Ariano, pronti ad evadere dal carcere: bloccati 3 detenuti dalla Polizia Penitenziaria

0
Share.
Vuoi essere aggiornato con tutte le VIDEO-NOTIZIE? Iscriviti al nostro canale!

Pronta anche la corda da 13 metri e segate le sbarre della finestra

Avevano studiato un piano degno delle grandi evasioni da film. Avevano intrecciato e annodato lenzuola, segato le sbarre della finestra per potersi dare alla fuga, dal carcere dove erano ristretti da tempo. I tre detenuti avevano progettato di evadere dalla Casa Circondariale di Ariano Irpino, ma l’attenta vigilanza della Polizia Penitenziaria ha fermato il loro progetto criminoso. A dare la notizia è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe.

“Nella serata di ieri una brillante operazione della Polizia Penitenziaria in servizio alla Casa Circondariale di Ariano Irpino scopre e impedisce una imminente evasione dal Penitenziario –  spiega Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del SAPPE: . Era tutto pianificato e pronto, sicuramente nella nottata si sarebbe verificata la fuga, le inferriate alla finestra della cella erano già segate ed era stata anche confezionata una corda di circa 13 metri utilizzando strisce di lenzuola. Il tutto in una cella del Padiglione vecchio al primo piano occupata da tre detenuti un africano, un Rumeno ed un salernitano omicida con una lunghissima pena definitiva da scontare. Tutti assegnati per motivi di ordine e sicurezza da altri istituti della Regione e come capita ultimamente scaricati ad Ariano vero e proprio carcere di frontiera per le numerose criticità che vive e denunciate dalla scrivente in particolar modo per carenze strutturali e di organici. Un vivo compiacimento va al personale che gran senso del dovere e alta professionalità ha sventato una sicura ed eclatante evasione. Nella stessa operazione è stato rinvenuto e sequestrato un coltello rudimentale ed un telefono cellulare funzionante.

Anche nella Casa Circondariale di Ariano I vari circuiti Penitenziari soffrono di una grave promiscuità a discapito della sicurezza i definitivi sono numerosissimi e senza il previsto trattamento ed i contenuti della pena sono in applicati ed inesistenti e l’Amministrazione continua ad essere assente. L’Istituto di Ariano non può essere la valvola di sfogo dei detenuti rivoltosi della Regione detenuti questi che dovrebbero essere trasferiti fuori regione l’Istituto Arianese ha raggiunto una popolazione detenuta di 350 unità quasi tutte sfollate da altri istituti. La struttura non può gestire tali tipologie di soggetti”.

Donato Capece, segretario generale del Sappe, è fermo nella denuncia delle criticità penitenziarie: “Da tempo il SAPPE denuncia, inascoltato, che la sicurezza interna delle carceri è stata annientata da provvedimenti scellerati come la vigilanza dinamica e il regime aperto, l’aver tolto le sentinelle della Polizia Penitenziaria di sorveglianza dalle mura di cinta delle carceri, la mancanza di personale – visto che le nuove assunzioni non compensano il personale che va in pensione e che è dispensato dal servizio per infermità -, il mancato finanziamento per i servizi anti intrusione e anti scavalcamento. La realtà è che sono state smantellate le politiche di sicurezza delle carceri preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali, con detenuti di 25 anni che incomprensibilmente continuano a stare ristretti in carceri minorili. Mancano Agenti di Polizia Penitenziaria e se non accadono più tragedie più tragedie di quel che già avvengono è solamente grazie agli eroici poliziotti penitenziari, a cui va il nostro ringraziamento. Per questo nelle carceri c’è ancora tanto da fare, ma senza abbassare l’asticella della sicurezza e della vigilanza, senza le quali ogni attività trattamentale è fine a se stessa e, dunque, non organica a realizzare un percorso di vera rieducazione del reo. E mi sembra grave che dalla clamorosa evasione di meno di un mese fa a Poggioreale non si siano assunti adeguati provvedimenti per garantire la sicurezza in carcere”.

Fonte: ottopagine.it

Il NIC della Polizia Penitenziaria su Rai 1: le fasi delle indagini e della cattura dei latitanti.

 

Torna alla Home

About Author

Avatar

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WhatsApp Ricevi news su WhatsApp