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Categoria: eventi critici

Le ultime violente  aggressioni a danno di detenuti e agenti non hanno spostato di un millimetro la politica ultragarantista del Ministro Bonafede e del Capo del DAP Basentini, nel solco della continuità politica torreggianesca, ereditata dal precedente Ministro Orlando (che aveva consegnato le chiavi di casa ai Radicali). Nonostante i proclami e le linee fantaprogrammatiche, non è cambiato assolutamente nulla nelle carceri, laddove continuano le aggressioni sempre più violente, ritardano i trasferimenti dei detenuti che dovevano essere immediati, telefonini e droga la fanno da padroni e nel mezzo ci sono sempre loro … gli agenti di Polizia Penitenziaria che quando…

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Carceri ad alta tensione. A Salerno un detenuto viene aggredito e gli viene tagliato un orecchio. Ad Aversa un altro muore suicida mentre a Poggioreale, Napoli, un medico resta ferito anche lui dopo aver subito un’aggressione. Una situazione ai limiti della normalità all’interno degli istituti dove riescono ad entrare anche droga e cellulari. Ancora una volta la denuncia arriva dal sindacato Sappe che, in una nota stampa, fa un attento esame della vicenda. Emilio Fattorello, segretario nazionale del sindacato, ricostruisce così i fatti: «In pochi giorni abbiamo registrato diverse aggressioni e trovato diverse dosi di droga oltre che di  telefonini. Soltanto…

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Oltre settemila risse in un anno, più di mille feriti e diecimila tentati suicidi. I sindacati puntano il dito sul nuovo regime penitenziario che prevede le celle “aperte” Diecimilaquattrocentoventitre atti di autolesionismo compiuti dietro le sbarre delle carceri italiane nel 2018, quasi mille in più rispetto ai 9.510 dell’anno precedente. Un dato enorme che fa ancora più impressione se letto così:quasi ventinove detenuti ogni giorno provano a farsi del male, a uccidersi, spesso riuscendosi. A denunciare il fenomeno in aumento è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria puntando il dito, ancora una volta, contro la vigilanza dinamica e quindi la sensibile…

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Bollate, dura presa di posizione del SAPPE dopo l’Agente sequestrato da detenuti in carcere: “Carceri sempre più ad alta tensione. Ed il Capo DAP Basentini non fa nulla…” Una catena interminabile di violenza nel carcere di Bollate ed ancora il personale della Polizia Penitenziaria al centro dell’irresponsabile sfrontatezza alle regole da parte di taluni detenuti. La denuncia è del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. Ricostruisce i fatti Matteo Savino, vice segretario regionale SAPPE per la Lombardia: “Ieri sera due detenuti del Reparto isolamento del carcere di Bollate hanno prima puntato alla gola una lametta e una forbice al poliziotto in…

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Puntuale come le tasse e la morte, è arrivata l’ennesima sospensione dal servizio di un poliziotto penitenziario disposta dal Capo Dap Francesco Basentini. Per l’amor di Dio, stavolta ci poteva pure stare … considerata l’evidente stupidaggine commessa dal collega sotto l’occhio implacabile di una telecamera ma, un “comandante di uomini” con un po’ più di empatia e più vicino al “suo” personale, forse avrebbe ritenuto sufficiente un procedimento disciplinare. Tutto sommato, non è successo nulla di irreparabile … e il detenuto fuggiasco non ha subito alcun danno. Purtroppo, il video della sciagurata reazione del collega è diventato virale con una…

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Ancora tensione e paura nelle carceri umbre. La situazione è sempre più tesa e gli operatori addetti a far rispettare la legge all’interno delle case circondariali manifestano tutto il loro disappunto. Sabato sera nel carcere perugino di Capanne è stata messa in scena una protesta da alcuni detenuti stranieri. Sulla vicenda riportiamo il comunicato del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, che torna a lanciare l’allarme sulla recrudescenza di eventi critici e violenti nelle carceri del Paese. Commenta Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del SAPPE: “E’ successo che verso le 22, quattro detenuti, due di nazionalità albanese e due maghrebini, hanno…

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Il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo auspica l’inserimento della Polizia penitenziaria fra le forze che compongono le sezioni di polizia giudiziaria presso le Procure per dare riconoscimento a un’azione già in atto Nel suo intervento al convegno Il Contrasto alla criminalità organizzata ed al terrorismo nell’ambito dell’esecuzione penale in un’ottica di coordinamento tra forze di polizia il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho, ha voluto mettere in evidenza il ruolo preziosissimo per la sicurezza del Paese svolto dalla Polizia penitenziaria. “Gli agenti che operano in un contesto difficile come quello delle carceri riescono a intercettare dati, informazioni e conoscenze di…

