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Categoria: nic

nucleo investigativo centrale

Ci sono diversi punti del programma e dell’azione di governo che stanno incontrando difficoltà nella realizzazione; difficoltà derivanti in parte da contrasti interni, in parte dall’opposizione delle istituzioni europee. Alcuni contrasti sono sorti relativamente all’iter riguardante l’approvazione del decreto legge immigrazione e sicurezza pubblica. Si tratta di contrasti derivanti da una parte dei parlamentari del M5S che non ne condividano l’impostazione ed i contenuti e che vorrebbero quindi cambiarlo. Altre divergenze riguardano la riforma della prescrizione che Di Maio vorrebbe realizzare subito, perché costituisce un impegno elettorale del Movimento. Rispetto a tale riforma, che prevederebbe l’abolizione della prescrizione dopo la…

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Il Nucleo Regionale di Catanzaro, coordinato dal Nucleo Investigativo Centrale ha eseguito, congiuntamente ai Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme, al termine di un complessa attività di indagine e di attività tecniche, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Lamezia Terme, nei confronti di quattro soggetti – A. B. Cl.65, G. C. Cl.80, M. M. Cl.61, P. L. Cl.85 – responsabili a vario titolo di 7 episodi di rapina commessi fra Lamezia Terme e Gizzeria, dall’ottobre 2015 all’ottobre 2017. Due anni di complesse attività di indagini che hanno consentito di sgominare una banda la cui ascesa criminale,…

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Si è conclusa  la brevissima parentesi di libertà di Doneddu Manuel che ieri era stato erroneamente rimesso in libertà. E’ stato rintracciato e riportato in carcere grazie all’operazione condotta dal Nucleo investigativo centrale della Polizia Penitenziaria e degli agenti del Comando del Reparto di Regina Coeli. Il tempestivo controllo da parte della cancelleria del gip competente, ha consentito l’avvio delle immediate ricerche da parte della Polizia penitenziaria, grazie alle quale l’uomo è stato individuato e nuovamente riportato all’istituto romano per rimanere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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E’ stato catturato a Carloforte, in Sardegna, Giuliano Bulgarelli che era evaso il 7 settembre scorso dal carcere di Isili. L’arresto, avvenuto nei pressi di una discoteca alle 11.30 di oggi dopo serrate attivita’ di polizia giudiziaria, si deve a un’operazione del Nucleo investigativo centrale (Nic) di Roma della polizia penitenziaria con il supporto del nucleo regionale di Cagliari e la collaborazione dei carabinieri di Sant’Antioco. L’uomo, che aveva con se’ 900 euro per la fuga dall’isola, sta per essere trasferito nel carcere di Cagliari a disposizione della procura. Nato a Bologna il 7 agosto 1949, Bulgarelli e’ stato condannato per…

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Un’organizzazione Italo-albanese è stata sgominata dal NIC della Polizia Penitenziaria e dalla Polizia che hanno arrestato otto persone fra Roma e Londra in un’operazione, denominata Tower Bridge, condotta dalla Squadra mobile e dal Nucleo investigativo centrale con la collaborazione del Servizio di cooperazione internazionale della polizia e dalla Metropolitan police londinese e il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia della Capitale. I reati sono favoreggiamento dell’emigrazione clandestina, falso in atto pubblico e contraffazione di documenti. La misura cautelare dell’obbligo di dimora era stata emessa anche nei confronti di un ulteriore cittadino italiano deceduto nello scorso mese di gennaio. Uno degli…

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Oggi 5 settembre 2018 alle prime ore del mattino è stata data esecuzione da parte del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria e della Squadra Mobile di Roma, in collaborazione con la Divisione SIRENE del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, con l’esperto per la sicurezza italiano nel Regno Unito e la Metropolitan Police di Londra, ad una misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma nei confronti di otto soggetti di nazionalità italiana ed albanese Misura della Custodia Cautelare in Carcere a carico di: KOKOSHI Seit, nato in…

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Scoperti dalla polizia penitenziaria ovuli di cocaina nascosti in barattoli alimentari. Tre detenuti nigeriani li tenevano negli zaini consegnati all’atto dell’arresto Viste da fuori, sembrano comunissime scatole di latta contenenti crema di frutti di palma. Confezioni perfettamente sigillate e identiche, nell’etichettatuta, a quelle poste in vendita nei negozi di prodotti etnici. Eppure, il trucco c’era. Ed era stato così ben congegnato, da sfuggire anche al fiuto addestrato dei cani antidroga. Ovuli di cocaina: ecco cosa era stato infilato al loro interno al posto della “Palm cream”. Trasformando insospettabili barattoli alimentari in altrettanti vettori di sostanze stupefacenti. La sorprendente scoperta è…

