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Categoria: giustizia minorile

Riprendendo la tematica del bullismo – già da me affrontata nell’articolo “Il bullismo minorile”, nel numero 229 del giugno 2015 della Rivista Polizia Penitenziaria Società Giustizia e Sicurezza – si deve osservare come gli atti di bullismo minorile, specialmente quelli in ambito scolastico, costituiscono un serio allarme sociale che coinvolge tantissime famiglie preoccupate per la serenità e l’equilibrio psicologico dei loro figli, autori di tali atti oppure, con maggior frequenza, vittime degli stessi. Certamente siffatti deprecabili comportamenti si sono sempre verificati per il passato, ma ciò che li rende particolarmente odiosi, attualmente, destando una giustificata e grave inquietudine nella collettività,…

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Nascosti tra i vestiti e gli alimenti ogni settimana spediti dai familiari, consegnati da agenti infedeli e addirittura celati nei pannolini dei neonati. Sofisticati e sempre più piccoli, sette centimetri per due, sottocosto, recuperati sul web, occultati nelle suole delle scarpe modificate per l’occasione. A Napoli, a Torino, a Orvieto, ad Alessandria, a Roma, a Spoleto. E l’elenco potrebbe continuare. L’ultimo telefonino sequestrato nel carcere di Bellizzi, in Campania, spinge il sindacato autonomo della polizia penitenziaria a lanciare l’allarme su un «problema non più differibile», come certificano i dati del ministero della giustizia. Nel 2017 si contano 337 cellulari e…

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Singolare evasione l’altra sera dall’Istituto penale minorile di corso Montella di un giovane detenuto, che è riuscito ad eludere la sorveglianza fino a raggiungere, attraverso gli uffici amministrativi, l’uscita del carcere. Protagonista un ragazzo egiziano di 20 anni, con leggeri problemi psichici, che era stato inserito tra i lavoranti esterni. Da quanto è dato sapere, sabato sera, intorno alle ore 20, il giovane, approfittando della sua condizione, è passato attraverso il reparto lavoranti esterni, che si trova nei pressi del cortile interno, nell’ala destra dell’edificio, fino a raggiungere indisturbato l’ascensore che consente di accedere agli uffici amministrativi. Da qui gli…

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Decreto 1 agosto 2018 – Attribuzioni delegate dal Ministro della giustizia on. Alfonso Bonafede, ai sottosegretari di Stato on. Vittorio Ferraresi e on. Jacopo Morrone – 1 agosto 2018 Il Ministro della Giustizia VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400 e successive modificazioni ed integrazioni; VISTA la legge 23 ottobre 1992, n. 421; VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 giugno 2015, n. 84; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 25 luglio 2001, n. 315; VISTO il decreto…

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Droga e telefonini scoperti e sequestrati dalla Polizia penitenziaria nel carcere per minori Fornelli di Bari. La denuncia è del Sindacato autonomo di polizia penitenziaria. Una struttura che “sembra una babele – sostiene il Sappe – per l’elevato numero di frequentatori che sono molti di più dei ristretti, a partire dagli assistenti sociali, educatori, cooperative sociali, volontari, senza dimenticare i familiari dei detenuti che con ogni stratagemma machiavellico, cercano di far entrare all’interno materiale proibito. Tutta gente – continua – che si impegna senza grossi risultati, considerato che poi la stragrande maggioranza di questi ristretti li ritroviamo qualche tempo, in…

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Allargamento del 4 bis anche per i minorenni. Questo è il punto che è stato inserito nel testo del decreto della riforma dell’ordinamento penitenziario Il regime speciale, in carcere che oggi è riservato agli adulti condannati per reati particolari, soprattutto per reati di mafia – sarà esteso anche ai ragazzini. Il decreto di attuazione della riforma penitenziaria, che era stato preparato dal precedente governo, è stato modificato. Il garante dei detenuti, Mauro Palma, dice che questa modifica è in netto contrasto con la legge delega. Il decreto prevede l’applicazione ai minori dell’articolo 4 bis del regolamento carcerario, cioè dell’articolo –…

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“Atto intimidatorio, grave episodio da non sottovalutare” Secondo quanto denuncia il Sappe, Sindacato autonomo della Polizia penitenziaria, “nel parcheggio adiacente l’ingresso alla portineria del carcere minorile di Nisida a Napoli, è stato messo in atto un gesto fortemente intimidatorio nei confronti del personale di Polizia Penitenziaria. E’ stato preso di mira e danneggiato il motociclo di un operatore di Polizia Penitenziaria in servizio parcheggiato nelle apposite aree. Tale vile gesto – secondo il coordinatore nazionale per la giustizia minorile, Carmine D’Avanzo – non è un caso isolato, dato che ad un altro motociclo di un altro agente di Polizia Penitenziaria…

