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Tragedia Rebibbia,Linea dura Ministro Bonafede: sospesa Direttrice

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Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha deciso per la linea dura: ha sospeso la direttrice e la vicedirettrice della sezione femminile del carcere e inoltre il vicecomandante del reparto di Polizia Penitenziaria.

Sono gravissime le condizioni del secondo bimbo lanciato dalle scale dalla mamma nel carcere di Rebibbia a Roma: è in programma l’accertamento della morte cerebrale, fa sapere l’ospedale Bambino Gesù. Ieri la mamma, una donna tedesca di 30 anni, in carcere per reati legati alla droga, aveva lanciato dalla tromba delle scale della sezione nido il bimbo e la sorellina, che è morta subito.

“Le condizioni del bimbo sono purtroppo gravissime – si legge in un comunicato – Le ultime indagini necessarie per la valutazione del quadro clinico hanno confermato la condizione di coma areflessico con elettroencefalogramma isoelettrico. Prosegue supporto rianimatorio avanzato”.

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha deciso per la linea dura: ha sospeso la direttrice e la vicedirettrice della sezione femminile del carcere e inoltre il vicecomandante del reparto di Polizia Penitenziaria.

Il ministero della Giustizia ha aperto un’inchiesta interna sulla vicenda.  “E una tragedia – ha detto, visitando il carcere -. Personalmente prego perché il bambino in ospedale possa essere salvato dai medici che stanno facendo di tutto. La magistratura sta già facendo gli accertamenti, posso soltanto dire, e non posso aggiungere nient’altro, che chiaramente il ministero ha già aperto un’inchiesta interna per verificare le responsabilità”.

Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, si è recato nel carcere di Rebibbia con il capo del Dap Basentini. Il procuratore aggiunto Maria Monteleone, coordinatore del pool dei magistrati che si occupa dei reati sui minori, si è recata nel penitenziario.

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Fonte: Ansa.it

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3 commenti

  1. Gli angeli sono tutti coloro che si interessano agli altri prima di interessarsi a se stessi. “Personalmente prego
    perché il bambino in ospedale possa essere salvato dai medici che stanno facendo di tutto”

  2. È facile prendersela con gli operatori, quando ad essere errata è la legge.
    Magari chi era addetto alla vigilanza chissà a quanti altri compiti doveva sopperire, in quanto alla fine è questo che succede nella maggior parte dei penitenziari italiani.
    L’unica responsabile è questa madre sciagurata e no il direttore e il vice comandante che penso nulla potevano fare per evitare ciò.
    Caso contrario sospendiamo tutti i dirigenti e forze dell’ordine che non riescono ad evitare la consumazione di reati?

  3. Maria Luisa Vallini on

    Devono cominciare a cadere le teste dei vertici così si avranno dirigenti responsabili ….è inammissibile aver lasciato sola una madre e i bambini in quella situazione

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