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Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e il Capo dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Francesco Basentini si sono congratulati con gli agenti della Polizia penitenziaria della Colonia penale di Mamone per la cattura di Abdellatif Boutaib. Il 27enne di origini marocchine, arrestato a Rovereto (Trento) il 2 agosto 2015, stava scontando una condanna per spaccio di sostanze stupefacenti, furto e rapina. Venerdì è evaso dalla struttura, ed è stato catturato dopo 24 ore, non lontano dal carcere. La caccia all’uomo è stata condotta da agenti a cavallo e del Reparto in forza alla Colonia penale, oltre che dagli agenti del Nucleo investigativo…

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Intervista fiume al magistrato Alfonso Sabella, già sostituto procuratore del pool antimafia di Palermo di Gian Carlo Caselli Alfonso Sabella (a destra) con il collega Beppe Salvo. 10 Ago 2018 Gli inizi come avvocato e la carriera in magistratura; l’ammirazione per Falcone e Borsellino; la denuncia di Prinzivalli; il rapporto con i collaboratori di giustizia; la mafia delle Madonie; il sequestro del piccolo Di Matteo; l’esperienza al DAP; la sua Sicilia e il percorso a Napoli. Di questo e tanto altro abbiamo parlato con il magistrato antimafia Alfonso Sabella La magistratura Dottor Sabella, prima di entrare in Magistratura ha…

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Un detenuto di nazionalità marocchina è evaso ieri dalla Casa di Reclusione di Mamone Nella mattinata di ieri, venerdì 10 agosto 2018, un detenuto di nazionalità marocchina è evaso dalla Casa di Reclusione di Mamone. Immediatamente sono scattate le ricerche di BOUTAIB ABDELLATIF, il detenuto ventisettenne che ieri mattina, poco prima della conta generale, è evaso dalla Colonia Agricola in cui stava scontando una condanna per spaccio di sostanze stupefacenti, furto e rapina. Il Personale di Polizia Penitenziaria in servizio si è subito mobilitato mettendo vari posti di blocco nei paesi limitrofi, mentre altri si sono appostati in svariati tratti…

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Fu quando un detenuto della sezione «Alta Sicurezza 2» si portò l'indice destro alla gola e fece il gesto di reciderla, guardando fisso negli occhi un agente, che divenne chiaro che nel carcere di Bancali, a Sassari, quello che avevano preconizzato i Servizi segreti e gli 007 del Nucleo investigativo centrale della Polizia Penitenziaria stava già accadendo. I jihadisti della struttura penitenziaria sarda sono diventati un problema di ordine pubblico nella piccola monarchia che regola la vita dietro le sbarre. Sono circa una trentina, i terroristi «AS2», e vivono più reclusi dei reclusi: non possono pregare assieme e…

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Il “proselitismo” e il “radicalismo”, sono caratteri degeneri del carcere. In fondo la degenerazione della funzione del carcere è tutta racchiusa nella banale, ma significativa, espressione “il carcere è l’università del crimine”. Spesso infatti si entra in carcere con il diploma di delinquente e si esce con il titolo di “specializzazione”. Il proselitismo quindi ha le sue radici “nell’addestramento a delinquere” che i giovani detenuti ricevono dai più anziani ed esperti, radicati inesorabilmente in una dimensione antisociale. È quanto accadeva sovente per la delinquenza comune e per la criminalità organizzata e ora accade anche per il terrorismo nazionale con radicalizzazione…

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Il Garante si è recentemente espresso sulla richiesta di verifica preliminare, presentata dal Ministero della Giustizia, in ordine ad un nuovo progetto di videosorveglianza in mobilità in dotazione del personale della Polizia Penitenziaria. Il Garante ha espresso parere positivo sul disciplinare proposto, invitando tuttavia il Ministero ad adottare cautele aggiuntive. Verifica preliminare. Sistema di videosorveglianza in mobilità in dotazione al personale della Polizia Penitenziaria – 5 aprile 2018 Registro dei provvedimenti n. 196 del 5 aprile 2018 IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Nella riunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, della dott.ssa Augusta Iannini,…

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Sarebbe stata Bologna, città in cui in passato spacciava droga, la prima tappa dopo l'evasione di Ben Mohamed Ayari Borhane, il tunisino di 43 anni detenuto a Opera, considerato pericoloso e radicalizzato, fuggito la notte tra il 17 e il 18 maggio e catturato ieri sera a Palermo. Dal capoluogo emiliano sarebbe poi andato in Sicilia. Spostamenti effettuati in treno. E' quanto emerge dai primi accertamenti, mentre continuano le verifiche per accertare di quali appoggi abbia goduto e dove si sia procurato il passaporto falso che aveva con sé. Nei prossimo giorni, Borhane, che ora è rinchiuso nel carcere Pagliarelli…

