunga serie. Dapprima 40 detenuti italiani, ristretti al reparto Avellino, alle ore 15 circa, si sono rifiutati di fare rientro nelle proprie celle dai passeggi per protesta verso la modifica degli orari dei colloqui con i familiari. Il personale di Polizia Penitenziaria è stato costretto a non smontare dal servizio e solo dopo una lunga trattativa con il facente funzioni Comandante del Reparto, i detenuti hanno desistito dalla protesta. Inoltre, sempre nel reparto Avellino, in serata un detenuto ha dato fuoco al materasso della propria cella e solo…
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