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Visita fiscale Inps: assenze strategiche per malattia, nuova sentenza contro i furbetti

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Il sistema della visita fiscale Inps, con il cervellone per ora messo in stallo, è finalizzato a contrastare i furbetti delle assenze strategiche. Ovvero coloro i quali si assentano dal lavoro per malattia sempre a ridosso di weekend e giorni festivi, di fatto prolungando i periodi vacanzieri. Come riporta Il Giornale, una sentenza del Tribunale di Roma Sezione Lavoro ha però dato una speranza ai datori di lavoro che finora si sono visti con le mani legate di fronte a questo spiacevole fenomeno.
Il tribunale ha infatti riconosciuto legittimo il licenziamento nei confronti di dipendenti che usano ferie, permessi e assenze per malattia a ridosso di weekend e giorni festivi. Soprattutto una reiterata condotta in questo senso e quindi un ingente numero di assenze porta il lavoratore a generare scarso rendimento e quindi ad arrecare danno nei confronti del datore di lavoro.

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Nel caso specifico una dipendente si era assentata 120 giorni su 248 di lavoro. Praticamente la metà. Il ricorso al giudice effettuato dalla dipendente è stato tuttavia rigettato dal Tribunale capitolino, che ha fatto riferimento alla sentenza n. 18678/2014 della Corte di Cassazione. In questa si precisava che le assenze strategiche effettuate in grande quantità “davano luogo a una prestazione lavorativa non sufficientemente e proficuamente utilizzabile per la società; rivelandosi la stessa inadeguata sotto il profilo produttivo e pregiudizievole per l’organizzazione aziendale così da giustificare il provvedimento risolutorio”. Si tratta di una novità importante, che si aggiunge alla legittimità del licenziamento nei casi di superamento del periodo di comporto relativamente alle assenze per malattia del lavoratore.
Secondo l’avvocato Roberto Podda, intervistato dal quotidiano milanese, qualora tale sentenza dovesse trovare un seguito “nelle corti di merito o fosse fatta propria dalla Cassazione, diverrebbe essenziale per stabilire la legittimità di un licenziamento intimato in casi simili”; questo riguarderebbe non solo il numero di assenze per malattia, ma anche la collocazione delle stesse posta in modo strategico.

Fonte:termometropolitico.it

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1 commento

  1. Era ora che qualcuno si svegliasse e mettesse fine a tutto questo, con regole più severe, ci sono tanti lavativi nella P.A. come diceva R. Brunetta, dipendente che manca sempre perennemente, e non producono, da noi uno è già stato licenziato non lavorava mai… SALUTI!

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