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Sono decine i suicidi tra gli uomini delle Forze dell’Ordine dal 2010 al 2016. Ben 255 i morti Terminato il servizio alle 20, l’ispettore capo del carcere di Monza, una donna di 41 anni, madre di un bambino di appena dieci anni, ha spento il motore dell’auto parcheggiata ordinatamente nella zona industriale a Brugherio, hinterland di Milano. Ha preso la propria pistola d’ordinanza e si è tolta la vita. Dinamica fotocopia di un altro suicidio avvenuto appena quattro mesi prima, a San Gimignano, in provincia di Siena, dove un agente si è ucciso in auto dopo essersi sincerato che le…

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Credevamo che dopo l’esperienza di Trento l’Amministrazione Penitenziaria nelle persone del nostro capo DAP Basentini e del nostro Ministro Bonafede che a chiacchiere ci loda e  ci stima, prendessero dei provvedimenti seri contro la violenza che sembra ormai dilagare nelle carceri (dopo c’è stata la rivolta di Lucca e una mega rissa a Campobasso), ma ad oggi nulla di concreto è stato fatto se non delle vaghe linee programmatiche e proclami sui social di quanto il Ministro vuole bene alla Polizia Penitenziaria. Non una sospensione immediata del regime Torreggiani, non un’applicazione immediata del 14 bis, non un cambio di rotta…

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Sequestrate due lame lunghe 15 centimetri, ottenute con pezzi di metallo di recupero. Le armi rudimentali erano nascoste all’interno di un frigorifero“ Due coltelli rudimentali ricavati da alcuni pezzi di metallo, della lunghezza di circa 15 centimetri, sono stati rinvenuti ieri, durante una perquisizione nel carcere di San Severo. Le armi rudimentali erano abilmente nascoste all’interno di un frigorifero presente nella sezione. La scoperta è stata fatta dalla Polizia penitenziaria. Gli agenti del comandante Giovanni Serrano hanno eseguito controlli mirati al fine di scongiurare eventuali aggressioni. “L’attività – afferma il Commissario Capo Giovanni Serrano – testimonia le capacità operative degli agenti di Polizia Penitenziaria del carcere di San Severo. Questo…

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Uno status symbol  è un elemento caratteristico dell’aspetto e del comportamento (spesso l’acquisto di un oggetto di consumo costoso o raro) che tende a mostrare esteriormente che il possessore ha raggiunto un determinato status sociale o un livello di ricchezza personale. Il possesso di determinati oggetti o proprietà o tipi di consumo, classificati come di lusso è il principale veicolo di tale comportamento. La pulsione ad acquistare o possedere questi beni materiali deriva da alcuni aspetti dell’inconscio che spingono gli individui con personalità meno sicure a utilizzarli per affermarsi, distinguersi, omologarsi, farsi accettare dallo strato sociale a cui appartengono o nel quale…

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Una vicenda drammatica quella che rimbalza su tanti siti italiani: l’agente di Dolianova che si è tolto la vita nel carcere milanese di San Vittore, un lutto anche per la Polizia penitenziaria che ogni giorno svolge un grande lavoro negli istituti penitenziari di tutta Italia Dolianova in lacrime piange l’agente di 41 anni suicidatosi in carcere: il lutto della Polizia. Una vicenda drammatica quella che rimbalza su tanti siti italiani: l’agente di Dolianova che si è tolto la vita nel carcere milanese di San Vittore, un lutto anche per la Polizia penitenziaria che ogni giorno svolge un grande lavoro negli…

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Dalle ore 11 di oggi 3 gennaio 2019 e fino alle ore 17 circa, un gruppo di circa 15 detenuti extracomunitari, tutti ristretti presso la Sezione detentiva A2 a regime ordinario aperto del carcere di Aosta, dopo essere stati istigati da un loro compagno sempre di origine straniera, che aveva posto in essere una protesta in quanto a suo dire non aveva ricevuto il provvedimento di espulsione, si sono barricati bloccando il cancello di ingresso alla sezione e il cancello di immissione ai passeggi mediante sacchi di plastica inseriti nelle serrature a cui veniva dato fuoco. Gli stessi detenuti minacciavano…

