Arrestati due agenti del carcere di Secondigliano. L’accusa è per entrambi di concorso in peculato.

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Telefoni, pesce e cd per i boss in cambio di soldi

Le rivelazioni dei collaboratori di giustizia hanno permesso l’arresto di due agenti della polizia penitenziaria del carcere di Secondigliano. Secondo quanto riportato da Caserta Ce, G.F. e L.F. ieri sono finiti ai domiciliari per peculato. Con loro sono indagati anche alcuni detenuti del penitenziario della periferia di Napoli, domani sono stati fissati gli interrogatori di garanzia per gli arrestati.
Secondo il collaboratore di giustizia Ferdinando Puca, boss della camorra di Sant’Antimo,  i due agenti di custodia arrestati ieri per peculato, avrebbero introdotto nel reparto Ionio del carcere di Secondigliano, oggetti non consentiti in cambio di somme di denaro, riporta il sito casertano, “Telefono cellulare, sim card, macchina fotografica, cd contraffatti e cibo vietato come pesce crudo, come astice, gamberi e frutti di mare. Il tutto veniva consegnato nel pacco settimanale dalle parenti Rosa Puca o Assia Mazzarella“.

Fonte: internapoli.it

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2 commenti

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    Io mi dissocio…Certo…che se tutti facessero così, siamo alla deriva, allora siamo proprio arrivati alla frutta…non credete? Dov’è finito il motto Ordine Disciplina e Sicurezza??? Meditate gente, Meditate!!!

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    Ormai hanno più diritti i disonesti che le persone perbene, per me i detenuti dovrebbero lavorare i campi, ovviamente con i dovuti attrezzi e pagarsi le loro spese, avvocati, vitto e tutto quello che gli occorre. Alla fine molti si convertire nero alla vita in comune pacifica.

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