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Sospesa e interdetta dall'esercizio della professione per dodici mesi perché accusata di aver procurato sostanze stupefacenti ai detenuti del carcere di Eboli. L'ordinanza cautelare di sospensione a carico di una psicologa è stata emessa dal gip di Salerno su richiesta del procuratore Corrado Lembo, ed è stata eseguita dagli agenti del Nucleo investigativo centrale della Polizia Penitenziaria al termine di un'articolata attività investigativa compiuta dal Nucleo regionale di Napoli in raccordo operativo con il Nic. Le indagini hanno portato alla luce l'esistenza di episodi di introduzione e procacciamento di hascisc ed eroina all'interno del carcere favorendone così il consumo proprio…

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Ben Mohamed Ayari Borhane, il detenuto tunisino del carcere di Opera considerato a rischio radicalizzazione, evaso la notte tra il 17 e il 18 maggio dall'ospedale Fatebenefratelli di Milano, dove era stato portato per accertamenti, è stato catturato. E' avvenuto a Palermo ad opera degli agenti del Nic, il Nucleo investigativo centrale della Polizia Penitenziaria. Stava per imbarcarsi per la Tunisia. Borhane, che era monitorato fin dal 2014 per la sua inclinazione a predicare la Jihad, in carcere si era autoproclamato imam. Le operazioni di indagine seguite alla sua fuga, coordinate dal capo del pool antiterrorismo di Milano, Alberto Nobili,…

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Cellulari e droga in carcere, affidata la consulenza sulle intercettazioni telefoniche e ambientali. Ieri, in tribunale, era fissata l'udienza a carico dell'assistente capo della Polizia Penitenziaria Rinaldo Neccia, 48 anni di Piglio, e di altre tre persone, tutte albanesi. Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri del Nucleo investigativo di Frosinone sarebbero stati compiuti atti di corruzione per consentire, a chi era dietro le sbarre, di comunicare con l'esterno. In un caso, reato contestato all'albanese Gojart Leba, anche lui a giudizio, di gestiredirettamente dal carcere il mercato della prostituzione. A Neccia, difeso dall'avvocato Nadia Patrizi, sono contestati cinque episodi di corruzione tra luglio e ottobre 2016. Il primo per l'introduzione…

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Non voglio morire in carcere». Una frase che Mohamed Ben Borhane Ayari, il detenuto tunisino ad alto rischio radicalizzazione evaso dal Fatebenefratelli, ripeteva spesso. Aveva accumulato condanne definitive per circa 30 anni legate allo spaccio di droga, e il fine pena era previsto nel 2032. Nella notte tra giovedì e venerdì ha detto di aver ingerito una lametta da barba, è stato trasferito sotto scorta da Opera all’ospedale milanese e da lì è fuggito. Le indagini del Nucleo investigativo centrale della Polizia Penitenziaria, coordinate dal capo del pool anti-terrorismo Alberto Nobili e dal pm Ilaria Perinu, stannoseguendo diverse piste. L’uomo, in Italia da circa 15 anni, non avrebbe…

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Alcuni giorni fa aveva detto di aver ingerito una lametta, ma la visita al Fatebenefratelli aveva rivelato la bugia; così Mohamed Ben Borhane Ayari se n’era tornato in carcere a Opera. Ora quel precedente recentissimo fa pensare quasi a un sopralluogo in ospedale per il piano concretizzato ieri notte: il tunisino, che ha compiuto 43 anni il 10 maggio, ha probabilmente messo in atto la stessa recita, ma stavolta, dopo aver chiesto di andare in bagno alle tre guardie carcerarie che l’avevano scortato in pronto soccorso, è riuscito a uscire dalla finestra basculante, a superare il muro di cinta dell’istituto clinico in pieno centro a Milano e a sparire nel nulla. LAa sua foto…

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Il nucleo investigativo centrale della Polizia Penitenziaria ha arrestato Gioacchino Cammarata, il detenuto ammesso al lavoro esterno e con fine pena 28 maggio 2038, evaso il 12 maggio dal carcere di Bollate (Milano). Cammarata, che è considerato vicino a famiglia mafiosa di Milena, è stato trovato a casa di una sua conoscente e ora si stanno cercando soggetti che possano avergli prestato aiuto. Fonte:tgcom24

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