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Le esprimo i miei più sinceri auguri, perché l’incarico che andrà a ricoprire è tutt’altro che semplice. Ovviamente, non mi riferisco alle sue doti professionali e alla sua esperienza, mi riferisco alla situazione che trova e che non tarderà a comprendere. Mi stupisce l’ottimismo, soprattutto, di chi le ha descritto il DAP come un mostro a due teste … magari fossero solo due. Lei si deve considerare come Cappuccetto Rosso che entra nel bosco, con la sola differenza che i “lupi” sono molti più di uno e la cosa peggiore è che nel bosco non c’è uno straccio di cacciatore. Però sono ottimista, vedo delle analogie…

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Lotta tra la vita e la morte il poliziotto penitenziario di 56 anni di Mottola ed in servizio al Carcere di Matera. Sgomento Donato CAPECE, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: “Sono davvero sgomento. Mi riferiscono che il collega, arruolato nel 1981, è in servizio all’Ufficio casellario del carcere di Matera: è persona discreta e disponibile e davvero il suo gesto ci sconcerta. Dal 2000 ad oggi oltre cento sono stati i casi di suicidio nel Corpo di Polizia e dell’Amministrazione penitenziaria. Non sappiamo le ragioni del tragico gesto del collega, che speriamo possa salvarsi. Certo è che…

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In occasione della Commemorazione del 26° anniversario della strage di Capaci, oggi 23 maggio, presso la Scuola di formazione del personale dell’Amministrazione penitenziaria “Giovanni Falcone” di Roma si terrà la giornata in ricordo di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinari. La cerimonia si aprirà con il saluto del Direttore della Scuola e con l’intervento del Direttore Generale della Formazione Riccardo Turrini Vita. Seguirà la deposizione di una corona d’alloro nella teca che custodisce la croma bianca in cui viaggiavano le vittime, una preghiera per tutti i caduti per mano delle mafie…

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Ecco una bozza, semidefinitiva, del contratto di Governo preparato da M5S e Lega. Un documento di 40 pagine con una serie di punti. EDILIZIA PENITENZIARIA Per far fronte al ricorrente fenomeno del sovraffollamento degli istituti penitenziari e garantire condizioni di dignità per le persone detenute, è indispensabile dare attuazione ad un piano per l’edilizia penitenziaria che preveda la realizzazione di nuove strutture e l’ampliamento ed ammodernamento delle attuali. ORGANICO POLIZIA PENITENZIARIA Bisogna provvedere alla preoccupante carenza di personale di Polizia Penitenziaria con un piano straordinario di assunzioni, nonché intervenendo risolutivamente sulla qualità della vita lavorativa degli agenti in…

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Favorire la formazione e il reinserimento sociale dei detenuti è l’obiettivo principale di un protocollo firmato da tutti i soggetti istituzionali coinvolti in un accordo fra il mondo del lavoro e quello del carcere. Ecco i due ambiti fondamentali dell’accordo:Il protocollo è stato firmato martedì 15 Maggio, presso il Carcere di Monza dal Tribunale e la Procura di Monza, Tribunale di Sorveglianza di Milano, Tribunale e la Procura per i Minorenni di Milano, Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Lombardia, Casa Circondariale di Monza, UIEPE (Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Pene Esterne) di Milano, Centro per la Giustizia Minorile per la Lombardia, USSM (Ufficio Servizio Sociale Minorenni Milano), Difensore Regionale della Lombardia – Garante dei…

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Dopo l’evasione di Sebastian Hrustic, venerdì pomeriggio dal Pratello, il ministero della Giustizia risponde alle denunce dei sindacati di polizia sulle falle nella sicurezza del minorile. Per quanto riguarda «i sistemi di sicurezza passiva – scrive il dirigente Antonio Pappalardo – si assicura di aver avuto assicurazione, in data 12 maggio, dal competente dipartimento, della copertura finanziaria per la messa in sicurezza del perimetro area verde e campi sportivi», ossia la zona da dove era scappato il ventunenne serbo. «Il dipartimento – continua la lettera – sta per licenziare il progetto complessivo di riammodernamentodell’impianto di videosorveglianza», ed è allo studio «l’attivazione di sistemi elettronici anti scavallamento e anti…