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L’ultima volta che altre forze di polizia sono entrate in un carcere è stato nel 1969, ad aprile, per sedare la rivolta di Milano San Vittore. Ci fu un altro tentativo nel 1987, a Porto Azzurro, quando arrivarono Gis e Nocs, ma il Ministro Giuliano Vassalli e il Direttore Generale Nicolò Amato si opposero fermamente all’ingresso in carcere di altre forze di polizia. Pare che Nicolò Amato in quella circostanza abbia affermato: “Quello che succede nelle carceri è affare degli Agenti di Custodia che hanno i mezzi, gli strumenti e le capacità professionali per gestire la situazione!” E così è…

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TRENTO, NESSUNA SANZIONE DISCIPLINARE PER I 100 DETENUTI CHE HANNO DEVASTATO IL CARCERE DURANTE UNA RIVOLTA. LA PROTESTA DEL SAPPE: “E’ UNO SCANDALO! E’ QUESTO IL NUOVO CORSO DI BONAFEDE E BASENTINI?” Attacco frontale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE al Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, e al Capo dell’Amministrazione Penitenziaria, Francesco Basentini, per le modalità di gestione delle carceri del Paese. Il Sindacato lamenta la mancata convocazione, nella sede ministeriale di via Arenula a Roma, per affrontare la spinosa questione delle carceri, argomento che per il SAPPE dovrebbe essere al primo punto dell’agenda ministeriale, anche alla luce degli ultimi…

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Guarda il video dell’intervento L’Onorevole Gennaro Migliore, ex sottosegretario alla Giustizia, interviene in aula per richiamare Parlamento e Governo sulla situazione  di grandissimo allarme all’interno delle carceri italiane, più volte segnalata dal Sappe. Gennaro Migliore accusa Governo e Ministro Bonafede: ” … state esponendo questo paese e tanti uomini e tante donne che vestono la divisa ad una situazione di insicurezza totale” Guarda il Video dell’intervento

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“Sospendere vigilanza dinamica e subito tavolo permanente al ministero con i sindacati”. Dura presa di posizione del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE dopo i gravissimi eventi critici accaduti nelle carceri di Trento e Lucca. E il Sindacato, che accusa il Governo di non avere assunto fino ad ora provvedimenti concreti per fronteggiare l’emergenza, chiede al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede di sospendere la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario aperto oggi vigente nelle carceri. “Quelle di Lucca e Trento, con detenuti in rivolta e gravi violenze, sono gli ultimi due gravi fatti che accadono nelle carceri italiane. Eventi come questi sono…

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Malato cronico muore in carcere: per tre volte chiesti i domiciliari. La scoperta del cadavere la mattina del 26 dicembre ha scatenato una protesta dei detenuti. La Procura ha aperto un’inchiesta per stabilire le cause della morte. I familiari hanno nominato un perito di parte Era un detenuto modello, Massimo Tamagnini, 55 anni, sposato, padre di una ragazzina, una vita da operaio sui monti della Garfagnana. Nel carcere di Lucca doveva scontare una pena passata in giudicato di 1 anno e 10 mesi per reati contro il patrimonio e mancavano pochi mesi alla libertà. Ma era anche malato Massimo e…

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In periferia si sostiene che, da tre anni a questa parte, nelle carceri non si può più lavorare! Più o meno da quando vige il regime aperto a causa della disgraziata Sentenza “doubleface” Torreggiani che, se da un lato garantisce più dignità per il detenuto (si pensi solo allo spazio vitale), dall’altro non tiene conto delle esigenze di sicurezza dell’istituto e dei poliziotti penitenziari. Da tempo ci battiamo per l’applicazione immediata dell’art.14 bis dell’ordinamento penitenziario a quei detenuti che si rendono protagonisti di violenze e prevaricazioni, ma anche a chi, grazie a questo nuovo fenomeno dei micro telefoni, viene colto…

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Contestati danneggiamento, violenza a pubblico ufficiale e sequestro di persona. Caccia ai “capi” Trasferiti 49 detenuti. Eseguita l’autopsia sul giovane suicida. Danni al vaglio, aree ancora senza luce. Sono trenta gli indagati per la rivolta di sabato scorso nel carcere di Spini di Gardolo. Si indaga per danneggiamento, violenza a pubblico ufficiale e sequestro di persona. Finora sono 49 i detenuti trasferiti in altre strutture, mentre si contano i danni: sono stati distrutti cinque “bracci” su otto. Alcune aree sono ancora senza luce. Si temevano nuove rivolte, altri danni. I detenuti poche volte credono alle promesse, fa parte del loro…

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