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Un altro telefonino – dopo quelli rinvenuti alcuni giorni fa – è stato scovato e sequestrato dal personale di Polizia Penitenziaria, nel carcere minorile napoletano di Nisida. L'episodio, che risale a sabato scorso, è stato reso noto oggi dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe). "Il cellulare – spiega Carmine d'Avanzo, coordinatore nazionale Sappe per la Giustizia Minorile – è stato scoperto, ben occultato, in uno spazio comune, frequentato da tutti i detenuti". "La popolazione detenuta – secondo il sindacalista – sta provando ad alzare il tiro per una vera propria 'dimostrazione di forza' contro l'Istituzione, lo Stato, i suoi…

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In generale dopo l’arresto di un minorenne imputabile (14 ai 18 anni), il Pubblico Ministero della Procura Minorile, stabilisce se il baby gangster deve essere rimesso in libertà oppure condotto in un Centro di Prima Accoglienza per Minorenni, sorvegliato della Polizia Penitenziaria, in cui rimane fino a quando l’Autorità Giudiziaria decide la sua sorte. Da quel momento in poi le possibilità a disposizione del giudice sono varie: custodia cautelare, collocamento presso comunità, permanenza in casa, prescrizioni, sospensione del processo e messa alla prova, sentenza di non luogo a procedere per irrilevanza del fatto, perdono giudiziale. Per i più il carcere risolverebbe…

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La fuga e le polemica. Un marocchino di 22 anni è riuscito a evadere, ieri, dal carcere di Lodi. L'uomo era stato arrestato alcuni giorni fa per spaccio di stupefacenti, in esecuzione di un ordine di carcerazione. Il detenuto, secondo quanto ricostruito, avrebbe approfittato dell'ora d'aria scavalcando il muro di cinta e facendo perdere le tracce. Le forze dell'ordine lo stanno cercando nel Lodigiano ma anche nelle province limitrofe. Mohamed El Madoui era stato arrestato dai carabinieri di San Giuliano Milanese in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare per spaccio di droga. Nel carcere di Lodi è stata aperta un'inchiesta interna per capire come sia stato possibile che…

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Aveva ottenuto un permesso premio ma, allo scadere del beneficio, non è rientrato nel carcere minorile di Nisida, dove era ristretto, facendo perdere le sue tracce. Lo rende noto Donato Capece, segretario generale del Sappe, il Sindacato autonomo della Polizia Penitenziaria. "Tecnicamente – spiega – si tratta di evasione, e questo non può che avere per lui gravi ripercussioni se non si costituisce al più presto". Il coordinatore nazionale della Giustizia Minorile del Sappe, Carmine d'Avanzo, sostiene che "si potrebbe parlare di evasione annunciata; infatti, non pare essere la prima volta che a Nisida i giovani ospiti non fanno rientro…

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Gli Illuminati erano una società segreta fondata nel 1776 da Adam Weishaupt a Ingolstadt in Baviera. Weishaupt, educato dai gesuiti e passato poi alla massoneria, voleva sostituire il cristianesimo con una religione della ragione per raggiungere la perfezione naturale attraverso la cognizione dell'uomo. Per aumentare il prestigio dell'associazione, Weishaupt le attribuì un finto passato storico dal tono autocelebrativo. Nonostante la società segreta si fosse disgregata e avesse cessato di esistere prima della fine del ‘700, si è tramandata una leggenda sul Nuovo ordine mondiale degli Illuminati che è una teoria del complotto secondo la quale un presunto gruppo di potere…

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La rapina è commessa dal minore che con violenza sulla persona o minaccia s'impossessa di una cosa che appartiene ad altri, sottraendola a chi la detiene, al fine di ottenere un illecito guadagno per se stesso o per altre persone. L'art. 628, primo comma del codice penale che la prevede, commina per chi la commetta -nella forma semplice, essendo previste delle fattispecie aggravate anche nella sanzione – la pena della reclusione da tre a dieci anni e la multa da euro 516 a 2065. Evidentemente è un reato contro il patrimonio più grave del furto in quanto coinvolge una minaccia…

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1 – La nozione di giustizia riparativa ci invita a riflettere su due aspetti: da un lato si pone la funzione riparatoria tipica del risarcimento del danno in sede civile mentre, in ambito penale, viene in considerazione il percorso di avvicinamento dell’autore del reato alla vittima. Questo secondo tema merita una riflessione poiché impone di attuare, in sede penale, un adeguato bilanciamento tra certezza del trattamento sanzionatorio e funzione costituzionale della pena, nel quadro dei recenti interventi normativi e giurisprudenziali. La giustizia riparativa riflette, infatti, un nuovo paradigma di giustizia culturalmente e metodologicamente autonomo, attuabile in ogni stato e grado…

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